Una parte in paradiso e una parte nel sa‛īr

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XLII – Ayah 7 frg 2:

وَكَذَلِكَ أَوْحَيْنَا إِلَيْكَ قُرْآنًا عَرَبِيًّا لِتُنْذِرَ أُمَّ الْقُرَى وَمَنْ حَوْلَهَا وَتُنْذِرَ يَوْمَ الْجَمْعِ لاَ رَيْبَ فِيهِ فَرِيقٌ فِي الْجَنَّةِ وَفَرِيقٌ فِي السَّعِيرِ.7

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    … e (affinché tu) ammonisca dell’avvento del giorno del giam’i, intorno al quale non c’è dubbio alcuno e (dopo il quale) una parte sarà in paradiso e una parte nel sa’īr.(7)
  • Nota
    Oggetto dell’ammonimento, al fine di sapersi regolare, è che indubitabilmente ci sarà un giorno dove a ognuno sarà chiesto il rendiconto, a seconda dell’esito del quale, in relazione ai fatti e agli atti della vita terrena, una parte degli uomini sarà in paradiso e una parte nel sa’īr.

054

La fornicazione veniale

Disse il figlio di Abbas: Non mi pare che nulla si riferisca di più al peccato veniale di ciò che disse Abu Huràyrah quando riferì che il Profeta, Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:

“Allàh ha scritto per ogni figlio d’Adamo la sua parte di fornicazione che a lui, inevitabilmente, toccherà. La fornicazione dell’occhio è lo sguardo, la fornicazione della lingua è la parola; l’anima prova desideri e brame, e le parti genitali possono confermarli o smentirli! Aumenterà così il gaudio dei beati e il tormento dei dannati!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Lo ha registrato Al-Bukhārī.

067

Umm Al-Qurā

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XLII – Ayah 7 frg 1:

وَكَذَلِكَ أَوْحَيْنَا إِلَيْكَ قُرْآنًا عَرَبِيًّا لِتُنْذِرَ أُمَّ الْقُرَى وَمَنْ حَوْلَهَا وَتُنْذِرَ يَوْمَ الْجَمْعِ لاَ رَيْبَ فِيهِ فَرِيقٌ فِي الْجَنَّةِ وَفَرِيقٌ فِي السَّعِيرِ.7

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Così Noi ti abbiamo rivelato un Corano arabo, affinché tu ammonisca ùmm al qùrā e chi ad essa sta attorno……
  • Nota
    È la prima parte dell’àyah 7 nella quale, usando il plurale maiestatico, Allàh, l’Altissimo, attesta che l’Autore del Sublime Corano è Lui, rifulga lo splendor della Sua Luce, in lingua araba per ammonire LA MADRE DEI VILLAGGI cioè gli abitanti de LA MECCA e non solo… NON SOLO, oltre a essi, TUTTA L’UMANITÀ che vive sulla faccia della Terra in ogni contrada.

054

‘AISHA bint Abi Bakr

‘AISHA figlia di Abu Bakr, la Veritiera

‘Aisha (r)1, fu moglie del Profeta Muhàmmad (S)2.

Dopo la morte di Khadìgia, fu la persona, tra uomini e donne, da lui (S) più amata.

Una volta, Amr ibn al-As (r) gli chiese: “O Messaggero di Allah, chi ami di più?“. “‘Aisha!” fu la risposta. “O Messaggero di Allah, la mia domanda riguardava gli uomini”. “Il padre di ‘Aisha!” rispose il Profeta (S).

Era figlia di Abu Bakr (r), il miglior amico del Profeta (S). Sua madre, Umm Ruman (r), era stata sposata con un altro uomo. Rimasta vedova, sposò Abu Bakr (r) e gli donò due figli, ‘Aisha (r) e ‘Abdur-Rahman (r).

‘Aisha (r) era una bambina precoce. Fin da piccola, poneva domande estremamente intelligenti, ed aveva un’ottima memoria. Dobbiamo a lei una gran parte delle tradizioni (ahadith, cioè detti e fatti) risalente al Profeta (S).

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Non c’è più morte!

Narrò Ibn ‛Umar, che Allàh si compiaccia del padre e del figlio, narrò che l’Apostolo di Allàh, Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, ebbe a dire:

“Quando i beati saranno entrati in Paradiso e i dannati all’Inferno, la morte sarà portata fra Paradiso e Inferno e sarà uccisa, poi sorgerà uno ad annunciare: “O beati, non c’è più morte! O dannati, non c’è più morte!”. Aumenterà così il gaudio dei beati e il tormento dei dannati!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato in Ṣaḥīḥ al-Bukhārī.

043

La lista nera

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XLII – Ayah 6:

وَالَّذِينَ اتَّخَذُوا مِنْ دُونِهِ أَولِيَاءَ اللَّهُ حَفِيظٌ عَلَيْهِمْ وَمَا أَنْتَ عَلَيْهِمْ بِوَكِيلٍ.6

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Di coloro, i quali si prendono patroni all’infuori di Lui, Allàh è attento controllore e tu non sei per loro un curatore.(6)
  • Nota
    Allàh, l’Altissimo, prende accuratamente nota sulla sua lista nera di tutti coloro i quali prendono divinità fittizie per aver protezione per saldare ad essi il conto nel Giorno del Giudizio. Il Musulmano ha soltanto il dovere di ordinare il bene e proibire il male.

054

Avranno ben altro a cui pensare

‛Ā‹ishah – che Allàh i compiaccia di lei, narrò che l’Apostolo di Allàh, Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, ebbe a dire:

“Nel Giorno della Resurrezione tutti saranno radunati nudi, scalzi e incirconcisi!”.

Io osservai: “Allora uomini e donne si guarderanno gli uni con gli altri [le pudenda]”. Disse, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“In quel momento essi avranno ben altro a cui pensare!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato in Ṣaḥīḥ al-Bukhārī.

033