La testimonianza è salvezza

Othmān (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse un giorno l’Apostolo di Allàh, Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Chi accetta da me una parola che fu rifiutata da mio zio [Abū Ṭālib] sarà salvo!”. [o come disse]

Lo ha riferito Ahmad.

NOTA
Il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse allo zio Abu Ṭālib, che era sul letto di morte: “O Zio, di’: “Rendo testimonianza che non c’è divinità, tranne Allàh e che Muhàmmad è Apostolo di Allàh”. Lo zio non rese testimonianza per rispetto umano, essendo presenti dei notabili della Mecca. Morì e il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, soffrì. Allàh fece scendere la rivelazione:
“Non sei tu che guidi chi ami! È Allàh che guida chi Egli vuole!”.

037

La sfida di Allàh, gloria a Lui l’Altissimo

  • QUESTE SONO PAROLE D’ IDDIO, Sura II – Ayàt 23-24:


وَإِنْ كُنتُمْ فِي رَيْبٍ مِمَّا نَزَّلْنَا عَلَى عَبْدِنَا فَأْتُوا بِسُورَةٍ مِنْ مِثْلِهِ وَادْعُوا شُهَدَاءَكُمْ مِنْ دُونِ اللَّهِ إِنْ كُنتُمْ صَادِقِينَ.23
فَإِنْ لَمْ تَفْعَلُوا وَلَنْ تَفْعَلُوا فَاتَّقُوا النَّارَ الَّتِي وَقُودُهَا النَّاسُ وَالْحِجَارَةُ أُعِدَّتْ لِلْكَافِرِينَ.24

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, rivolto a coloro i quali rifiutano di riconoscere la paternità divina del Sublime Corano, dice: “E se siete in dubbio su quanto abbiamo fatto scendere sul Nostro servo, mostrate una Sura simile alle sue e, se siete in buona fede, chiamate pure quelli che adorate invece di Allàh.(23) Ma se non ci sarete riusciti, come non ci riuscirete, temete il fuoco, che si alimenta di uomini e di (idoli di) pietra e che è approntato a ricevere coloro che rifiutano di credere”.(24)

036

Il questionario di Amr

Amr bin ‘àbasah (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò che un giorno chiese al Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria; “O Apostolo di Allàh [che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria] chi è con te in questo movimento? La risposta fu: “Il datore di lavoro e il dipendente!”. Chiesi: “In che cosa consiste l’Islàm?”. Rispose: “Consiste nel parlare dicendo cose buone e nel dare da mangiare a chi ha fame”. Chiesi: “In cosa consiste la fede?”. Rispose. “Nell’avere pazienza e nell’essere generosi”. Chiesi: “Cosa è il meglio dell’Islàm?”. Rispose: “Uno dalla cui lingua e dalla cui mano i Musulmani sono al sicuro!”. Chiesi: “Qual è il meglio della fede?”. Rispose: “Le buone maniere”. Chiesi: “Qual è il modo migliore di eseguire il rito d’adorazione?”. Rispose: “L’eseguirlo con umiltà senza risparmio di tempo”. Chiesi: “Qual è la migliore emigrazione [egira] ?”. Rispose: “L’abbandonare ciò che Allàh non ama”. Chiesi: “Qual è il miglior gihād?”. Rispose: “Quello in cui il cavallo di battaglia migliore è ucciso e il suo sangue sparso”. Chiesi: “Qual è l’ora migliore?”. Rispose: “Quella media dell’ultima parte della notte”.

Lo ha riferito Ahmad.

035

Il codice di vita adamico

  • QUESTE SONO PAROLE D’ IDDIO, Sura II – Ayàt 35-36-37:


وَقُلْنَا يَا آدَمُ اسْكُنْ أَنْتَ وَزَوْجُكَ الْجَنَّةَ وَكُلاَ مِنْهَا رَغَدًا حَيْثُ شِئْتُمَا وَلاَ تَقْرَبَا هَذِهِ الشَّجَرَةَ فَتَكُونَا مِنْ الظَّالِمِينَ.35
فَأَزَلَّهُمَا الشَّيْطَانُ عَنْهَا فَأَخْرَجَهُمَا مِمَّا كَانَا فِيهِ وَقُلْنَا اهْبِطُوا بَعْضُكُمْ لِبَعْضٍ عَدُوٌّ وَلَكُمْ فِي الأَرْضِ مُسْتَقَرٌّ وَمَتَاعٌ إِلَى حِينٍ.36
فَتَلَقَّى آدَمُ مِنْ رَبِّهِ كَلِمَاتٍ فَتَابَ عَلَيْهِ إِنَّهُ هُوَ التَّوَّابُ الرَّحِيمُ. 37

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    NOI [è Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, il Quale parla, adoperando il plurale di Maestà] dicemmo:
    “O Ādam (Adamo), abita con tua moglie nel Giardino e mangiatene i frutti a vostro piacimento, cogliendoli ovunque vogliate, però, non avvicinatevi a quest’albero, perchè, facendo ciò, sareste trasgressori!”(35)
    Sciayṭān, benché ambedue (Adamo ed Eva) fossero stati avvertiti, riuscì a farli cadere e a farli uscire dalla loro condizione [di beatitudine edenica]. Dicemmo allora [è Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, il Quale parla, adoperando il plurale di Maestà]: “Scendete! Ci sarà inimicizia tra voi e sulla terra avrete una dimora e un tempo limitato per godere la vita!”.(36)
    Poi Ādam (Adamo) ricevette delle parole [Codice di vita] dal suo Signore, il Quale aveva accolto il suo pentimento. In verità, Egli [Allàh] è al-Tawwāb (Colui il quale, facilmente, perdona), al-Raḥīm (il Clementissimo).(37)

Nota

  • IL PECCATO ORIGINALE di Adamo ed Eva fu amnistiato da Allàh, il Quale accolse il pentimento di Adamo ed Eva e li perdonò, sicché nessuna creatura umana nasce con la macchia del peccato originale, ogni creatura umana viene concepita SINE LABE ORIGINALI, dato che la responsabilità è personale. Allàh, rifulga lo Splendor della Sua Luce, prima di fare uscire dall’Eden Adamo ed Eva, il peccato originale dei quali era stato perdonato, diede ad Adamo il Codice di vita, alle regole del quale Adamo e i suoi discendenti avrebbero dovuto obbedire, facendo ISLAM.

