Le sure apotropaiche

Nel nome di Allàh,
il Sommamente Misericordioso 
il Clementissimo.

Eccellenti Fratelli e Sorelle nell’Islàm,
vi esorto ed esorto me stesso al Timore di Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce; esorto me stesso e vi esorto e a obbedire alle Sue norme di fare e ai Suoi divieti, evitando disobbedienza!

E ciò perché – eccellenti Fratelli e Sorelle nell’Islàm un giorno, del quale solamente Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, la data <<< gli uomini saranno fatti uscire per categorie, affinché vedano le loro azioni; (6) e chi fece un atomo di bene, lo vedrà (7) e chi fece di un atomo, lo vedrà  (8)>>; come ci ricorda Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, nella Sura del Terremoto, la Sura 99, alle ayāt 6-7-8.

Vi esorto ed esorto me stesso a non dimenticare di esaltare e benedire la nostra Guida luminosa, il più nobile dei Profeti, l’Apostolo di Allàh, Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, quando ne vien fatta menzione, come ordina Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, quando dice nel Sublime Corano:

In verità, Allàh e i Suoi Angeli esaltano e benedicono il Profeta, o voi che credete, beneditelo ed esaltatelo anche voi”.

È in forza di questo Comandamento che diventa obbligatorio per il credente nella paternità divina del Sublime Corano e nella missione Apostolico-Profetica di Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, da far seguire alla menzione del suo nome, della sua dignità di Apostolo e Messaggero di Allàh, l’eulogia:

àlla –llàhu ‘alày-hi wa sàllama

oppure:

àfalu alawāti –llàhi ‘alày-hi wa salāmu-hu

oppure l’invocazione:

Allahùmma, àlli wa bārik‘alā ‘àbdi-Ka wa Rasùli-Ka Muhàmmad wa sallim”.

Non si tratta, come da qualche parte si rileva di culto della personalità, bensì di osservanza di un preciso Comandamento di Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce.

Un giorno il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse: Avaro è colui che, quando vengo ricordato, non mi benedice” [O come disse, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Or bene, dopo aver chiesto protezione ad Allàh contro Satana il Lapidato, vi ricordo e ricordo a me stesso le Parole di Allàh, l’Altissimo, perché se ne faccia tesoro da parte nostra e la si metta in pratica:

“”””””””””O voi che credete, siate timorati di Allàh, e consideri ognuno ciò che ha messo innanzi per domani. Sì, siate timorati di Allàh! In verità, Allàh è bene informato di quello che fate. (18)Non siate come quelli che hanno dimenticato Allàh, per cui Egli ha fatto loro dimenticare loro stessi! Quelli sono i perversi! (19) Non sono eguali i compagni del fuoco e i compagni del Paradiso. Sono i compagni del Paradiso coloro che hanno successo. (20) Se noi facessimo scendere questo Corano su un monte, lo vedresti umiliarsi e spaccarsi per il timor di Allàh. Questi sono i paragoni che Noi offriamo agli uomini, affinché essi riflettano. (21) Egli è Allàh, all’infuori del Quale non c’è divinità, il Conoscitore dell’Invisibile e del Visibile. Egli è il Sommamente Misericordioso il Clementissimo. (22) Egli è Allàh , tranne il Quale non c’è divinità. Egli è il Re, il Santo, la Pace, il Fedele, il Sorvegliante,
al-’azìz (il Possente), l’Impositore irresistibile del suo dominio, il Sovrastante in grandezza. Incondivisa è la divinità di Allàh ed Egli è ben al disopra di ciò che Gli associano.
(23) Egli è Allàh, il Creatore, il Produttore, il Formatore. A Lui appartengono i nomi più belli. Tutto ciò ch’è nei Cieli e nella Terra proclama la Sua divinità incondivisa ed Egli è al-’azìz (il Possente), il Sapiente. (24)”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”.

Il Sublime Corano – ecellenti fratelli e sorelle nell’Islàm – è la parola di Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, che Egli fece scendere nel cuore di Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’Abbia in gloria, nel mese di Ramadàn, come guida per gli uomini, spiegazione della guida e codice di norme per dichiarare ciò che è bene e ciò che è male per l’uomo ai fini della salvezza dal fuoco.

Esso, il Libro di Allàh, contiene notizie del passato, del futuro e di ciò che accade in mezzo a voi.

Allàh manderà in perdizione l’arrogante, che lo abbandona e colui che cerca altrove la guida sarà fuorviato da Allàh.

