HASAN II°, L’OMICIDIO DI BEN BARKA, IL MOSSAD E LA GUERRA DEI SEI GIORNI

Quando i “moderati” sono alleati dei sionisti

La corruzione dei governanti dei musulmani, più o meno tutti, non è una novità.

In questo post, ricordiamo il caso del militante terzomondista marocchino Ben Barka, oppositore del re Hasan II° costretto all’esilio, rapito e poi ucciso a seguito di terribili torture dai servizi segreti marocchini. Il corpo non fu mai ritrovato.

L’aspetto clamoroso, venuto alla luce anni dopo in seguito ad un’inchiesta di due giornalisti israeliani, è quello dell’accordo tra il Mossàd, il servizio segreto israeliano, e l’allora re del Marocco, Hasan II°. Gli israeliani fornirono servizio logistico e tutto il necessario per il rapimento di Ben Barka, portato a compimento poi dai marocchini. Questo, perché i sionisti erano debitori del re, il quale gli aveva passato informazioni sul cattivo stato delle forze armate arabe, informazioni che erano state poi utilizzate dagli israeliani per condurre la vittoriosa “Guerra dei sei giorni”.

Il re del Marocco dell’epoca, Hasan II°, padre dell’attuale re, Muhammad.

Il re del Marocco dell’epoca, Hasan II°, padre dell’attuale re, Muhammad.

.

Il re del Marocco fornì informazioni agli israeliani sullo stato deficitario e non preparato degli eserciti arabi, fornendo loro le registrazioni di una riunione riservata dei capi arabi in un hotel, che gli israeliani stessi utilizzarono efficacemente organizzando un’offensiva che gli fece vincere la famosa “Guerra dei sei giorni” molto agevolmente.

In cambio, gli israeliani aiutarono i servizi segreti marocchini a sequestrare Ben Barka, leader di un movimento internazionale anticolonialista di riscossa dei paesi sottosviluppati, e oppositore del re del Marocco, costretto all’esilio. Ben Barka morì durante le torture a cui fu sottoposto.

Ben Barka

Ben Barka

 .

I particolari sull’azione del Mossàd li potete leggere qui

Chi volesse approfondire notizie su Ben Barka, può leggere qui:

La ricostruzione di Wikipedia non riporta però il ruolo del Mossàd, attribuendo la responsabilità esclusivamente ai servizi marocchini. Dalla ricostruzione dei giornalisti israeliani, invece, risulta chiaro che il “merito” dell’operazione Ben Barka va ascritto totalmente agli israeliani.

Sull’argomento è tornato anche un servizio televisivo francese, che potete vedere qui, ci sono anche i sottotitoli in italiano:

Nel video c’è anche una parte di un’intervista al generale egiziano Hussein Abdel Razeq, che conferma tutta la storia.

Il generale egiziano Hussein Abdel Razeq, protagonista della Guerra dei sei giorni”.

Il generale egiziano Hussein Abdel Razeq, protagonista della Guerra dei sei giorni”.

.

L’intervista al generale potete vederla al completo su quest’altro video, che però non ha i sottotitoli in italiano: