Noi non saremmo stati capaci

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XLIII- Ayàt 12-14:

وَالَّذِي خَلَقَ الأَزْوَاجَ كُلَّهَا وَجَعَلَ لَكُمْ مِنَ الْفُلْكِ وَالأَنْعَامِ مَا تَرْكَبُونَ.12
لِتَسْتَوُوا عَلَى ظُهُورِهِ ثُمَّ تَذْكُرُوا نِعْمَةَ رَبِّكُمْ إِذَا اسْتَوَيْتُمْ عَلَيْهِ وَتَقُولُوا سُبْحانَ الَّذِي سَخَّرَ لَنَا هَذَا وَمَا كُنَّا لَهُ مُقْرِنِينَ.13
وَإِنَّا إِلَى رَبِّنَا لَمُنقَلِبُونَ.14

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    *** [ ALLÀH è ] Colui il Quale creò tutte le coppie e fece per voi delle navi e del bestiame, ciò che voi montate, (12) affinché stiate seduti in posizione stabile sulle loro groppe e, una volta che vi siate sistemati, comodamente, su di esse, diciate: “Incondivisa è la divinità di Colui che ci ha assoggettato per l’uso questo, ché noi non saremmo stati capaci di ciò! (13) E, in verità, noi, certamente, ritornanti siamo al nostro Signore.(14)
  • Nota
    Dall’àyah 14 è tratta l’invocazione che il musulmano dice nel salire su un mezzo di trasporto:
    Al-ḥàmdu li-llàdhī sàkhkhara la-na hàdhā wa mā kùnna lah-u muqrinīna lau là àn hada-na llàh. Wa in-nā ilā ràbbi-nā la-munqalibūna.

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