Colui del quale Allàh vuole il bene

Mu’āwiyah – che Allàh si compiaccia di lui – raccontò: L’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:

Colui del quale Allàh vuole il bene, riceve da Lui la comprensione dell’Islàm; In verità, è Allàh, che ne fa dono, mentre io ne sono soltanto il diffusore!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da ambedue i Luminari.

067

“L’Islàm e’ una minaccia? FALSO!”

Lo dimostra Franco Cardini

La copertina dell’ultimo libro di Franco Cardini.

La copertina dell’ultimo libro di Franco Cardini.

 

Per le Edizioni Laterza, è da poco uscito l’ultimo libro di Franco Cardini, intitolato “L’Islam è una minaccia – Falso!”.

L’illustre storico italiano ha da sempre approfondito, oltre allo studio della società medievale europea in particolare, in special modo i rapporti di questa con il mondo islamico.

Cardini, pur essendo cattolico, fa parte di quel settore del mondo cattolico che mette avanti la storia vera, con i suoi documenti, per dimostrare che il rapporto del mondo islamico col mondo europeo è da sempre storicamente fatto di scambi e rapporti commerciali, politici e culturali, oltre che di scontri. Dunque, due mondi che, oltre a combattersi, si sono anche incontrati e intrecciati in innumerevoli occasioni e modi.

Questo è solo l’ultimo di una lunga serie di scritti dello storico fiorentino sull’argomento, che tutti dovrebbero leggere per cominciare ad avere le idee più chiare su questi argomenti.

Con Cardini, si è immersi comunque nel mondo della storia e della cultura, quella vera, che è tale perché volta alla comprensione, strada primaria da percorrere per chiunque remi in direzione della pace.

Franco Cardini in una conferenza.

Franco Cardini in una conferenza.

 

Le osservazioni critiche che si potrebbero fare sono di scarsa o nulla importanza, rispetto all’impostazione del libro, che ricalca i precedenti, e si concentra maggiormente nel contrastare i luoghi comuni ripetuti, spesso in maniera del tutto pappagallesca, dai fautori più o meno prezzolati dello “scontro di civiltà” che Cardini chiama, molto efficacemente, “spacciatori di bugie politiche e mediatiche”.

Più di tutto, parlano i titoli di alcuni dei capitoli, che elenchiamo qui di seguito:

  • L’Islam moderato non esiste”

  • Islam e modernità sono inconciliabili”

  • Il Corano è un libro di guerra”

  • Europa e Islam sono nemici da sempre”

  • I musulmani ci odiano”

  • I musulmani stanno invadendo l’Occidente”, ecc. 

La locandina di una presentazione del libro di Cardini.

La locandina di una presentazione del libro di Cardini.

 

Invece di dilungarci troppo, riteniamo più utile citare un brano del libro (pagine 112-113-114), che dà un’idea molto precisa della serietà del contenuto.

Ai primi dell’VIII secolo la costa settentrionale dell’Africa era interamente musulmana e le fiere popolazioni berbere, già restie ad accettare il cristianesimo, islamizzate: quello sarebbe stato per gli arabi il “Maghreb”, l’Occidente. Sappiamo bene che, tanto nel caso dell’impero bizantino cristiano quanto in quello dell’impero persiano mazdaico, l’Islam giunse a risolvere una serie di conflitti interni: le popolazioni, stanche della tirannia o della decadenza dei vecchi sistemi, accolsero i musulmani come liberatori e spesso si convertirono alla loro fede o comunque ne accettarono l’egemonia, ben più mite di quanto non fosse stato, ad esempio, l’impero bizantino che trattava i cristiani del Vicino Oriente e dell’Egitto, la maggioranza dei quali era inquadrata nella Chiesa monofisita o nestoriana, come eretici e di conseguenza come ribelli, imponendo loro pesanti tasse e costringendoli a subire umiliazioni e deportazioni. La condizione di dhimmi, soggetti ai musulmani, che comportava come vedremo il pagamento d’imposte sopportabili e qualche restrizione nel campo civile, era per i cristiani orientali di gran lunga più sopportabile del dispotismo bizantino. Altro che conquista solo con la spada, secondo un semplicistico e ingiustificato clichè molto diffuso, ohimè, anche a livello d’insegnamento scolastico! La conversione dei popoli pagani al cristianesimo, dal V secolo in poi, è stata ben più violenta e sanguinaria: dalle persecuzioni di età posteodosiana ale campagne militari-missionarie carolinge e ottoniane in Occidente e dei bizantini durante la dinastia macedone dei secoli X-XI, sino alle campagne dei cavalieri teutonici contro slavi e balti, quindi ai conquistadores spagnoli e ai bandeirantes portoghesi in America latina e, infine, alle stragi dei coloni francesi, inglesi, tedeschi, belgi e olandesi in Asia e in Africa fra XVI e XX secolo”.

C’è nulla da aggiungere. A chiunque voglia iniziare ad approfondire questi argomenti, consigliamo vivamente di leggere questo brano una cinquantina di volte, e di imprimerselo bene in testa.

Il retro della copertina del libro di Franco Cardini. Da imparare a memoria.

Il retro della copertina del libro di Franco Cardini. Da imparare a memoria.

