Il paragone della resurrezione

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XLIII – Ayah 11:

وَالَّذِي نَزَّلَ مِنْ السَّمَاءِ مَاءً بِقَدَرٍ فَأَنشَرْنَا بِهِ بَلْدَةً مَيْتًا كَذَلِكَ تُخْرَجُونَ.11

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Colui che ha fatto scendere dal cielo acqua in quantità determinata, con la quale Noi abbiamo fatto risuscitare un paese morto; così sarete fatti uscire (nel giorno della resurrezione)!(11)
    Nota
    Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, fa scendere in quantità determinata dal cielo la pioggia [uno degli aspetti del ciclo dell’acqua] e con essa fa uscire la vegetazione da un terreno arido. Nel creato nulla si crea e nulla si distrugge e nella terra ci sono gli elementi minerali da cui era composta la salma al momento della sepoltura nella terra. Intorno a uno di quegli elementi Colui che ha creato l’uomo da una già realtà creata [‘àlaq] la prima volta, creerà la seconda e gli uomini usciranno dalla terra come la vegetazione.

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