Un segno per essi

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXXVI – Ayàt 33-35:

وَآيَةٌ لَهُمْ الأَرْضُ الْمَيْتَةُ أَحْيَيْنَاهَا وَأَخْرَجْنَا مِنْهَا حَبًّا فَمِنْهُ يَأْكُلُونَ.33
وَجَعَلْنَا فِيهَا جَنَّاتٍ مِنْ نَخِيلٍ وَأَعْنَابٍ وَفَجَّرْنَا فِيهَا مِنْ الْعُيُونِ.34
لِيَأْكُلُوا مِنْ ثَمَرِهِ وَمَا عَمِلَتْهُ أَيْدِيهِمْ أَفَلاَ يَشْكُرُونَ.35

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Un segno per essi è la terra morta, a cui Noi diamo vita, da cui facciamo uscire granaglie – sicché loro mangiano di esse – (33) nella quale abbiamo posto giardini di palme e di viti, in cui facemmo scaturire sorgenti, (34) affinché essi mangino frutta di essa. Non sono le loro mani a fare questo. Perchè dunque, non sono riconoscenti?”(35)
  • Nota
    La fertilità della terra è un segno dell’Onnipotenza di Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, e prova evidente della sua Provvidenza, poiché i mezzi della sussistenza umana non sono opera delle mani dell’uomo, ma sono creati da Allàh, l’Altissimo. Ciò nonostante gli uomini non sono riconoscenti.

062

Vizi e virtù

Amr bin Sh’àyb (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse mio padre di aver appreso da suo nonno che un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, DISSE:

“Gli aspetti principali della virtù di questa Comunità sono la fede incrollabile e la rinuncia ai beni del mondo e gli aspetti principale del vizio di questa Comunità sono l’avarizia e la speranza!’”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Lo ha riferito al-Bàyhaqī.

057

Ogni cosa è stata conteggiata

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXXVI – Ayah 12:

إِنَّا نَحْنُ نُحْيِ الْمَوْتَى وَنَكْتُبُ مَا قَدَّمُوا وَآثَارَهُمْ وَكُلَّ شَيْءٍ أحْصَيْنَاهُ فِي إِمَامٍ مُبِينٍ .12

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    In verità, Noi, diamo la vita ai morti e scriviamo quello che essi mandano avanti e ciò che lasciano dietro. Ogni cosa è stata conteggiata in un antecedente chiaro.(12)
  • Nota
    Allàh è Onnipotente, quindi capace di dare la vita ai morti; è Onnisciente, quindi ha conoscenza di ogni azione della Sua creatura e in questa ayah informa che tutto ciò che avviene è già scritto nel “Libro del Destino” e che nulla avviene indipendentemente dal decreto divino.

070

L’affidamento su Allàh

Omar Ibn al-Khattāb (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Se fate totale affidamento su Allàh, Egli provvederà al vostro sostentamento, come provvede a quello degli uccelli che all’alba escono dal nido a pancia vuota e vi tornano a sera a pancia piena!’”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Lo hanno riferito Tirmidhī e Ibn Māǧah.

006

Essi non crederanno

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXXVI – Ayah 10:

وَسَوَاءٌ عَلَيْهِمْ أَأَنذَرْتَهُمْ أَمْ لَمْ تُنذِرْهُمْ لاَ يُؤْمِنُونَ .10

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    È uguale cosa per loro che tu li ammonisca o non li ammonisca, essi non crederanno.(10).
  • Nota
    L’àyah si riferisce a coloro che sono strutturalmente incapaci di ricevere il messaggio, i quali, poiché nessuno crede senza il permesso di Allàh, l’Altissimo, sono impossibilitati a credere.

054

Il principio della convivenza nell’Islàm

 La Lode tutta appartiene ad Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, il Sommamente Misericordioso, il Sublime, il Quale effondendo la Sua Grazia in abbondanza sui Suoi servi fedeli, li guida sul sentiero della Rettitudine.

-o-

Rendo testimonianza che non c’è divinità, tranne Allàh, il Quale non ha compartecipi nella sua divinità né per figliolanza né per condominio nella Signoria sull’universo visibile e invisibile e rendo, altresì, testimonianza, che Muhàmmad, è servo di Allàh e di Lui Apostolo, il quale ha portato la Guida divina, per mettere a nudo le fantasie teologiche dei fabbricanti di dei falsi e bugiardi. Allahùmma [o Iddio] benedici ed esalta il tuo servo e apostolo Muhàmmad e compiaciti della Sua Famiglia e dei suoi Compagni.

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Disgrazia e pazienza

Anas (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“… La pazienza ha da essere al primo colpo della disgrazia!’”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Lo hanno riferito concordi i due luminari .

075

Uno degli Apostoli

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXXVI – Ayàt 1-5:

يس.1
وَالْقُرْآنِ الْحَكِيمِ.2
إِنَّكَ لَمِنْ الْمُرْسَلِينَ.3
عَلَى صِرَاطٍ مُسْتَقِيمٍ.4
تَنزِيلَ الْعَزِيزِ الرَّحِيمِ.5

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Ya‹ Sīn (1) Per il Sapiente Corano.(2) In verità, tu, certamente, sei uno degli Apostoli (3) su una strada diritta (4) per effetto della rivelazione del Possente e Clementissimo (5).
  • Nota
    La prima àyah è costituita da due lettere dell’alfabeto arabo, di cui né il Sublime Corano, né il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, hanno dato spiegazione. Dall’analisi del testo coranico a mezzo del calcolatore elettronico è emerso che le due lettere compaiono nel testo della Sura una numero di volte che è multiplo di 19 e che quello della yā‹ è maggiore di quello della sīn. Il 19 è il numero delle lettere della bàsmalah ed è la chiave di volta di una complessa griglia numerica, tale da assicurare l’origine divina del testo. In queste ayàt, l’Autore del Sublime Corano, che auto-certifica nel Corano la propria identità Divina, di cui Egli è l’esclusivo e unico Detentore, conferma l’investitura apostolico-profetica di Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, in virtù di una Rivelazione e dichiara che la via su cui il Profeta si muove è una via di rettitudine.

007

Non per divertimento

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXI – Ayah 16:

وَمَا خَلَقْنَا السَّمَاءَ وَالأَرْضَ وَمَا بَيْنَهُمَا لاَعِبِينَ.16

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Il cielo, la terra e ciò che sta nel mezzo non li abbiamo creati per divertimento!(16)
  • Nota
    La terra e tutto ciò che terra non è [il cielo e tutto ciò che c’è tra cielo e terra] non sono stati creati a scopo ludico, ma con uno scopo ben preciso, l’adorazione del loro Creatore, il Quale in quest’àyah di fondamentale importanza nel chiarimento della realtà parla in forma maiestatica.

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