11 settembre 2001: ecco i colpevoli

Nel libro di un massone, tutta la verità sulla strage massonica

Una foto del Pentagono colpito. L’immagine sovrapposta lo rapporta alle dimensioni dell’aereo. E dimostra che non c’era nessun aereo, e che a colpire fu un missile, o un drone.

Una foto del Pentagono colpito. L’immagine sovrapposta lo rapporta alle dimensioni dell’aereo. E dimostra che non c’era nessun aereo, e che a colpire fu un missile, o un drone.

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Pochi giorni fa, ricorreva il quindicesimo anniversario dell’orribile strage dell’11 settembre 2001 a New York, nella quale morirono migliaia di civili, compresi più di cinquecento musulmani.

Fin da pochi giorni dopo l’evento, giornalisti di tutto il mondo documentavano le innumerevoli incongruenze e contraddizioni della versione ufficiale delle autorità statunitensi. Oggi, anche in lingua italiana, esistono molti siti che trattano l’argomento dal punto di vista della controinformazione. Da parte nostra, consigliamo soprattutto il blog di Massimo Mazzucco, che ha anche prodotto un DVD documentatissimo sull’argomento.

La copertina del libro (+DVD) di Massimo Mazzucco

La copertina del libro (+DVD) di Massimo Mazzucco

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È dunque col tempo risultato chiarissimo, per chiunque possegga normali doti di intelligenza, che tali attentati hanno avuto bisogno di preparazione di anni, e di risorse economiche ragguardevoli, e per niente attribuibili a dei poveri terroristi che usano i taglierini, il capo dei quali avrebbe guidato il tutto da una grotta dell’Afghanistàn. Il cosiddetto “terrorismo islamico”, dunque, oltre ad essere una contraddizione in termine (un terrorista non può essere musulmano, e viceversa: i due termini si escludono a vicenda) per chi conosce un minimo l’Islàm e i musulmani, in quanto tale non esiste né è mai esistito. È esistito ed esiste, invece, un terrorismo di origine massonica, cui viene imposta la maschera islamica.

Il fumo, che notiamo in questa immagine uscire in maniera “orizzontale (tecnicamente si chiamano “sbuffi”), dimostra che l’edificio è crollato non a causa dell’incendio, ma in seguito ad un’esplosione controllata.

Il fumo, che notiamo in questa immagine uscire in maniera “orizzontale (tecnicamente si chiamano “sbuffi”), dimostra che l’edificio è crollato non a causa dell’incendio, ma in seguito ad un’esplosione controllata.

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Abbiamo già parlato del libro di Gioele Magaldi “MASSONI – Società a responsabilità illimitata” (chi vuol leggere, può cliccare qui). Lo abbiamo fatto perché ci dava modo di smascherare la vera natura del califfo impostore Abu Bakr Baghdadi, in quanto ci riferiva come costui fosse in realtà un “fratello” non musulmano ma massone (le due cose infatti non sono per nulla compatibili) affiliato alla Ur-Lodge (Loggia trans-nazionale) “Hathor Pentalpha”, che ricevette l’affiliazione direttamente nel carcere iracheno di Camp Bucca, dov’era detenuto. Da altre fonti, risulta poi che si tratti in realtà di un ebreo israeliano, di nome Shimon Eliot, con tutta probabilità agente del Mossad. Quest’ultimo dato, su cui altre fonti non concordano, è comunque ininfluente sulla sostanza dei fatti, illustrati nel libro succitato.

I quali ci spiegano, tra l’altro, che anche la visione di gran parte del mondo complottista, che dipinge il tutto sotto l’ottica dei piani “degli USA”, o dell’”imperialismo americano”, è perlomeno imprecisa.

I veri burattinai del terrorismo odierno, o per lo meno della quasi totalità degli atti di terrorismo messi in opera dopo gli attentati di New York, non sono infatti riconducibili precisamente ad un “governo” di un paese, ma bensì all’opera di una congrega internazionale di massoni, di diverse nazionalità e di diverse “religioni” (apparenti), uniti da questa comune affiliazione, che ne coalizza gli interessi del tutto privati.

Questa cricca di criminali assoluti è unita sotto il tetto della succitata Super-loggia “Hathor Pentalpha”, la quale prende il nome dalla divinità egizia Iside, che viene infatti designata in lingua inglese con i termini, sinonimi, di “ISIS” (!) oppure “HATHOR”. Una vera e propria divinità, dunque, alla quale questi signori rendono un vero e proprio culto, con dei riti specifici, e che ha come simbolo più collegato la luna. Non è difficile arrivare a comprendere come parlare di “cristiani”, “musulmani” o “ebrei” in riferimento a costoro sia, diciamo così, quantomeno profondamente inesatto.