Esso è la fune di salvezza lanciata da Allàh [all’umanità che sta annegando nelle trasgressioni].

Il Sublime Corano è il Ricordo [di Allàh] la Diritta via [che conduce al Paradiso].

Esso ha il potere di impedire alle passioni di fuorviare l’uomo e impedire alle lingue di dire menzogne. Coloro che sanno non riescono mai a saziarsene e la ripetizione continua della sua recitazione non produce mai noia.

I suoi miracoli sono innumerevoli. I Ginn, quando lo udirono, non solo non si allontanarono, ma dissero: “Abbiamo udito una recitazione meravigliosa, che guida alla Verità e abbiamo avuto fede in essa!”.

Colui che parla con le sue parole, dice la verità; colui che in base a esso prende le sue decisioni, decide con giustizia; colui che Agisce attenendosi a esso,sarà abbondantemente ricompensato e chi invita a esso è stato guidato sulla retta via.

<< La recitazione salmodiata del Sublime Corano>>, disse il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, << è la forma più elevata del ricordo di Allàh della mia Ummah>>.

E recitarlo guardando le forme del verbo divino impaginato nei fogli del Muṣḥaf è più redditizio – ai fini della ricompensa divina – del recitarlo a memoria, poiché il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria disse:

“Se un fedele recita il Corano senza leggere il Libro, ha un accredito di mille punti-paradiso, mentre se lo recita leggendo il Libro, ha un ulteriore accredito fino a duemila. Il credente che recita il Corano è paragonabile al frutto del cedro, il quale ha buon profumo e buon sapore; il fedele che non recita il Corano è paragonabile al dattero, che ha buon sapore, ma non ha profumo; L’ipocrita che recita il Corano è paragonabile al basilico, che ha buon profumo, ma sapore amaro; infine, l’ipocrita che non recita il Corano è come la coloquintide, che non solo non ha profumo, ma anche il suo sapore è amaro”.

Impariamo a memoria il Sublime Corano e i suoi ammaestramenti, per insegnare la sua recitazione e le sue regole di vita. Ciò facendo saremo meritevoli di invidia e avremo, se Allàh vuole, eccelsi riconoscimenti in Paradiso, non solo noi, ma anche i genitori di ciascuno di noi.

Siamo costanti nella recitazione del Sublime Corano, perché le sue ayāt sono come un armento di cammelli, di cui ciascuno di noi è guardiano! Se non ci stiamo attenti esse ci sfuggono, come sfuggono i cammelli al guardiano negligente.

Chi recita il Sublime Corano è in compagnia dei nobili scrivani, ma chi lo recita nonostante difficoltà di lingua riceve doppia ricompensa.

Impariamo, quindi, a recitare il Sublime Corano e prendiamo la sana abitudine di recitarne qualche pagina quotidianamente, recitandolo ad alta voce, perché colui che lo recita così nella sua preghiera è come la boccetta del profumo di muschio, dalla cui bocca aperta il profumo si diffonde tutto intorno, mentre chi – dopo avere imparato il Corano ci dorme sopra – è come la boccetta del profumo di muschio, ma chiusa!

Eccellenti Fratelli e Sorelle nell’Islàm,
recitate il Sublime Corano, perché nel giorno del Giudizio esso intercederà presso Allàh in favore di chi gli fu amico, ma guardatevi bene dal recitarlo per mettervi in mostra, perché chi lo fa e come chi fa l’elemosina per ostentazione. 

Ci sono sure la recitazione delle quali ha un poderoso effetto apotropaico: la SuraYasīn protegge dall’arsura del giorno della Resurrezione; la sura al-wāqi’ah protegge dalla povertà; la sura ad-dukhān protegge dai terrori del giorno del Giudizio; la sura al-Mulk protegge dal castigo della tomba, la sura al-Kāfirūn protegge dal kufr nell’agonia; la sura al-Ikhlāṣ protegge dall’ipocrisia; la sura al-fàlaq protegge dall’invidia, la sura an-Nās protegge dalle suggestioni di Satana.

Recitiamo, quindi, costantemente queste sure con devozione e certezza della loro efficacia, per ottenerne i benefici in questa vita e nel giorno del Rendiconto.

-O-

Concludo il mio discorso, chiedendo ad Allàh, l’Altissimo, di mantenermi sulla retta via e di mantenere su essa anche voi, grazie al Suo Libro Generoso.

Chiedo perdono ad Allàh per me, per voi e per tutti i Musulmani. Chiedete anche voi il Suo perdono!

In Verità, Egli è il Clementissimo Perdonatore.