Khutbah del rito d’adorazione del giorno dell’adunanza plenaria della comunità

As-salàmu ‘alày-kum.

La Lode appartiene ad Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce. Il Sommamente Misericordioso il Sublime, il Quale effonde la sua grazia in abbondanza sui Suoi servi fedeli, guidandoli sul sentiero della Rettitudine, al Quale appartiene il potere di creare dal nulla, di dare regole di esistenza e l’assettamento della realtà.

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Rendo la mia testimonianza che non c’è divinità, tranne Allàh, il Quale non ha compartecipi nella sua divinità né per figliolanza né per condominio, né ad altro titolo, nella Signoria sull’universo visibile e invisibile.

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Rendo, altresì, inseparabilmente dalla prima, la mia testimonianza che Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria è servo di Allàh e di Lui il migliore degli Apostoli.

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Allahùmma [o Iddio] benedici ed esalta il tuo servo e apostolo Muhàmmad e compiaciti della Sua Famiglia e dei suoi Compagni.

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Quanto sopra doverosamente premesso, o Adoratori di Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, Allàh l’Altissimo ha preferito alcuni giorni sugli altri, accrescendone la gloria e la ricchezza di favore e nei quali c’è per gli uomini onore sublime e generosa. elevazione.

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Uno di questi giorni è il giorno dell’adunanza plenaria della Comunità (yàumu-l-giumu’ah), del quale il profeta Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, ebbe a dire: “Il giorno più ricco di bene, su cui sorge il sole, è il giorno dell’adunanza plenaria della Comunità)”. In un’altra occasione, Egli, che sempre Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, ebbe a dire: “Il signore dei giorni è il giorno dell’adunanza plenaria della Comunità e presso Allàh è il più importante! È più importante del Giorno della rottura del Digiuno di Ramadàn [yàunu-l-fìṭri-l-mubārak] del giorno del Sacrifcio [yàumu-l-àḍḥā-l-mubàrak]. In esso è stato creato Adamo, su lui la pace, in esso è stato introdotto nel Paradiso terrestre, in esso è stato fatto scendere sulla Terra, in esso fu gatto morire, in esso c’è l’Ora della Fine del Mondo. In questo giorno benedetto c’è un’ora nella quale ogni richiesta fatta dal servo al suo Signore” [o come disse, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

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Siccome il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, non ebbe a precisare qual sia quest’ora del giorno dell’adunanza plenaria della Comunità – l’ora in cui ogni invocazione viene esaudita – alcuni interpreti dicono che è dopo il rito d’adorazione del pomeriggio [ṣalātu-l-‘àṣri], altri dicono che è quella tra il momento in cui l’Imām si siede sul minbar e la fine del rito di adorazione; altri la pensano diversamente da quanto sopra, ritenendo che essa sia durante il tempo, in cui il fedele si dedica al Ricordo di Allàh, o quando per chieda il meglio in questa vita e nell’altra in qualsiasi ora di questo giorno benedetto.

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L’adunanza plenaria della Comunità in questo giorno benedetto è stata istituita, affinché i fedeli ascoltino le esortazioni al bene e vengano date istruzioni riguardanti le esigenze spirituali e materiali della Comunità, l’esortazione alla rettitudine nel comportamento e ad astenersi dalle cattive azioni; in essa il khàtīb raccomanda il Ricordo di Allàh e rammenta ai fedeli la ricompensa divina per l’osservanza dei Comandamenti del Sublime Corano e dei precetti del Profeta Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, rammenta il giorno del Rendiconto finale, esorta al dovere del gihād in tutti i suoi aspetti e, infine, tratta quant’altro si riferisca al benessere della Comunità attuali e in prospettiva.

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Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce ha prescritto ai fedeli di andare presto alla moschea nel giorno dell’adunanza plenaria della comunità per partecipare all’adunanza plenaria della Comunità per passare il maggior tempo possibile nell’adorazione di Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, per stare vicino all’Imām e trarre vantaggio dalla sua sapienza e dalla sua scienza, ascoltandone le esortazioni alla pratica del bene, a stare lontano dal male, al Ricordo di Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce.

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Ci è giunta una tradizione profetica dalla quale apprendiamo che l’Apostolo di Allàh, Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, ebbe a dire. “Non fa il ghùsl un servo il giorno dell’adunanza plenaria della Comunità e poi  - dopo essersi purificato - si avvia al luogo della prosternazione [Moschea] e - entrato in essa - non si intromette tra due fedeli già in riga e poi, eseguendo il rito di adorazione che gli è stato prescritto, sta attento all’Imàm, quando esso parla, senza che gli vengano perdonati i peccati minori da questo giumu’ah al giumu’ah successivo” (O come disse, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria).

Disse,ancora, l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria: “Colui che durante l’adunanza plenaria della Comunità, mentre l’imām sta eseguendo la khùtbah, dice a suo fratello, che sta parlando: “Taci e ascolta!”, ha parlato anche lui e, come chi parla durante la khùtbah, avendo parlato anche lui, ha perso questo giumu’ah”.

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Disse l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria. “Quando della gente abbandona l’adunanza plenaria della comunità Allàh pone un sigillo sui loro cuori ed essi entrano, automaticamente, nel novero degli indifferenti. Disse ancora, in proposito, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria: Allàh sigilla il cuore a chi lascia il giumu’a per tre volte consecutivamente”. In un’altra versione: Colui che senza motivo valido non presenzia per tre volte al rito d’adorazione dell’adunanza plenaria della comunità verrà iscritto nel novero degli ipocriti”.

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Siate timorati di Allàh, l’Altissimo, o adoratori di Allàh e presenziate sempre, a meno che non ci sia un grave motivo di impedimento, al rito dell’adunanza plenaria della comunità, poiché presenziare a essa è un obbligo che Allàh ha posto a vostro carico e non c’è bene in chi si allontana dall’osservanza degli obblighi imposti da Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce.

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Chiedo protezione ad Allàh contro Satana il maledetto: “O voi che credete, quando vien fatta la chiamata alla preghiera del giorno del giùmu’ah, affrettatevi al Ricordo di Allàh e lasciate in disparte il commercio! Questo è meglio per voi, se lo sapeste! (9) Ma quando la preghiera è terminata, sciamate sulla terra, cercate del favore di Allàh e ricordate molto Allàh, affinché possiate raggiungere il successo.(10)”.

Son queste ayàt benedette della Sura LXII, la sura del giùmu’ah.

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Invoco, infine, Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, perché perdoni me, voi e tutti i Musulmani. InvocateLo anche voi, Fratelli e Sorelle, perché vi conceda il Suo perdono; Egli, infatti, è il Clementissimo e il Perdonatore.

Al-Hàmdu lillàhi ràbbi-l-‘ālamīn.