Suratu-l-Fatiha – Ayah 7

صِرَاطَ الَّذِينَ أَنْعَمْتَ عَلَيْهِمْ غَيْرِ الْمَغْضُوبِ عَلَيْهِمْ
وَلاَ الضَّالِّينَ

صِرَاطَ الَّذِينَ أَنْعَمْتَ عَلَيْهِمْ
irāa lladhīna an’àmta ‘alày‑him
La via di coloro, sui quali [ la Tua ] Grazia effondesti

Allàh, rifulga lo splendor della Sua luce,  utilizza di nuovo la parola via (ṣirāṭ), specificando dal punto di vista positivo la caratteristica fondamentale della via, a cui il fedele deve chiedere di essere guidato, attraverso la definizione di coloro che l’hanno percorsa (coloro sui quali è stata effusa la grazia divina); e subito dopo specifica quali siano le vie, dalle quali tenersi lontano.

غَيْرِ الْمَغْضُوبِ عَلَيْهِمْ
ghàyri‑l-maghdūbi ‘alày‑him
Non quella [di coloro], verso i quali sei adirato

وَلاَ الضَّالِّينَ
wa lā ḍ-ḍāllīna
né quella degli  erranti

Quest’ultima āyah conferma i significati contenuti  nell’āyah precedente e aggiunge altri dettagli ad essa. Il significato di “la via di coloro, sui quali la Tua Grazia effondesti” è: la via di coloro che hanno guadagnato la perfetta guida tra coloro, sui quali Allàh, rifulga lo splendor della Sua luce, ha posto la grazia tra gli Ammonitori, i Veridici, i Martiri e i Devoti. Questi sono la buona compagnia! Coloro sui quali vi è l’ira di Allàh sono coloro, che, pur avendo conosciuto la verità, se ne sono allontanati, incorrendo, così, nella Collera di Allàh, rifulga lo splendor della Sua luce; gli erranti sono, invece, coloro i quali hanno frantumato l’unicità divina in una misterica unicità cripto-politeistica.