Le cinque prove

Ibn Umar, che Allàh si compiaccia di lui, riferì quanto segue. L’Apostolo di Allàh, lo benedica e l’abbia in gloria Allàh, rivoltosi a noi, disse:

“O Muhāgirūna [termine con cui sono chiamati i Musulmani della prima ora, che emigrarono dalla Mecca a Yàthrib nel 622 e.v.], ci sono cinque cose, con le quali sarete messi alla prova, e cerco rifugio in Allah, che non viviate abbastanza, per vederle. La promiscuità non diventerà mai diffusa tra le persone, senza che a causa di essa coloro che la metteranno in pratica siano afflitti da piaghe e malattie, sconosciute ai loro antenati. Essi non bareranno nei pesi e nelle misure, senza che a causa di ciò siano colpiti da carestie, calamità, e dalla tirannia dei loro governanti. Non tratterranno nel loro patrimonio l’imposta coranica, da loro dovuta in base alla loro ricchezza, senza che a causa di ciò la pioggia sia trattenuta dal cielo. E se non fosse per gli animali non ci sarebbe alcuna pioggia. Non si romperanno i patti con Allàh e il Suo Apostolo, senza che a causa di ciò Allàh consenta ai loro nemici di sopraffarli e di prendere ciò che è nelle loro mani. I loro leader devono governare secondo il Libro di Allàh e cercare ogni bene da quello che Allàh ha fatto scendere, altrimenti Allàh li farà combattere l’un l’altro !”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da Ibn Māǧah.

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