Con parole gentili

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XX – Ayàt 42/43:

اذْهَبْ أَنْتَ وَأَخُوكَ بِآيَاتِي وَلاَ تَنِيَا فِي ذِكْرِي.42
اذْهَبَا إِلَى فِرْعَوْنَ إِنَّهُ طَغَى.43
فَقُولاَ لَهُ قَوْلاً لَيِّنًا لَعَلَّهُ يَتَذَكَّرُ أَوْ يَخْشَى.44

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Con tuo fratello va’, portando i miei segni, e non allontanatevi voi due dal Ricordo di Me!(42) Andate, voi due, da Faraone – in verità, egli ha oltrepassato i limiti – (43) e parlate a lui con parole gentili, nella speranza che egli si ravveda, oppure tema!”(44)
  • Nota
    Sono le ayàt nelle quali Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, ci informa di aver affidato a Mosè e Aronne la missione profetica per andare a richiamare all’ordine il sovrano d’Egitto, che si chiamava Faraone e che aveva “oltrepassato i limiti” e fornisce a tutti i predicatori dell’Islàm indicazioni di come deve avvenire il richiamo all’ordine: deve essere eseguito con parole gentili, infatti la gentilezza è un modo di fare a cui può, sempre Allàh volendo, seguire il ravvedimento o il timore di Allàh.

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