Sulle tracce dei padri

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XLIII- Ayah 22:

بَلْ قَالُوا إِنَّا وَجَدْنَا آبَاءَنَا عَلَى أُمَّةٍ وَإِنَّا عَلَى آثَارِهِمْ مُهْتَدُونَ.22

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    No! Essi dicono: “In verità, noi abbiamo trovato i nostri padri su una linea e, in verità, noi, (camminando) sulle loro tracce, siamo sulla via giusta (22)
  • Nota
    Tutti coloro che vivono nella falsità tradizionale, per i quali essa è indiscutibile verità di cui sono paghi, nel sentire che il messaggio della Verità destabilizza le loro credenze, rifiutano di credere.

074

 

Categorie di martiri

Abū Huràyrah (che Allàh si compiaccia di lui) raccontò. L’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:

“Ci sono cinque categorie di martiri: chi muore per epidemia, di malattia dello stomaco, per annegamento, per crollo della casa, e, infine, colui che subisce il martirio per la causa di Allàh!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Riferito da Bukhārī e Muslim.

055

Un chiaro avvertimento

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XLIII- Ayàt 7-8:

وَمَا يَأْتِيهِمْ مِنْ نَبِيٍّ إِلاَّ كَانُوا بِهِ يَسْتَهْزِئُون.7
فَأَهْلَكْنَا أَشَدَّ مِنْهُمْ بَطْشًا وَمَضَى مَثَلُ الأَوَّلِينَ.8

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Non giungeva loro un Profeta, senza che essi si facessero beffe di lui.(7) Perciò Noi distruggemmo (popoli) più forti di essi, quanto a potenza. E l’esempio degli antichi è già stato proposto! (8)
  • Nota
    Quest’ayah è un chiaro avvertimento, in particolare ai Meccani e in generale a tutti coloro i quali rifiutano di credere all’unità, unicità e uni-personalità divina e si fanno beffe dell’Inviato di Allàh, cui è stata affidata la missione apostolica di liberare il suo popolo dal dominio della parola dell’uomo, per portarlo all’obbedienza dei Comandamenti del suo Creatore.

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Il lavoro manuale

al-Muqdām bin Ma’dīkrab (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Mai nessuno mangiò cibo migliore di quello guadagnato con l’opera delle sue mani. Dawūd, il Profeta di Allàh, si guadagnava da vivere lavorando manualmente!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Lo ha riferito al-Bukhārī.

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