Gli uomini hanno la vista lunga

E le donne hanno la vista larga

occhio

Rappresentazione dell’occhio in un’opera di Ibn Ishaq, manoscritto, 1200 dc.

Molte delle differenze fisiologiche tra uomo e donna sono evidenti, altre lo sono molto meno.

Ci sono poi alcune differenze che sono del tutto sconosciute ai più.

Parleremo in questo articolo della vista.

 

L’OCCHIO

L’occhio può esser definito a tutti gli effetti un’estensione del cervello.

La retina contiene circa 130 milioni (!) di fotorecettori, microscopici bastoncini, che ci permettono la vista in bianco e nero, e 7 milioni (!) di microscopici coni, per il riconoscimento dei colori. Tutte queste cellule hanno origine dal cromosoma X.

Le donne possiedono due di questi cromosomi, dunque hanno una maggiore varietà di coni; questo fa sì che esse sappiano distinguere e descrivere i colori molto meglio degli uomini.

Le componenti principali dell'occhio.

Le componenti principali dell’occhio.

GLI OCCHI DIETRO LA TESTA

Quella che viene chiamata “visione periferica”, o bilaterale, nelle donne raggiunge un angolo di almeno 45° per ogni lato, compresi il sopra e il sotto al naso. In totale, l’arco visivo ella donna può raggiungere quasi i 180°.

Questi dati sono confermati dalle statistiche di incidenti stradali, in particolare quelle concernenti i bambini investiti da automobili mentre attraversavano la strada. Ad esempio, una ricerca specifica condotta nel 1997 in Gran Bretagna,certificò che in quell’anno furono investiti 4.132 bambini; di questi, 2.640 erano maschi e 1.492 femmine: la visione periferica più ampia aveva consentito a molte bambine di evitare l’incidente.

Questa prerogativa, così differente fra uomo e donna, può essere osservata in molti momenti di una qualsiasi normale quotidianità familiare. Ad esempio, è noto a tutti che, spesso, un uomo non riesce a trovare uno yogurt nel frigorifero, o un vestito nell’armadio, nonostante muova la testa in tutte le direzioni, che invece la donna individua subito, spesso senza neanche spostare il capo.

E le compagnie di assicurazioni sanno benissimo che le donne causano meno incidenti agli incroci, rispetto agli uomini, grazie alla loro migliore visione periferica, che consente loro di vedere meglio e con maggior tempestività i veicoli che sopraggiungono lateralmente.

Un esempio semplicissimo di visione periferica, in questo disegno. Fissando lo sguardo sulla parola "qui", gli uomini leggono la parola “ciao” solo nella posizione “1”, mentre le donne la leggono nella posizione “2”.

Un esempio semplicissimo di visione periferica, in questo disegno. Fissando lo sguardo sulla parola “qui”, gli uomini leggono la parola “ciao” solo nella posizione “1”, mentre le donne la leggono nella posizione “2”.

LA VISIONE “A TUNNEL”

Gli occhi dell’uomo sono più grandi di quelli della donna, ma sono soprattutto dotati di prerogative specifiche, e diverse da quelle delle donne. Tutto questo, naturalmente, oltre a tutto ciò che invece, nella vista, è comune a uomo e donna.

La visione tipica dell’occhio maschile è stata definita “a tunnel”, e di lungo raggio; l’uomo è infatti in grado, più della donna, di vedere chiaramente di fronte a sé, e a grande distanza, quasi come avesse un cannocchiale. Per questo, nonostante le donne vedano un po’ meglio al buio, soprattutto a breve distanza e a largo raggio, gli uomini vedono meglio nella lunga distanza, frontalmente, e con un raggio più ristretto.

PREDISPOSTI PER COMPITI DIVERSI

Quanto fin qui esposto è solo un assaggio delle differenze fisiologiche fra uomo e donna.

Tali differenze vengono sempre minimizzate o addirittura nascoste, in ossequio all’imperante e “politicamente corretto” unisessualismo dilagante. Eppure, ci fanno capire che l’uomo e la donna sono stati progettati per adempiere a compiti diversi.

Diciamo progettati (e sottintendiamo dal Sommo Creatore), perché anche gli scienziati che pur coraggiosamente non si piegano del tutto al conformismo anti-scientifico dilagante, cadono quasi sempre nell’errore di parlare di “linee evolutive”, di “adattamenti evolutivi” e amenità del genere, laddove anche queste differenze, specialmente in ragione della loro chiarissima complementarietà, alludono chiaramente ad una Superiore Intelligenza Creatrice.

Per limitarci alla vista, che abbiamo preso in considerazione in questo articolo, risulta lampante come quella dell’uomo sia più adatta a tener d’occhio i pericoli lontani, al raggiungimento di un obbiettivo specifico, come una località lontana, attività queste tipiche del capo-comunità.

Mentre è altrettanto evidente che la vista della donna è più adatta al controllo e alla protezione delle persone vicine, in particolare dei figli.

Il lungo viaggio nelle differenze fra uomo e donna è solo all’inizio, IDDIO volendo.

Ne scriveremo delle belle.