I miracoli del corano

I mari diversi non si mischiano!

L'incontro tra il Mar Baltico e il Mar del Nord. Questa foto è stata postata da un non-musulmano sulla pagina Facebook di Shaykh 'Abdurrahman Rosario Pasquini. Chi la vuol visitare, vi troverà anche un breve video sullo stesso argomento.

L’incontro tra il Mar Baltico e il Mar del Nord. Questa foto è stata postata da un non-musulmano sulla pagina Facebook di Shaykh ‘Abdurrahman Rosario Pasquini. Chi la vuol visitare, vi troverà anche un breve video sullo stesso argomento.

 

Si tratta di un particolare fenomeno che avviene in Danimarca, dove c’ è una striscia di terra (Grenen) sulle cui spiagge si infrangono le onde del Mare del Nord e quelle del Mar Baltico.

Al largo della cittadina Skagen, l’incontro dei due mari che provengono da parti opposte, determina una lunga increspatura visibile nitidamente e perpendicolare all’orizzonte: su quel tratto di terra le onde lambiscono la sabbia arrivando sia da destra che da sinistra. La diversa colorazione dei due mari, sembra sia dovuta ad un diverso grado di salinità che impedisce anche alle acque di mescolarsi…Sinceramente mi sembra strano che due masse d’acqua non si mescolino”.

L’autore di questo commento è la stessa persona, non musulmana, che ha postato la foto di cui sopra sulla pagina Facebook di Shaykh ‘Abdurrahmàn Rosario Pasquini. Chi la visiterà, ci troverà anche un breve video. La foto in realtà è abbastanza eccezionale e dovuta a particolari condizioni ambientali, in quanto generalmente l’occhio umano non riesce a percepire la differenza tra due mari che s’incontrano, così come non riesce a percepire visivamente la divisione, all’estuario di un fiume, tra acqua dolce (del fiume), acqua salata (del mare) e la divisione tra di esse (zona di separazione).

Il fenomeno si chiama PICNOCLINO (in inglese pycnocline), e la parola deriva dal greco antico pyknòs, che significa denso. Dunque sta ad indicare la linea di separazione tra due masse d’acqua che possiedono due densità (oltre che temperature) diverse. I due mari, dunque, si incontrano, ma non si mescolano.

Queste conoscenze sono state ottenute dalla scienza in tempi recenti, con il formidabile sviluppo tecnologico di strumenti sempre più raffinati, a cominciare dai satelliti, in grado di visualizzare e misurare in maniera estremamente precisa dati come la temperatura, la densità e la salinità delle acque, e tanto altro.

Ma il Sublime Corano, rivelato più di 1400 anni fa, contiene espliciti riferimenti a questo fenomeno. Il che, costituisce ennesima ed inoppugnabile prova che il Corano è PAROLA D’IDDIO, in quanto nessuno poteva, all’epoca, essere a conoscenza di tutto questo. A meno che non si tratti del Supremo Creatore di tutto l’universo.

Dice ancora Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce:

Egli ha diviso i due mari, che s’incontrano, (19)
ma il divisorio che è in mezzo
essi due non attraversano.(20)
Quale, dunque, voi due negherete
dei doni del vostro Signore ?”
(Corano, 55, 19-20).

Questa ayah coranica si riferisce all’incontro di due mari/oceani, le cui acque non si mescolano. Già questa sola affermazione, ci rende edotti che non può provenire altri che da IDDIO. Ma abbiamo un’altra prova, su un argomento analogo, in un’altra ayah del Sublime Corano, che rafforza ancor di più la già lampante evidenza:

وَهُوَ الَّذِي مَرَجَ الْبَحْرَيْنِ هَذَا عَذْبٌ فُرَاتٌ
وَهَذَا مِلْحٌ أُجَاجٌ وَجَعَلَ بَيْنَهُمَا بَرْزَخًا
وَحِجْرًا مَحْجُورًا
. 53

“Egli è Colui che fa confluire, senza che si confondano, i due mari: questo è dolce e questo è salato! Egli ha posto fra di essi una barriera e un grembo interdetto!”
(Corano, 25, 53).

Quest’altra ayah coranica si riferisce dunque all’incontro tra acqua dolce del fiume e acqua salata del mare, e l’uso, oltre al termine barriera, del termine grembo interdetto, indica specificamente una zona di separazione impenetrabile, ed è esattamente la situazione che si verifica all’estuario di un fiume, una situazione diversa da quella dell’incontro di due masse d’acqua salata. Che dunque necessitava di una rivelazione specifica!

MA COSA E’ IL PICNOCLINO? – Ecco quel che ci dice Wikipedia:

“Il picnoclino (dal greco πυκνός (puknòs), “denso”) è un sottile strato o una superficie che separa strati di acqua marina o lacustre a densità diversa, ovvero una zona dove il gradiente di densità varia notevolmente all’interno di una massa d’acqua entro una piccola variazione di spessore. Le variazioni di densità possono essere collegate a variazioni di salinità o di temperatura dell’acqua.

Lo studio del picnoclino assume una notevole importanza in oceanografia, in quanto uno o più picnoclini separano masse d’acqua con caratteristiche molto diverse e reciprocamente immiscibili; questi strati scorrono l’uno sull’altro dando luogo alla circolazione oceanica profonda (circolazione termoalina) con grande influenza sul clima globale.

Al di sotto del picnoclino, la diversa densità ostacola il mescolamento delle acque e la conseguente diffusione del calore, della salinità, del contenuto di ossigeno e nutrienti. Questa separazione ha importanti effetti biologici sulla vita degli animali marini o acquatici. Con il tempo tuttavia, si instaura comunque in modo naturale un mescolamento verticale delle acque in seguito a fenomeni di turbolenza, e tale mescolamento gioca un ruolo importante nel trasporto dei nutrienti.”

Grafico della presenza del picnoclino (in inglese pycnocline) in diverse zone del globo terrestre.

Grafico della presenza del picnoclino (in inglese pycnocline) in diverse zone del globo terrestre.

 

Abbiamo già trattato di alcuni miracoli del Sublime Corano, ed altri ne tratteremo. Per chi volesse approfondire, consigliamo lo scritto di Shaykh ‘Abdurrahmàn Pasquini visibile qui sotto.

Il quaderno n. 71 della serie "Quaderni Islàmici" delle Edizioni del Càlamo di Shaykh 'Abdurrahmàn Pasquini. Vi sono trattati questo e altri miracoli del Sublime Corano.

Il quaderno n. 71 della serie “Quaderni Islàmici” delle Edizioni del Càlamo di Shaykh ‘Abdurrahmàn Pasquini. Vi sono trattati questo e altri miracoli del Sublime Corano.

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