Salvare l’anima

Abū Mālek al-Hārith bIn Asem al-Asharī, Che Allah si compiaccia di lui, raccontò che l’Apostolo di Allàh, Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:

“La purezza rituale è la metà della fede. La laudazione di Allàh riempie l’altro piatto della bilancia. La glorificazione congiuntamente alla lode di Allàh colmano lo spazio tra il cielo e la terra. Il rito di adorazione è luce; la carità è una prova; la pazienza è chiarezza e il Corano è un argomento a tuo favore o contro dite. Tutta la gente comincia la giornata trafficando con la propria anima: c’è chi la salva e chi la conduce alla rovina!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Hadith riferito da Muslim.

041

La maggior parte della gente

Nel nome di Allàh,
il Sommamente Misericordioso il Clementissimo.

Unicamente Allàh, l’Altissimo, ha titolo per essere Degnissimo di Lode, per cui noi, suoi servi fedeli, soltanto a Lui innalziamo la lode e il ringraziamento; soltanto a Lui rivolgiamo la nostra invocazione di soccorso, soltanto a Lui chiediamo protezione dalle nostre passioni e dalle nostre trasgressioni; a Lui soltanto chiediamo perdono e a Lui, rifulga lo splendor della Sua Luce, chiediamo la guida sul retto sentiero. Infatti, solamente chi è guidato da Allàh cammina sulla retta via, mentre, per colui che Allàh non guida, non si troverà maestro in grado di metterlo sulla retta via.

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Un rimprovero esplicito

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura LXI – Ayah 3:

كَبُرَ مَقْتًا عِنْدَ اللَّهِ أَنْ تَقُولُوا مَا لاَ تَفْعَلُونَ.3

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Allàh ha molto in odio, che diciate quello che poi non fate.(3)
  • Nota
    Quest’àyah è un rimprovero esplicito di Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, ai credenti, i quali a parole si dichiarano pronti a combattere per la causa di Allàh, ma quando si tratta di passare dalle parole ai fatti sono tiepidi e accampano scuse per sottrarsi all’adempimento di quello che hanno detto.

052

Quattro obblighi

Abū Thà’labah, che Allàh si compiaccia di lui, raccontò: L’Apostolo di Allàh, Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:

“In verità, Allah ha reso obbligatorio il compimento di alcuni atti, quindi non trascurateli. Egli ha fissato dei limiti, quindi non oltrepassateli. Ha sacralizzato alcune cose, non violatele. Di alcune cose non ha parlato non per dimenticanza, ma per misericordia nei vostri confronti, quindi non le cercate!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da Ad-Daraqùtnī.

006

Perché dite quello che poi non fate?

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura LXI – Ayah 2:

يَاأَيُّهَا الَّذِينَ آَمَنُوا لِمَ تَقُولُونَ مَا لاَ تَفْعَلُونَ.2

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    O voi che credete, perché dite quello, che poi non fate?(2)
  • Nota
    La leggerezza nel controllo della lingua, ha molto spesso come conseguenza che alle parole non seguono le azioni.

007

Nessun di voi ha da desiderar la morte

Abu Ayyub al-Anṣār, nas bin Mālik, Allàh l’Altissimo si compiaccia di lui raccontò: Il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:

“Nessun di voi ha da desiderar la morte a causa di una disgrazia che gli sia capitata, ma se è costretto a desiderarla dica: “O Allàh, mantienimi in vita, fino a quando la vita è meglio per me, ma, fammi morire, se per me è meglio la morte!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da al-Bukhārī.

059

Perché dite quello, che poi non fate?

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura LXI – Ayah 2:

يَاأَيُّهَا الَّذِينَ آَمَنُوا لِمَ تَقُولُونَ مَا لاَ تَفْعَلُونَ.2

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    O voi che credete, perché dite quello, che poi non fate?(2)
  • Nota
    La leggerezza nel controllo della lingua, ha molto spesso come conseguenza che alle parole non seguono le azioni.

062

Atteggiamenti peccaminosi

Ibn ‘Abbāṣ, che Allàh si compiaccia di lui, riferì che che il Profeta, Allàh, l’Altissimo, lo benedica e l’abbia in gloria, maledisse gli uomini che assumono atteggiamenti femminili e le donne che assumono atteggiamenti maschili.

Nota
Il termine maledizione in modo inequivocabile denuncia come peccaminoso l’atteggiamento delle persone destinatarie della maledizione, per cui le donne che somigliano agli uomini, e gli uomini che somigliano alle donne, commettono un grave peccato.

067

Non tu guidi chi ami

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXVIII – Ayah 56:

إِنَّكَ لاَ تَهْدِي مَنْ أَحْبَبْتَ وَلَكِنَّ اللَّهَ يَهْدِي مَنْ يَشَاءُ وَهُوَ أَعْلَمُ بِالْمُهْتَدِينَ.56  

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    In verità, non tu guidi chi ami, ma è Allàh che guida chi Egli vuole e Lui ne sa di più riguardo a chi si lascia guidare. (56)
  • Nota
    Ayah di consolazione per il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, afflitto per la morte dello zio Abū Ṭālib, al quale fino all’ultimo suo momento di vita il Profeta aveva chiesto invano di pronunciare la testimonianza che non c’è divinità, tranne Allàh e che Muhàmmad è l’apostolo di Allàh, cosa che il morente non fece per rispetto umano, essendo presenti gli esponenti principali della classe dominante alla Mecca.

062

Khutbah del Destino

Nel nome di Allàh,
il Sommamente Misericordioso il Clementissimo.

Unicamente Allàh, l’Altissimo, ha titolo per essere Degnissimo di Lode, per cui noi, suoi servi fedeli, soltanto a Lui innalziamo la lode e il ringraziamento; soltanto a Lui rivolgiamo la nostra invocazione di soccorso, soltanto a Lui chiediamo protezione dalle nostre passioni e dalle nostre trasgressioni; a Lui soltanto chiediamo perdono e a Lui, rifulga lo splendor della Sua Luce, chiediamo la guida sul retto sentiero. Infatti, solamente chi è guidato da Allàh cammina sulla retta via, mentre, per colui che Allàh non guida, non si troverà maestro in grado di metterlo sulla retta via.

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