Pentimento e perdono

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura IV – Ayàt 17-18:

إِنَّمَا التَّوْبَةُ عَلَى اللَّهِ لِلَّذِينَ يَعْمَلُونَ السُّوءَ بِجَهَالَةٍ ثُمَّ يَتُوبُونَ مِنْ قَرِيبٍ فَأُوْلَئِكَ يَتُوبُ اللَّهُ عَلَيْهِمْ وَكَانَ اللَّهُ عَلِيمًا حَكِيمًا.17
وَلَيْسَتْ التَّوْبَةُ لِلَّذِينَ يَعْمَلُونَ السَّيِّئَاتِ حَتَّى إِذَا حَضَرَ أَحَدَهُمْ الْمَوْتُ قَالَ إِنِّي تُبْتُ الآنَ وَلاَ الَّذِينَ يَمُوتُونَ وَهُمْ كُفَّارٌ أُوْلَئِكَ أَعْتَدْنَا لَهُمْ عَذَابًا أَلِيمًا.18

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:

    Allàh perdona coloro che commettono il male per ignoranza e poi se ne pentono presto; costoro son quelli, dei quali Allàh accetta il pentimento. In verità, Allàh è sciente e sapiente.(17)
    Però non c’è perdono, per coloro i quali commettono peccati fino a quando giungono in punto di morte e solo allora dicono: “Adesso mi pento!”; e non c’è perdono nemmeno per coloro che sono morti in condizione di rifiuto di credere. Per tutti questi Noi abbiamo preparato un castigo doloroso.(18)

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