Suratu-l-Fatiha – Ayah 2

الْحَمْدُ لِلَّهِ رَبِّ الْعَالَمِينَ

Al-ḥàmdu li-llāhi rabbi‑l-‑´ālamīn
La Lode appartiene ad Allàh il Signore di tutti gli universi

الْحَمْدُ
[al-ḥàmdu] = (al- articolo determinativo, la) + (ḥàmdu, sost.: ringraziamento, lode) = Tutto il ringraziamento e tutta la lode;

لِلَّهِ
[li-llāhi] = (li-  preposizione monosillaba proclitica) ad
( -llāhi  forma apocopata di “Allàh”, per effetto della proclitica che fa cadere al) Allàh.

Solamente ad Allàh, come ringraziamento per la Sua Misericordia e la Sua Clemenza, è dovuta la Lode.  Al-ḥamd è il ringraziamento, la lode rivolta ad Allah per tutto ciò che Egli concede alle Sue creature. Allàh viene lodato con l’espressione al-ḥamdu li-llāh per le Sue caratteristiche di Perfezione e per l’Eccellenza delle Sue azioni, che agiscono tra la Sua giustizia e la Sua  generosità, da tutti i punti di vista. “La lode” ha tanto il significato della gratitudine per le grazie ricevute da parte di Allàh come quello di glorificazione di Lui per l’eccellenza delle Sue caratteristiche. Ci pare che una precisazione sia da essere fatta riguardo al significato di ringraziamento fra ḥàmd (lode) e shùkr (ringraziamento): mentre la lode viene espressa oralmente, il ringraziamento va dimostrato nel mettere in pratica i pilastri; Allàh* è l’Unico, a essere titolare del diritto che Gli venga rivolto al-ḥamd in qualsiasi occasione [che possa essere pensata come positiva o meno per noi], poiché Egli ha titolo di ricevere al-ḥamd per la Sua Identità divina [proprio per il fatto di essere il nostro Creatore e  Signore lo dobbiamo amare e ringraziare] e dato che Egli nella Sua Saggezza (ḥikmah) può decretare ciò che vuole per la Sua creatura. Ciò che all’uomo può apparire un male può essere educativo o servire per assolvere da peccati, che altrimenti non verrebbero perdonati e quindi portare un grande bene sia nel futuro prossimo di questa vita terrena che nella vita futura. La parola al-hamd ha il significato di ringraziamento e di riconoscenza in ogni circostanza e in ogni evento della vita.

رَبِّ
Rabb. La parola Ràbb viene, solitamente, tradotta come Signore, ma il suo significato è più ampio e profondo, impossibile da esprimersi in italiano con una sola parola, che ne comprenda tutti i significati; per questo motivo solamente una perifrasi può esprimerlo. Ar‑Rabb è Colui il Quale, dopo avere dato esistenza alle Sue creature, le alleva spiritualmente e provvede alle loro necessità materiali. La parola, creata da Allàh, dà origine al verbo  rabā, che significa allevare, far crescere sia in senso spirituale che in senso fisico.

الْعَالَمِينَ
–l’ālamīna il termine è il plurale  della parola ‘àlam che significa mondo; con l’articolo  al-  = i mondi creati: sia quelli dei quali conosciamo l’esistenza, sia quelli dei quali non la conosciamo, per cui, forse, il termine più appropriato in traduzione è: tutti gli universi.

Il Signore di tutti gli universi.