Cominciamo a fare qualche nome. La Ur-Lodge in questione, dopo quattro anni di “vita segreta”, viene istituita ufficialmente nell’estate del 2000, su iniziativa di George Bush senior e altri, in forte concorrenza e polemica (in pratica una vera e propria guerra) con il resto della massoneria internazionale. Ecco le cariche dirigenziali:

  • Maestro Venerabile, Dick Cheney;

  • Primo Sorvegliante, Don Rumsfeld;

  • Secondo Sorvegliante, Bill Kristol;

  • Oratore, Sam Huntington (quello dello “Scontro di civiltà”…);

  • Tesoriere, Paul wolfowitz;

  • Segretario, Lewis Libby;

  • Maestro delle Cerimonie, Rob Kagan;

  • Esperto Terribile, Richard Perle;

  • Primo Sorvegliante Aggiunto, Tony Blair;

  • Oratore Aggiunto, Karl Rowe.

Come si vede, quasi tutti americani, ma già negli anni immediatamente successivi alcune cariche furono affidate ad europei, e nel 2003-2004 “fu un arabo a diventarne il Maestro Venerabile…”. Un’organizzazione privata, insomma. E il famoso “Progetto per un nuovo secolo americano” (PNAC), di cui si parlò molto all’epoca come del documento programmatico della futura politica estera USA, cui hanno messo la firma alcuni dei succitati, era solo un parafulmine che nascondeva interessi di un gruppo ristretto e transnazionale, dietro l’apparenza di un progetto politico della classe dirigente statunitense. È importante focalizzare subito questo concetto, per poter comprendere al meglio gli scenari anche presenti e del prossimo futuro, con le relative forze in campo che si fronteggiano aspramente.

Lo scrittore Samuel Huntington, autore del libro “Lo scontro di civiltà e il nuovo ordine mondiale”, che rappresenta uno dei primi atti “pubblici” (sia pur “coperto” da semplice operazione commerciale) della Ur-Lodge “Hathor Pentalpha”, in cui ha svolto la funzione di oratore. In pratica, quel libro va considerato il substrato teorico della Loggia stessa.

Lo scrittore Samuel Huntington, autore del libro “Lo scontro di civiltà e il nuovo ordine mondiale”, che rappresenta uno dei primi atti “pubblici” (sia pur “coperto” da semplice operazione commerciale) della Ur-Lodge “Hathor Pentalpha”, in cui ha svolto la funzione di oratore. In pratica, quel libro va considerato il substrato teorico della Loggia stessa.

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L’obbiettivo finale, per questi serpenti velenosi, è il cosiddetto Nuovo Ordine Mondiale. Ma questo è un obbiettivo di tutti i massoni. La caratteristica del progetto “pentalphiano” è invece quella di prefigurare non una “dittatura mondiale” nel senso classicamente inteso, ma piuttosto quella di un “nuovo feudalesimo organizzato”. Che sarebbe evidentemente costituito da un “sovrano illuminato” che governa il mondo tramite i suoi feudatari. Questi feudatari costituirebbero, ognuno nel proprio territorio, delle caste a successione ereditaria. Ogni territorio ad una famiglia, ad una casta, o a un gruppo di potere ristretto. Oligarchie, dunque: governi di pochi. Per sempre. Il mondo sarebbe organizzato a compartimenti stagni, dove ogni “compartimento” potrebbe a buon diritto instaurare al proprio interno leggi e disposizioni specifiche, anche molto diverse, a seconda dello stato in cui devono applicarsi. Sotto l’occhio “onniveggente” della dea Iside.

Giunti a questo punto, possiamo ben comprendere l’interesse che possono avere anche degli arabi, per giunta “musulmani”, ad un’alleanza di questo tipo: nella loro visione, significherebbe garantire il potere alle proprie famiglie (si pensi, ad esempio, ai Saud della “Arabia Saudita”: unico esempio al mondo di un paese che ha il nome di una sola famiglia!), nelle intenzioni, “per sempre”. Sparita ogni forma, anche apparente, di democrazia, e di ricambio delle cariche politiche governative.

