Dovere d’obbedienza agli imperativi coranici

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XVIII – Ayah 28:

وَاصْبِرْ نَفْسَكَ مَعَ الَّذِينَ يَدْعُونَ رَبَّهُمْ بِالْغَدَاةِ وَالْعَشِيِّ يُرِيدُونَ وَجْهَهُ وَلاَ تَعْدُ عَيْنَاكَ عَنْهُمْ تُرِيدُ زِينَةَ الْحَيَاةِ الدُّنْيَا وَلاَ تُطِعْ مَنْ أَغْفَلْنَا قَلْبَهُ عَنْ ذِكْرِنَا وَاتَّبَعَ هَوَاهُ وَكَانَ أَمْرُهُ فُرُطًا.28

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Non obbedire a colui, il cuore del quale Noi abbiamo reso indifferente al Nostro Ricordo, segue il suo capriccio e agisce con insolenza! (28)
  • Nota
    Imperativo negativo: Allàh, rifulga lo splendor della sua Luce, segnala con precisione linguistica e chiarezza concettuale le persone, alla larga delle quali il musulmano si deve tenere: chi è indifferente al ricordo d Allàh, nelle sue diverse forme, di cui il rito di adorazione e la recitazione del Sublime Corano sono le forme più alte; chi, quando Allàh e il Suo Apostolo hanno dettato una regola, agisce diversamente a suo capriccio; chi si comporta con arroganza, cioè tiene un comportamento insolente e presuntuoso.

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