Il ricordo di Allàh, la pazienza e la preghiera

  • QUESTE SONO PAROLE D’ IDDIO, Sura II – Ayàt 152/153:


فَاذْكُرُونِي أَذْكُرْكُمْ وَاشْكُرُوا لِي وَلاَ تَكْفُرُونِي.152
يَا أَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا اسْتَعِينُوا بِالصَّبْرِ وَالصَّلاَةِ إِنَّ اللَّهَ مَعَ الصَّابِرِينَ.153

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    “Ricordatevi di Me [di Allàh, rifulga lo Splendor della Sua Luce] e Io mi ricorderò di voi! SiateMi grati e non rifiutate di credere in Me! (152) O voi che credete, chiedete soccorso alla pazienza e alla preghiera! In verità, Allàh è con i pazienti.(153)
  • Nota
    La pazienza “attira” la COMPAGNIA di ALLAH ( ma’ìyyatu-llàh )

024

Chi non crede in Allah?

L’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:

“Non crede in Allàh! Non crede in Allàh! Non crede in Allàh!”. Gli fu chiesto: “Chi non crede in Allàh?”. Rispose: “Colui dalle offese del quale il vicino di casa sua non è indenne!”.

Lo ha riferito Abū Huràyrah [Allàh si compiaccia di lui]
e lo hanno registrato l’Imām al-Bukhāri e l’ Imām Muslim.

023

La vocazione di Abramo all’Islàm

  • QUESTE SONO PAROLE D’ IDDIO, Sura II – Ayàt 130/131:


وَمَنْ يَرْغَبُ عَنْ مِلَّةِ إِبْرَاهِيمَ إِلاَّ مَنْ سَفِهَ نَفْسَهُ وَلَقَدْ اصْطَفَيْنَاهُ فِي الدُّنْيَا وَإِنَّهُ فِي الآخِرَةِ لَمِنْ الصَّالِحِينَ .130
إِذْ قَالَ لَهُ رَبُّهُ أَسْلِمْ قَالَ أَسْلَمْتُ لِرَبِّ الْعَالَمِينَ.131

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Chi, dunque, si oppone al credo di Ibrāhīm (Abramo), se non colui che voglia rendersi spregevole? Egli [Ibrahim] fu prescelto da Noi sulla terra e, in verità, nella vita futura egli è tra coloro che praticarono il bene.(130) Quando il suo Signore gli disse:
    ‘‘Fa’ Islām!”, egli rispose, dicendo: “Faccio Islām al Signore dell’universo.”(131).
  • Nota
    Non bisogna dimenticare che il Sublime Corano è VERBO DI ALLAH/IDDIO che dalla dimensione si transustanzia nella dimensione umana nei fonemi e nei grafemi della lingua araba.

022

Onnipresenza Divina e sconfessione della divina figliolanza

  • QUESTE SONO PAROLE D’ IDDIO, Sura II – Ayàt 115/117:


وَلِلَّهِ الْمَشْرِقُ وَالْمَغْرِبُ فَأَيْنَمَا تُوَلُّوا فَثَمَّ وَجْهُ اللَّهِ إِنَّ اللَّهَ وَاسِعٌ عَلِيمٌ .115
وَقَالُوا اتَّخَذَ اللَّهُ وَلَدًا سُبْحَانَهُ بَلْ لَهُ مَا فِي السَّمَاوَاتِ وَالأَرْضِ كُلٌّ لَهُ قَانِتُونَ.116
بَدِيعُ السَّمَاوَاتِ وَالأَرْضِ وَإِذَا قَضَى أَمْرًا فَإِنَّمَا يَقُولُ لَهُ كُنْ فَيَكُونُ .117

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    L’oriente e l’occidente appartengono ad Allàh e in qualsiasi direzione voi vi rivolgiate, dovunque c’è la presenza di Allàh. In verità, Allàh è Vasto e Onnisciente.(115) Essi [Coloro che rifiutano di credere alla paternità divina del sublime Corano e alla Missione apostolico-profetica di Muhàmmad] hanno detto: ‘‘Allàh ha preso un figlio!”. No! La Sua qualità divina è incondivisa. A Lui appartiene tutto ciò ch’esiste nei cieli e sulla terra e tutti Gli sono sottomessi.(116) Egli è il Creatore dei cieli e della terra e quando ha deciso una cosa dice ad essa: ‘‘Esisti!”. Ed essa si produce.(117)

020

L’azione migliore

Fu chiesto all’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Qual è la migliore delle azioni?”. Disse: “La fede in Allàh e nel Suo Apostolo”. “E dopo cosa viene nella graduatoria?”. Rispose: “Lo sforzo per affermare il primato della Parola di Allàh”. “E dopo?”. Rispose: “Un Pellegrinaggio accettato da Allàh”.