A conferma di questi interessi “transnazionali”, forniamo qui di seguito i nomi, con relative foto e didascalie, di alcuni fra i più illustri iniziati non americani, che si affiliarono nel 2000.

Hamad bin Khalìfah al-Thani. È stato emiro del Qatar dal 1995 al 2013. Iniziato alla “Hathor Pentalpha” nel 2000, ha negli anni successivi ottenuto, grazie ai buoni uffici dei “fratelli” massoni, l’assegnazione dell’organizzazione in Qatar dei mondiali di calcio del 2022. Ora l’emirato è passato nelle mani del figlio Tamìm, in perfetto stile neoaristocratico e neofeudale, proprio dei “pentalphiani”. Tutto in famiglia.

Hamad bin Khalìfah al-Thani. È stato emiro del Qatar dal 1995 al 2013. Iniziato alla “Hathor Pentalpha” nel 2000, ha negli anni successivi ottenuto, grazie ai buoni uffici dei “fratelli” massoni, l’assegnazione dell’organizzazione in Qatar dei mondiali di calcio del 2022. Ora l’emirato è passato nelle mani del figlio Tamìm, in perfetto stile neoaristocratico e neofeudale, proprio dei “pentalphiani”. Tutto in famiglia.

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Qàbùs bin Sa’ìd Al Sa’ìd, sultano dell’Oman. Non ha figli. Dicono che sia omosessuale, lui non ha mai smentito. È il 14° discendente della sua dinastia. Anche lui iniziato nella Super-loggia “Hathor Pentalpha” nel 2000.

Qàbùs bin Sa’ìd Al Sa’ìd, sultano dell’Oman. Non ha figli. Dicono che sia omosessuale, lui non ha mai smentito. È il 14° discendente della sua dinastia. Anche lui iniziato nella Super-loggia “Hathor Pentalpha” nel 2000.

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Ali Akbar Hashemi Rafsanjani. È stato Presidente dell’Iran dal 1989 al 1997. Nel 2000 si è affiliato alla “Hathor Pentalpha”, e si è trovato fianco a fianco coi “fratelli” massoni come Sharon e i sauditi. Che, per l’opinione pubblica, avrebbero dovuto essere tutt’altro che suoi amici. Ora è presidente del Consiglio per il Discernimento dell’Iran. Un posto importante lo trova sempre.

Ali Akbar Hashemi Rafsanjani. È stato Presidente dell’Iran dal 1989 al 1997. Nel 2000 si è affiliato alla “Hathor Pentalpha”, e si è trovato fianco a fianco coi “fratelli” massoni come Sharon e i sauditi. Che, per l’opinione pubblica, avrebbero dovuto essere tutt’altro che suoi amici. Ora è presidente del Consiglio per il Discernimento dell’Iran. Un posto importante lo trova sempre.

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Hamad bin ‘Isà Al Khalìfah, emiro del Bahrein. Emiro del Bahrein dal 1999, ne è diventato re nel 2002, quando già da due anni era stato iniziato alla “Hathor Pentalpha” dei Bush, padre e figlio.

Hamad bin ‘Isà Al Khalìfah, emiro del Bahrein. Emiro del Bahrein dal 1999, ne è diventato re nel 2002, quando già da due anni era stato iniziato alla “Hathor Pentalpha” dei Bush, padre e figlio.

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Recep Teyyep Erdogan, Presidente della Turchia. Magaldi lo definisce “massone anomalo”, ma comunque è massone iniziato alla “Hathor Pentalpha”. I recenti drammatici eventi di quel paese, con attentati sanguinosi culminati nel fallito colpo di stato, sono da interpretare come una reazione dei “pentalphiani” al tradimento del premier turco, colpevole, dopo aver per lungo tempo diligentemente aiutato l’Isis, di avvicinamento a Putin e all’Iran.

Recep Teyyep Erdogan, Presidente della Turchia. Magaldi lo definisce “massone anomalo”, ma comunque è massone iniziato alla “Hathor Pentalpha”. I recenti drammatici eventi di quel paese, con attentati sanguinosi culminati nel fallito colpo di stato, sono da interpretare come una reazione dei “pentalphiani” al tradimento del premier turco, colpevole, dopo aver per lungo tempo diligentemente aiutato l’Isis, di avvicinamento a Putin e all’Iran.