034

I giganti… li conoscevamo gia’!

Adamo (su di lui la Pace) e le scoperte archeologiche

Cuzco, Perù. Mura ciclopiche

Cuzco, Perù. Mura ciclopiche

Recentemente, in molte pubblicazioni stampate e in alcune trasmissioni televisive, tra le quali Voyager e Mistero, si è parlato dei giganti, che sarebbero uomini di statura molto più alta della nostra, vissuti più di diecimila anni fa, e che sarebbero i veri costruttori di molte delle costruzioni più antiche le cui tracce sono ancora visibili in molte località del globo terrestre.

Continua a leggere

Il livello più alto della fede

Mu‛āz bi Ǧàbal (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò che un giorno chiese al Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, quale fosse il livello più alto della fede. La risposta, egli disse, fu:

“È l’amare [il bene] per amore di Allàh e l’odiare [il male] per amore di Allàh, nonché tenere la tua lingua impegnata nel Ricordo di Allàh”. Chiese ancora: “C’è qualcosa di più, o Apostolo di Allàh?”. Rispose: “Che tu ami per il tuo prossimo ciò che ami per te stesso e odii per il tuo prossimo ciò che odii per te stesso”.

Lo ha riferito Ahmad.

033

Impedimenti matrimoniali

  • QUESTE SONO PAROLE D’ IDDIO, Sura II – Ayah 221:


وَلاَ تَنكِحُوا الْمُشْرِكَاتِ حَتَّى يُؤْمِنَّ وَلَأَمَةٌ مُؤْمِنَةٌ خَيْرٌ مِنْ مُشْرِكَةٍ وَلَوْ أَعْجَبَتْكُمْ وَلاَ تُنكِحُوا الْمُشْرِكِينَ حَتَّى يُؤْمِنُوا وَلَعَبْدٌ مُؤْمِنٌ خَيْرٌ مِنْ مُشْرِكٍ وَلَوْ أَعْجَبَكُمْ أُوْلَئِكَ يَدْعُونَ إِلَى النَّارِ وَاللَّهُ يَدْعُو إِلَى الْجَنَّةِ وَالْمَغْفِرَةِ بِإِذْنِهِ وَيُبَيِّنُ آيَاتِهِ لِلنَّاسِ لَعَلَّهُمْ يَتَذَكَّرُونَ .221

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:Non sposate le donne di religione politeistica, fino a quando non cessino di essere politeiste, entrando nell’Islām; infatti, una ancella credente è meglio di una donna politeista, per quanto quest’ultima possa ammaliarvi. Non sposate i seguaci della religione politeistica,
    fino a quando non abbiano cessato di essere politeisti, entrando nell’Islām. Certamente un servitore credente è meglio di un politeista, per quanto possa piacervi. Quelli invitano al fuoco, mentre Allàh invita al Paradiso e al perdono, con il Suo permesso. Egli spiega con chiarezza i Suoi Segni agli uomini, affinché se ne ricordino.(221)

032

Dell’onestà e della lucidità

Il Sublime Corano secondo Giorgio Manganelli

manganelli3

Giorgio Manganelli

Non abbiamo avuto alcun dubbio, volendo costituire una sezione di questo sito dedicata a quegli occidentali che hanno scritto cose oneste sull’Islàm, nel pensare, al momento di pubblicare il primo intervento, allo scrittore Giorgio Manganelli. In questo brano, un capitolo tratto dal libro Il lunario dell’orfano sannita, egli traccia una descrizione del Corano estremamente lucida, ed allo stesso tempo talmente appassionata da risultare commovente anche agli stessi musulmani, che difficilmente sarebbero stati capaci di fare altrettanto. Alla memoria di Giorgio Manganelli, dunque, un ricordo speciale.

Continua a leggere

Posizione dei timorati nel giorno della resurrezione

  • QUESTE SONO PAROLE D’ IDDIO, Sura II – Ayah 212:


زُيِّنَ لِلَّذِينَ كَفَرُوا الْحَيَاةُ الدُّنْيَا وَيَسْخَرُونَ مِنْ الَّذِينَ آمَنُوا وَالَّذِينَ اتَّقَوْا فَوْقَهُمْ يَوْمَ الْقِيَامَةِ وَاللَّهُ يَرْزُقُ مَنْ يَشَاءُ بِغَيْرِ حِسَابٍ .212

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    A coloro che rifiutano di credere [alla paternità divina del Sublime Corano e alla Missione apostolico-profetica di Muhàmmad] viene resa attraente la vita terrena ed essi si fanno beffe dei credenti [i quali credono alla paternità divina del Sublime Corano e alla Missione apostolico-profetica di Muhàmmad], ma nel giorno della resurrezione coloro che temono [e si comportano in obbedienza al Sublime Corano e alla Nobile Sunna] saranno posti al di sopra di loro; e Allàh provvede in favore di chi vuole senza fare conteggi.(212),

 030

famiglia_popup

Cliccate su: www.no-gender.it
Cultura, informazione e lotta contro l’ideologia gender.
Per difendere i nostri figli.

BOICOTTIAMO!
I prodotti che
i musulmani NON devono comprare