Un killer russo?

L’uso della cronaca nera per manipolare le coscienze

Il killer di Budrio

Il killer di Budrio.

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La cronaca nera, da tempo, da chissà quanto tempo, non è più semplice cronaca nera. È invece soprattutto un terreno di combattimento da parte delle oscure forze satanico-massoniche, che la usano, quasi sempre creandola direttamente mettendo in opera omicidi (spesso cammuffati da suicidi), omicidi-suicidi, femminicidi, stragi, ecc, per scopi esoterici. L’obbiettivo è ottenere effetti “magici” riverberantisi nell’attualità politica, nazionale e/o internazionale, e al contempo inoculare continuamente nella popolazione, a livello sottile, paura, disorientamento, disgregazione sociale, odio per i musulmani, per gli stranieri, ecc.

L’obbiettivo finale è l’edificazione del Nuovo Ordine Mondiale, una dittatura planetaria retta da un “Sovrano Illuminato”.

Un esempio ci viene dalla rapina di Budrio, dove è stato ucciso un negoziante. Viene accusato un russo, descritto come ex militare dell’Armata Rossa, e la sua foto segnaletica, come ricercato, appare sui media lo stesso giorno dell’attentato a San Pietroburgo.

Ovviamente è già statisticamente improbabile che un omicidio del genere, in Italia, venga effettuato da un russo. Che io ricordi, è la prima volta. Che poi la sua foto venga diffusa NELLO STESSO GIORNO dell’attentato in Russia, dovrebbe convincere anche i più scettici che è assolutamente impossibile trattarsi di mera coincidenza.

I mass-media hanno poi cercato di far penetrare la convinzione che l’attentato in Russia sia opera di Putin. Ad esempio, “Il Fatto Quotidiano” titolava che l’attentato “rafforza Putin”. Stupidaggine evidente, visto che Putin ha un consenso popolare che viaggia intorno al 70% della popolazione, dunque a tutto ha interesse meno che a farsi gli attentati da solo. Attentati che non possono che danneggiarlo, eventualmente.

L’occidentale medio, nell’attualità di un intensificarsi e appalesarsi di una guerra contro la Russia che la massoneria satanica internazionale sta conducendo sottotraccia da anni, deve essere convinto che Putin è il “cattivo”, ecco perché il collegamento Budrio-San Pietroburgo. Poi, subito dopo, è arrivato il “bombardamento chimico”. E poi, i missili dei “buoni” americani, che difendono il mondo dal “cattivo” Asad, amico del “cattivo” Putin.

Arrivano i nostri, come al solito.

Troverete un’ottima analisi di questa cosa in un articolo tratto dal blog “Maestro di dietrologia”. Per leggere cliccate qui.

POST SCRIPTUM

Fornisco qui i link di alcuni miei post sull’argomento, per chi voglia approfondire le tematiche riguardanti il terrorismo e i suoi progettatori e operatori.