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Uno dei molti trucchi della propaganda ufficiale. Spunta fuori anche un “Bin Laden” chiaramente fasullo. Quello vero è a destra. Osama Bin Laden, dopo aver “militato” in altre Ur-Lodges massoniche, fu iniziato anch’egli, come molti componenti di “Al Qaeda”, alla “Hathor Pentalpha” della famiglia Bush, con la quale notoriamente intratteneva rapporti d’affari e d’amicizia da molto tempo. Forse è ancora vivo.

Uno dei molti trucchi della propaganda ufficiale. Spunta fuori anche un “Bin Laden” chiaramente fasullo. Quello vero è a destra. Osama Bin Laden, dopo aver “militato” in altre Ur-Lodges massoniche, fu iniziato anch’egli, come molti componenti di “Al Qaeda”, alla “Hathor Pentalpha” della famiglia Bush, con la quale notoriamente intratteneva rapporti d’affari e d’amicizia da molto tempo. Forse è ancora vivo.

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Ariel Sharon. Morto nel 2014, è stato premier dell’entità sionista denominata Israele. Affiliato alla “Hathor Pentalpha”, assieme a molti capi di stato arabi, suoi “fratelli” massoni, ha partecipato direttamente all’organizzazione di molti aspetti pratici degli attentati dell’11 settembre 2001. In precedenza, era stato responsabile, tra i molti crimini, dell’orribile strage di Sabra e Chatila, in Palestina.

Ariel Sharon. Morto nel 2014, è stato premier dell’entità sionista denominata Israele. Affiliato alla “Hathor Pentalpha”, assieme a molti capi di stato arabi, suoi “fratelli” massoni, ha partecipato direttamente all’organizzazione di molti aspetti pratici degli attentati dell’11 settembre 2001. In precedenza, era stato responsabile, tra i molti crimini, dell’orribile strage di Sabra e Chatila, in Palestina.

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Salmàn ibn Abd al-Aziz bin Saud, attuale re della “Arabia Saudita”, dal 23 gennaio 2015, quando è morto il fratello Abdallah, al quale è subentrato. Tutto in famiglia, come da copione della “Hathor Pentalpha”, alla quale è stato iniziato nel 2000, quando era fianco a fianco col “fratello” massone Ariel Sharon. Vi risparmio le immagini e i nomi degli altri Saud iniziati nella “Hathor Pentalpha”. Ci sono praticamente tutti.

Salmàn ibn Abd al-Aziz bin Saud, attuale re della “Arabia Saudita”, dal 23 gennaio 2015, quando è morto il fratello Abdallah, al quale è subentrato. Tutto in famiglia, come da copione della “Hathor Pentalpha”, alla quale è stato iniziato nel 2000, quando era fianco a fianco col “fratello” massone Ariel Sharon. Vi risparmio le immagini e i nomi degli altri Saud iniziati nella “Hathor Pentalpha”. Ci sono praticamente tutti.

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Ecco Abu Bakr al-Baghdadi, il “califfo col rolex”, in un’immagine dalla sua vita privata precedente. Pare che il suo vero nome sia Shimon Eliot, e che sia figlio di padre e madre ebrei, ed agente del Mossad da tempo. È stato iniziato alla Ur-Lodge “Hathor Pentalpha” nel supercarcere iracheno di Camp Bucca, dove era detenuto, ed immediatamente liberato, col compito di diventare “califfo” del futuro “stato islamico”. Tutto made in Bush.

Ecco Abu Bakr al-Baghdadi, il “califfo col rolex”, in un’immagine dalla sua vita privata precedente. Pare che il suo vero nome sia Shimon Eliot, e che sia figlio di padre e madre ebrei, ed agente del Mossad da tempo. È stato iniziato alla Ur-Lodge “Hathor Pentalpha” nel supercarcere iracheno di Camp Bucca, dove era detenuto, ed immediatamente liberato, col compito di diventare “califfo” del futuro “stato islamico”. Tutto made in Bush.

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Il senatore americano Mc Cain in una riunione con la “resistenza” siriana. Nel cerchio si vede Abu Bakr al-Baghdadi.

Il senatore americano Mc Cain in una riunione con la “resistenza” siriana. Nel cerchio si vede Abu Bakr al-Baghdadi.

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IL PROGETTO – Tutte queste personalità, apparentemente molto diverse tra loro, hanno in realtà in comune la volontà di instaurare e/o perpetrare, ognuno all’interno del proprio paese, una vera e propria dinastia inamovibile, che sia a carattere familiare, o carattere sacerdotale, o costituita da gruppi ristrettissimi che di tanto in tanto cooptano al loro interno un nuovo elemento. Sono dunque fra loro “fratelli” perché affratellati da un credo comune. Peraltro, è molto probabile che la gran parte di loro fosse già massone, presso qualche altra loggia. È tutta gente di “frequentazione” antica di certi ambienti, anche da generazioni.