Lo ha riferito Abu Huràyrah [Allàh si compiaccia di lui] e lo hanno registrato l’Imām al-Bukhāri e l’Imām Muslim.

013

Invito al puro monoteismo e avvertimento ai contestatori

  • QUESTE SONO PAROLE D’ IDDIO, Sura II – Ayàt 21/24:

يَا أَيُّهَا النَّاسُ اعْبُدُوا رَبَّكُمْ الَّذِي خَلَقَكُمْ وَالَّذِينَ مِنْ قَبْلِكُمْ لَعَلَّكُمْ تَتَّقُونَ.21
الَّذِي جَعَلَ لَكُمْ الأَرْضَ فِرَاشًا وَالسَّمَاءَ بِنَاءً وَأَنْزَلَ مِنْ السَّمَاءِ مَاءً فَأَخْرَجَ بِهِ مِنْ الثَّمَرَاتِ رِزْقًا لَكُمْ فَلاَ تَجْعَلُوا لِلَّهِ أَندَادًا وَأَنْتُمْ تَعْلَمُونَ.22
وَإِنْ كُنتُمْ فِي رَيْبٍ مِمَّا نَزَّلْنَا عَلَى عَبْدِنَا فَأْتُوا بِسُورَةٍ مِنْ مِثْلِهِ وَادْعُوا شُهَدَاءَكُمْ مِنْ دُونِ اللَّهِ إِنْ كُنتُمْ صَادِقِينَ.23
فَإِنْ لَمْ تَفْعَلُوا وَلَنْ تَفْعَلُوا فَاتَّقُوا النَّارَ الَّتِي وَقُودُهَا النَّاسُ وَالْحِجَارَةُ أُعِدَّتْ لِلْكَافِرِينَ.24

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    O uomini, adorate il vostro Signore, il Quale ha creato voi e quelli prima di voi – se volete essere timorati – (21) il Quale ha fatto per voi della terra un giaciglio, del cielo un tetto e ha fatto scendere dell’acqua dal cielo, rendendo possibile per suo mezzo la fruttificazione dei vegetali, sicché della loro frutta voi potete cibarvi. Perciò, dato che voi sapete, non date dei pari ad Allàh! (22) E se siete in dubbio su quanto abbiamo fatto scendere sul Nostro servo, mostrate una Sura simile alle sue e, se siete in buona fede, chiamate pure quelli che adorate invece di Allàh.(23) Ma se non ci sarete riusciti, come non ci riuscirete, temete il fuoco, che si alimenta di uomini e di (idoli di) pietra e che è approntato a ricevere coloro che rifiutano di credere.(24)

012

Ayatu-l-kursi – framm.7

  • QUESTE SONO PAROLE D’ IDDIO:

وَهُوَ الْعَلِيُّ الْعَظِيمُ…255
Sura II – àyah 255 – frammento 7 (Settima unità di senso)

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Ed Egli è al-’Alīyyu (l’Altissimo) al-’Aīm (il Sublime).(255)
  • NOTA ESPLICATIVA:
    Sono due dei 99 bellissimi epteti di Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce. Il bellissimo epiteto al-’Alīyyu (l’Altissimo) e il bellissimo epiteto al-’Aīm (il Sublime) occupano rispettivamente il 36° e il 33° posto nel celeberrimo Ḥadīth che recita: “Allàh ha novantanove nomi, cento meno uno. Chi li conosce a memoria e ne mette in pratica il significato nella sua linea di condotta, entrerà in Paradiso”. [O come disse, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

 010

Essere veramente credenti

L’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:

Per essere veramente credenti, bisogna: rendere testimonianza che non c’è divinità, tranne Allàh e che io sono veramente Apostolo di Allàh, il Quale mi ha inviato con la Verità; credere nella morte e nella resurrezione dopo la morte e credere nella dipendenza di ogni evento dal decreto divino (al-qàdar).

[O come disse ṣ].
Lo ha riferito Ali bin Abi-Ṭālib [Allàh si compiaccia di lui]
e lo hanno registrato l’ImāmTirmidhī e l’Imām Ibn Māǧah.

famiglia_popup

Cliccate su: www.no-gender.it
Cultura, informazione e lotta contro l’ideologia gender.
Per difendere i nostri figli.

BOICOTTIAMO!
I prodotti che
i musulmani NON devono comprare