Settantamila angeli

Ali (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Quando un musulmano si mette in strada al mattino per andare a visitare un fratello malato, ben 70.000 angeli pregano per lui fino alla sera; e quando si mette in strada alla sera per andare a visitare un fratello ammalato, 70.000 angeli pregano per lui fino alla mattina! Egli avrà un giardino di frutta in Paradiso” [O come disse].

Lo hanno riferito at-Tirmidhī e Abū Dawūd.

041

Prime battute del dialogo tra Maria e l’angelo

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XIX – Ayàt 18-19:


قَالَتْ إِنِّي أَعُوذُ بِالرَّحْمَنِ مِنْكَ إِنْ كُنتَ تَقِيًّا.18
قَالَ إِنَّمَا أَنَا رَسُولُ رَبِّكِ ِلأَهَبَ لَكِ غُلاَمًا زَكِيًّا.19

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Ella [Maryam] disse: “Chiedo contro di te rifugio al Sommamente Misericordioso, se tu sei timorato!”(18). Disse [Gibrīl]: “Io sono soltanto l’inviato del tuo Signore, per farti dono di un figlio puro!” (19).
  • Nota
    Maria, sorpresa per l’inaspettata presenza di un uomo, chiede protezione al Sommamente Misericordioso, non immaginando lontanamente che si tratti di un angelo. Gibrīl si presenta come “messaggero di Allàh” e annunciatore di un dono da parte di Allàh: un figlio puro.

058

Tu sei l’autore della guarigione

‘Ā‹ishah (che Allàh sia compiaciuto di lei) raccontò. Tutte le volte che qualcuno di noi si lamentava di un dolore con l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, egli era solito dire, passando la sua mano destra su lui:

ìdhabi-l-bāsa ràbba-n-nāsa wà shf ! ànta sh-shàfìyyu lā shifā‹a illā shifā‹u-ka! Shifā‹un lā yghàdiru sàqama[n] (Manda via il dolore, o degli uomini Signore, e dà la guarigione! Tu sei l’Autore della guarigione e non c’è guarigione se non da Te! La tua guarigione non lascia traccia di male). [O come disse].

Lo hanno riferito i due Shàykhī.

063

Prologo dell’annunciazione

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XIX – Ayàt 16-17:


وَاذْكُرْ فِي الْكِتَابِ مَرْيَمَ إِذْ انتَبَذَتْ مِنْ أَهْلِهَا مَكَانًا شَرْقِيًّا .16
فَاتَّخَذَتْ مِنْ دُونِهِمْ حِجَابًا فَأَرْسَلْنَا إِلَيْهَا رُوحَنَا فَتَمَثَّلَ لَهَا بَشَرًا سَوِيًّا.17

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:

    E ricorda Màryam (Maria) nel Libro. Ella si ritirò dalla sua famiglia in un luogo orientale, (16) e interpose fra sé e loro (i suoi familiari) un sipario. Noi mandammo a Lei il nostro Spirito, che le apparve in forma di uomo perfetto (17).
  • Nota
    Maryam è la figlia di ‘Imrān, che, alla morte del padre viene posta sotto tutela di Zaccaria, sacerdote del Santuario, in un andito del quale, nella parte dove spunta il sole, Maria si ritira dietro una tenda, sottraendosi alla vista dei suoi familiari. Lo Spirito Santo, cioè l’Angelo Gibrīl, su lui la pace, si manifesta in forma umana, mandato da Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce.

070

Sette cose da fare e sette da non fare

Bara‹ā A’zeb  (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria ci ordinò di fare sette cose e ci proibì di farne sette altre.

Ci ordinò: (1) di visitare il malato, (2) di seguire i funerali,(3) di rispondere al colui che starnutisce [dicendo al-hàmdu li-llàh, augurando yàrḥama-ka-llàh], (4) accettare l’invito, (5) rispondere agli auguri, (6) mantenere il giuramento, (7) aiutare l’oppresso.
Ci proibì: (1) anelli di oro, (2) abiti di broccato, (3) abiti di seta, (4) eleganza, (5) selle rosse, (6) velluto, (7) gli utensili d’argento.

In un’altra narrazione:

Di bere in coppe d’argento perché colui che beve in coppe d’argento in questo mondo non berrà in esse nella vita futura.
 [O come disse].

Lo hanno riferito i due Shàykhī.

067

Un ostacolo insormontabile

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXXIV – Ayah 54:


وَحِيلَ بَيْنَهُمْ وَبَيْنَ مَا يَشْتَهُونَ كَمَا فُعِلَ بِأَشْيَاعِهِمْ مِنْ قَبْلُ إِنَّهُمْ كَانُوا فِي شَكٍّ مُرِيبٍ.54

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:

    Tra loro e ciò che essi desiderano è stato posto un ostacolo insormontabile, come fu fatto in passato a quelli della stessa risma. In verità essi sono (immersi) in uno scetticismo ambiguo (54).
    NOTA
    Le diverse specie di contestatori del Messaggio profetico quando si troveranno davanti alle fiamme dell’inferno, dopo averci messo dentro un dito e preso atto che non si tratta di immaginazione, ma di realtà, desidereranno di poter tornare indietro, per mettersi in riga, ma non sarà loro concesso.

 054

La giusta direzione viene da Allàh

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXXIV – Ayah 50:


قُلْ إِنْ ضَلَلْتُ فَإِنَّمَا أَضِلُّ عَلَى نَفْسِي وَإِنْ اهْتَدَيْتُ فَبِمَا يُوحِي إِلَيَّ بِّي إِنَّهُ سَمِيعٌ قَرِيبٌ.50

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:

    Di’: “Se ho sbagliato, ho sbagliato a mio danno, ma se ho ricevuto la indicazione della giusta direzione, ciò è stato in conseguenza di ciò che mi fu rivelato dal mio Signore. In verità, Egli è Colui che Ascolta e Vicino” (50).

052

Un califfato molto, molto sionista

E che ha "dimenticato" di combattere Assad

 

Bandiere del cosiddetto "califfato islamico" per le strade di Mosùl, in Iràq, nel luglio 2014.

Bandiere del cosiddetto “califfato islamico” per le strade di Mosùl, in Iràq, nel luglio 2014.

Essendo un califfato molto americano, come scrivevamo in un recente articolo, il cosiddetto ISIS è necessariamente, per principio e senza dubbio alcuno, anche un califfato molto sionista, e ciò di per sé non è certo una novità, visto che le due ramificazioni delle corna, quella americana e quella sionista, stanno sempre incollate assieme, sulla testa dello stesso diavolo.

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