Non sono uguali i vivi e i morti

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXXV – Ayàt 18-23:

وَلاَ تَزِرُ وَازِرَةٌ وِزْرَ أُخْرَى وَإِنْ تَدْعُ مُثْقَلَةٌ إِلَى حِمْلِهَا لاَ يُحْمَلْ مِنْهُ شَيْءٌ وَلَوْ كَانَ ذَا قُرْبَى إِنَّمَا تُنْذِرُ الَّذِينَ يَخْشَوْنَ رَبَّهُمْ بِالغَيْبِ وَأَقَامُوا الصَّلاَةَ وَمَنْ تَزَكَّى فَإِنَّمَا يَتَزَكَّى لِنَفْسِهِ وَإِلَى اللَّهِ الْمَصِيرُ.18
وَمَا يَسْتَوِي الأَعْمَى وَالْبَصِيرُ.19
وَلاَ الظُّلُمَاتُ وَلاَ النُّورُ.20
وَلاَ الظِّلُّ وَلاَ الْحَرُورُ.21
وَمَا يَسْتَوِي الأَحْيَاءُ وَلاَ الأَمْوَاتُ إِنَّ اللَّهَ يُسْمِعُ مَنْ يَشَاءُ وَمَا أَنْتَ بِمُسْمِعٍ مَنْ فِي الْقُبُورِ.22
إِنْ أَنْتَ إِلاَّ نَذِيرٌ.23

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Solamente, ammonisci coloro che temono il loro Signore, pur senza vederlo, ed eseguono l’adorazione quotidiana. Chi si purifica, si purifica soltanto a suo vantaggio. Ad Allàh è il punto dell’arrivo.(18) Non è uguale il non vedente a chi ci vede. (19) Né le tenebre e la luce (sono uguali),(20) né l’ombra (fresca) e il vento caldo.(21) Né sono uguali i vivi e i morti. In verità, Allàh fa udire chi vuole, mentre tu non hai potere di far udire coloro che sono nelle tombe.(22) In verità, tu non sei altro che un ammonitore. (23)
  • NOTA
    Sono sei àyàt che ribadiscono con eloquenti metafore, le quali si spiegano da sé, che gli ammonimenti del Musulmano, che ha il dovere di ordinare il bene e proibire il male, sono ricevuti e messi in pratica dai timorati, che credono nell’invisibile ed eseguono il rito d’adorazione. È Allàh, l’Altissimo, il Quale fa udire.

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