 

Concludiamo questa nostra piccola recensione, con il nostro attestato di stima a Franco Cardini, per tutta la sua opera.

E’ un mentitore!

Samorah bin Giundub – che Allàh si compiaccia di lui – raccontò: L’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:

“Chiunque narri un hadīth, attribuendolo a me e sapendo che è falso è un mentitore!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da Muslim.

051

L’invincibile

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XIII- Ayah 13:

وَيُسَبِّحُ الرَّعْدُ بِحَمْدِهِ وَالْمَلاَئِكَةُ مِنْ خِيفَتِهِ وَيُرْسِلُ الصَّوَاعِقَ فَيُصِيبُ بِهَا مَنْ يَشَاءُ وَهُمْ يُجَادِلُونَ فِي اللَّهِ وَهُوَ شَدِيدُ الْمِحَالِ. 13

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
  • Egli lancia le folgori, colpisce con esse chi vuole e ciò non ostante essi contestano Allàh, ma Egli è l’Invincibile nelle sue trame (13)
    Nota
  • Gli increduli tramano con fantasticherie materialistiche per “detronizzare” Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, dalla Sua onnipotenza creatrice, ma Allàh è l’INVINCIBILE nelle Sue trame!

044

Diffondete il mio insegnamento

Abdullàh bin Amr – che Allàh si compiaccia di lui – raccontò: L’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:

“Diffondete il mio insegnamento, anche riportando soltanto una frase e si sappia che chi mi attribuisce qualcosa che non ho detto, si prepara un sedile di fuoco nell’inferno!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da al-Bukhārī.

067

Quando Allàh vuole la rovina di un popolo

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XIII- Ayah 11:

لَهُ مُعَقِّبَاتٌ مِنْ بَيْنِ يَدَيْهِ وَمِنْ خَلْفِهِ يَحْفَظُونَهُ مِنْ أَمْرِ اللَّهِ إِنَّ اللَّهَ لاَ يُغَيِّرُ مَا بِقَوْمٍ حَتَّى يُغَيِّرُوا مَا بِأَنفُسِهِمْ وَإِذَا أَرَادَ اللَّهُ بِقَوْمٍ سُوءًا فَلاَ مَرَدَّ لَهُ وَمَا لَهُمْ مِنْ دُونِهِ مِنْ وَالٍ.11

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    …Quando Allàh vuole la rovina di un popolo, questo non ha nessuna possibilità di impedirla, e, privato di Lui, esso non ha più alcun patrono. (11)
  • Nota
    Allàh è l’IRRESISTIBILE!

070

Khutba del Sublime Corano

Nel nome di Allàh,
il Sommamente Misericordioso 
il Clementissimo

La lode appartiene ad Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce.
Sì! Unicamente Allàh l’Altissimo ha titolo per essere lodato.

Sia Lodato Allàh per la Grazia dell’Islàm, che ci ha elargito.
Potente ed Eccelso Egli è!

La Lode appartiene ad Allàh, il Quale ci ha guidato alla Sua Luce, alla quale mai saremmo arrivati, se Egli non ci avesse guidato.

Continua a leggere

I tre per cui il conto non è chiuso

Abū Huràyrah – che Allàh si compiaccia di lui – riferì di aver udito dire all’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Quando un uomo muore il suo conto è chiuso, tranne per tre persone: per chi ha fatto una donazione che continua a produrre vantaggi, chi ha insegnato un insegnamento che continua a produrre vantaggi e chi ha educato un figlio alla virtù e questo figlio prega per lui!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da Muslim.

075

È Allàh che rende superiore nel gusto

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XIII- Ayah 4:

وَفِي الأَرْضِ قِطَعٌ مُتَجَاوِرَاتٌ وَجَنَّاتٌ مِنْ أَعْنَابٍ وَزَرْعٌ وَنَخِيلٌ صِنْوَانٌ وَغَيْرُ صِنْوَانٍ يُسْقَى بِمَاءٍ وَاحِدٍ وَنُفَضِّلُ بَعْضَهَا عَلَى بَعْضٍ فِي الأُكُلِ إِنَّ فِي ذَلِكَ لآياتٍ لِقَوْمٍ يَعْقِلُونَ.4

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Nella terra vi sono appezzamenti confinanti, vigne, campi di grano e palmizi di palme appaiate e spaiate. Da una unica acqua (questi vegetali) sono abbeverati, eppure Noi rendiamo certuni superiori ad altri nel gusto. In verità, in questo vi son sicuramente segni per un popolo (di uomini) che ragionano. (4)
  • Nota
    Spunto di riflessione offerto da Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce: Il Messaggio [l’acqua] è uguale per tutti, ma il rendimento [gusto del frutto] derivante dal Messaggio dipende dalla qualità delle menti, strutturate da Allàh per capire il Messaggio su livelli diversi e in modi diversi [chi in maniera elementare, chi in maniera profonda]

062

L’invidia doverosa

Ibn Mas’ūd – che Allàh si compiaccia di lui – riferì di aver udito dire all’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“L’invidia non ha spazio nell’Islàm, tranne che per due persone: il primo è colui al quale Allàh ha dato ricchezza e la spende per la Causa della Verità e il secondo è colui al quale Allàh ha dato il sapere, si comporta conformante a esso e lo insegna!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da Bukhārī e Muslim.

075