Ta‹ Sīn Mīm

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXVIII – Ayah 1:

طسم.1

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Ta‹ Sīn Mīm. (1)
  • Nota
    È l’àyah iniziale. Di essa non sappiamo il significato, perché né Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, né il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, ne hanno dato spiegazione [Allàh nel Sublime Corano e il Profeta nel suo insegnamento dottrinale]. In verità, alcuni si sono cimentati nel volerne trovare il significato, ma il credente nella paternità divina del Sublime Corano e nella Missione Apostolico-profetica di Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, devono dire, come disse Omar ibn al-Khattàb, che Allàh si compiaccia di lui, rispondendo alla domanda del Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria [Lo sai, o Omar, chi era?], “Allàhu wa rasūlu-Hu à’lam”. Dall’anatomia digitale del testo coranico è emerso un fatto strabiliante: ciascuna delle tre lettere ha nel testo della sura un numero di occorrenze multiplo di 19 e l’ordine quantitativo dei numeri è decrescente. Il numero 19 è quello delle lettere della frase araba bismi-llàhi-r-rahmàni-r-rahim. Nel nome di Allàh il sommamente Misericordioso il Clementissimo. La stessa cosa avviene in tutte le altre sure, delle quali l’inizio è costituito da lettere singole.

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