Tutti costoro sono dunque corresponsabili della progettazione, del finanziamento e dell’attuazione degli attentati dell’11 settembre 2001, e di gran parte delle immani carneficine che sono seguite fino ad oggi, passando per l’Afghanistàn, l’Iràq, la Libia, e i numerosi “attentati terroristici” in tutto il mondo, Europa compresa. E che continuano oggi in Siria, nel quadro di una Terza Guerra Mondiale, (già in atto, se pure “a pezzi”, come ha affermato Papa Francesco) contro la Russia e i suoi alleati. Attentati e stragi che in genere, come Magaldi dice di quello alle Twin Towers, sono preceduti da una cerimonia propiziatoria, che lo stesso definisce, con una delicatezza fuori posto, “rito macabro”.

Vale a dire, sacrificio umano, o omicidio rituale che dir si voglia.

PERCHE’? – Il motivo principale degli attentati di cui sopra era quello di apparecchiare un “casus belli”, un evento catastrofico che avrebbe facilitato il consenso della classe politica e del popolo americano ad una serie di restrizioni della libertà personale e di enormi finanziamenti all’apparato militare-industriale, coinvolto in molti uomini-chiave, in vista delle future guerre.

Di tutto quanto esposto finora, c’è da dire che il Magaldi non offre alcuna prova documentale in senso stretto, anche se sostiene di possederne a vagonate, e ne spiega il motivo, in maniera comprensibile. Cionondimeno la sua testimonianza, e quelle di altre persone che parlano nel libro, è assolutamente attendibile, e non presenta alcuna crepa logica né di contraddizione, in tutte le più di 600 pagine del libro in questione, con tutti gli avvenimenti storici presi in considerazione, e neanche con gli avvenimenti più recenti e attuali. E comunque, non è finora stato smentito da nessuno dei moltissimi personaggi che egli cita con nome e cognome nel suo libro.

E I MASSONI “BUONI”? – I massoni buoni, nel senso non di persone, ma di organizzazioni massoniche, semplicemente NON ESISTONO.

Lo stesso Gioele Magaldi, ad esempio, che fa parte della corrente cosiddetta “democratica” e rinnovatrice della massoneria, è sostenitore dell’aborto, e recentemente non ha perso occasione per criticare Papa Francesco e le sue recenti dichiarazioni in difesa della famiglia, sostenendo che la teoria del gender “non esiste”.

La visione di Magaldi, cioè, sintetizzando, prevede il perfezionamento e l’estensione della “democrazia occidentale” semplicemente in tutto il pianeta, con annessi e connessi: aborto, eutanasia, gender, ecc. E questo dovrebbe avvenire attraverso alcuni passaggi cruciali, come ad esempio la fine dell’ONU come è strutturata oggi: egli la vede come organismo cui devono aver diritto a compartecipare solo le nazioni che hanno determinati standard di “libertà” e di “democrazia”: che si intuiscono essere, soprattutto, aborto, eutanasia, gender, ecc… E comprendendo, quando è il caso, anche l’uso della forza. Cioè la guerra.

Il massone Gioele Magaldi, Gran Maestro del “Grande Oriente Democratico” e fondatore recente del “Movimento Roosevelt”.

Il massone Gioele Magaldi, Gran Maestro del “Grande Oriente Democratico” e fondatore recente del “Movimento Roosevelt”.

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A ben vedere, sono due visioni senza dubbio diverse. Ma entrambe, altrettanto senza dubbio, nemiche dell’umanità.

Nei prossimi giorni, IDDIO volendo, scriveremo qualcosa sulle “contromisure” che possiamo prendere.

Per ora, possiamo dire che il quadro attuale non consente a nessuna persona, di qualsiasi convinzione o religione sia, di nutrire alcun tipo di fiducia per la totalità degli schieramenti politici attuali (con la sola eccezione del neonato “Popolo della Famiglia”), tutti più o meno infettati dal virus massonico, dell’una o dell’altra tendenza, con le rare eccezioni di pochi individui isolati di buona volontà. Che non contano nulla.

Il popolo, a cominciare dalle famiglie, deve cominciare a camminare e organizzarsi per conto proprio. Iniziando col delineare un nuovo progetto di società umana.