Chi fa il bene

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XLV-Ayah 15:

مَنْ عَمِلَ صَالِحًا فَلِنَفْسِهِ وَمَنْ أَسَاءَ فَعَلَيْهَا ثُمَّ إِلَى رَبِّكُمْ تُرْجَعُونَ.15

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Chi fa il bene, lo fa a suo vantaggio, chi fa il male, lo fa a proprio danno e poi al vostro Signore sarete fatti ritornare (15).

070

Il cambiamento della qiblah

Nel nome di Allàh,
il Sommamente Misericordioso 
il Clementissimo.

Unicamente Allàh, l’Altissimo, ha titolo esclusivo per esser Destinatario di Lode. Noi, suoi servi fedeli, soltanto a Lui la nostra lode innalziamo, solo di Lui, l’Altissimo Onnipotente, nel bisogno invochiamo il soccorso e solamente a Lui, il Misericordioso il Clementissimo, rivolgiamo il nostro ringraziamento; soltanto a Lui chiediamo protezione dalle nostre passioni e dalle nostre trasgressioni; soltanto a Lui chiediamo perdono; a Lui chiediamo di guidarci sul retto sentiero; infatti solamente chi è guidato da Allàh cammina sul retto sentiero, che a Lui conduce, mentre per colui che Allàh non guida non troverai maestro in grado di portarlo sulla retta via.

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Il legame di sangue

Disse ‘Ā‹ishah, che Allàh si compiaccia di lei: “L’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria disse:

Il legame di sangue è appeso al Trono e dice: ‘Chi è legato a me, Allàh è legato a lui e chi mi rompe, Allàh la romperà con lui’”. [O come disse, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Lo hanno riferito i due Luminari.

065

Il Corano è una guida

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XLV-Ayah 11:

هَذَا هُدًى وَالَّذِينَ كَفَرُوا بِآيَاتِ رَبِّهِمْ لَهُمْ عَذَابٌ مِنْ رِجْزٍ أَلِيمٌ.11

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Questo (Corano) è una guida e, per coloro che rifiutano di credere ai segni del loro Signore, c’è un castigo doloroso per una condotta che attira il castigo (11).
  • Nota
    Allàh, l’Altissimo dice all’inizio dell’ayah 185 della sura al-bàqara: “È il mese di Ramadàn, nel quale venne fatto scendere il Corano, codice di vita [GUIDA] per gli uomini, esposizione chiara delle direttive, criterio per distinguere il bene dal male. Chi di voi veda (l’inizio di) il mese, digiuni! …”.

064

Ciò che è scritto è inevitabile

Anas (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Quando andai a servizio dall’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, avevo nove anni. E stetti al suo servizio per dieci anni. Mai mi rimproverò per avere rotto qualcosa per mia negligenza e se qualcuno della sua famiglia mi rimproverava, egli diceva:

“Smettetela! Se è scritto che una cosa accada, accade!”.

Lo ha riferito al-Bàyhaqī.

067

Equiparazione di maschio e femmina

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XL-Ayah 40:

مَنْ عَمِلَ سَيِّئَةً فَلاَ يُجْزَى إِلاَّ مِثْلَهَا وَمَنْ عَمِلَ صَالِحًا مِنْ ذَكَرٍ أَوْ أُنْثَى وَهُوَ مُؤْمِنٌ فَأُوْلَئِكَ يَدْخُلُونَ الْجَنَّةَ يُرْزَقُونَ فِيهَا بِغَيْرِ حِسَابٍ.40

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Chi commette un peccato, non sarà retribuito, se non con l’equivalente di esso, mentre chi opera il bene, sia esso maschio o femmina, e credente, è di quelli che entreranno in Paradiso ed in esso riceveranno sostentamento senza conteggio (40).
  • Nota
    Maschio e femmina sono equiparati nella pena e nella ricompensa.

066

Vanno fuori dai gangheri

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XL-Ayàt 13-14:

هُوَ الَّذِي يُرِيكُمْ آيَاتِهِ وَيُنَزِّلُ لَكُمْ مِنَ السَّمَاءِ رِزْقًا وَمَا يَتَذَكَّرُ إِلاَّ مَنْ يُنِيبُ .13
فَادْعُوا اللَّهَ مُخْلِصِينَ لَهُ الدِّينَ وَلَوْ كَرِهَ الْكَافِرُونَ.14

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    E’ Lui che vi mostra i suoi Segni e fa scendere per voi dal cielo un sostentamento, ma non se ne ricorda, se non chi si ravvede (13). Perciò invocate Allàh, riservando il culto interamente a Lui, anche se ciò manda fuori dai gangheri coloro che si rifiutano di credere (14).
  • Nota
    I diversamente credenti, la dottrina del mondo dei quali contrasta con l’insegnamento di Allàh, vanno in tilt quando i credenti invocano Allàh, invece dei loro santi e solo a lui rendono culto di adorazione, invece che ai loro dei fittizi.

074

Sarà fustigato nel dì della resurrezione

Abū Huràyrah (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse un giorno Abū-l-Qāsim [l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria]:

“Chiunque accusi il suo dipendente di un fallo, che lui non ha commesso, nel giorno della resurrezione sarà fustigato, salvo che il servo il fallo lo abbia commesso!” [O come disse].

Lo hanno riferito Bukhàri e Muslim.

077