Maryam, madre di Gesù, pace su di loro

Nel nome di Allàh,
il Sommamente Misericordioso il Clementissimo.

Unicamente Allàh, l’Altissimo, ha titolo per essere Degnissimo di Lode, per cui noi, suoi servi fedeli, soltanto a Lui innalziamo la lode e il ringraziamento; soltanto a Lui rivolgiamo la nostra invocazione di soccorso, soltanto a Lui chiediamo protezione dalle nostre passioni e dalle nostre trasgressioni; a Lui soltanto chiediamo perdono e a Lui, rifulga lo splendor della Sua Luce, chiediamo la guida sul retto sentiero. Infatti, solamente chi è guidato da Allàh cammina sulla retta via, mentre, per colui che Allàh non guida, non si troverà maestro in grado di metterlo sulla retta via.

Rendo testimonianza che non c’è divinità, tranne Allàh, il Quale è Uno, Unico e Uni-personale, il Quale non generò né fu generato, il Quale a nessun titolo ha compartecipi nella Sua Qualità divina. Egli, infatti, è l’unico Creatore, l’unico Autore delle leggi che governano il creato, il Quale è Unico nella Onni-potenza, nella Onniscienza, nella Onnipresenza, nella Onniaudienza, nella Onnivedenza, ed è Unico nell’Onniagenza. Egli perdona le trasgressioni e accetta il pentimento, ma è severo nel castigo.

Rendo testimonianza che Muhàmmad è Apostolo e Messaggero di Allàh, dal Quale fu inviato, come misericordia per tutti gli universi, con il Codice di vita per la salvezza dal fuoco e la Religione della Verità Oggettiva, per oscurare ogni altra verità. Egli, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, portò a termine la Sua missione, sforzandosi per il trionfo della Parola di Allàh su qualsiasi parola dell’uomo, fino a quando rese l’anima al suo Signore, lasciandoci un’eredità la cui notte è luminosa come il giorno, e di essa non fa tesoro solo chi è destinato alla perdizione.

O Allàh, benedici il Tuo servo e Apostolo Muhammad, dopo il quale non ci saranno più Messaggeri, la sua Famiglia e i suoi Compagni.

Fratelli e Sorelle carissimi, vi esorto ed esorto me stesso al Timore di Allàh e all’obbedienza ai Suoi Comandamenti; vi metto, inoltre, in guardia dalla disobbedienza alle sue norme di fare e ai suoi divieti, perché un giorno, gli uomini saranno fatti uscire per categorie, affinché vedano le loro azioni. (6) Chi fece tanto bene quanto il peso di un atomo, lo vedrà (7) e chi fece tanto male quanto il peso di un atomo, lo vedrà  (8)” [Sura del Terremoto / 99/ a.a. 6-7-8].

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Eccellenti Fratelli e Sorelle nell’Islàm,
a giorni potremo leggere “Maria Madre di Dio” sui calendari che recano l’indicazione del “santo del giorno” che il primo di Gennaio, che rispecchia la credenza dell’incarnazione nel grembo di Maria della seconda persona della Trinità, il Figlio di Dio, che prende forma umana nella persona di Gesù Cristo vero uomo e vero Dio, la qual cosa contraddice la Parola di Allàh, rifulga lo splendore della Sua Luce, che afferma, che Allàh/ Iddio, rifulga lo splendor della Sua Luce, è <<<Uno, Unico, Unipersonale>>> <<<Eterno>>> che <<<non generò – non fu generato >>> e che <<< nessuno è co-eguale a Lui [nessuna realtà personale possiede la natura divina]>>>.

Maria, l’italianizzazione di Maryam, è l’ unica donna che nel Sublime Corano Allàh – rifulga lo splendor della Sua Luce cita col suo nome proprio, nome con cui intitola la sura 19 del Suo Libro: La Sura di Màryam. Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, registra l’annunciazione degli angeli a Maria nella sura di Imran (III, 42): “In verità, o Maria, Allah ti ha prescelta; ti ha purificata e prescelta tra tutte le donne del mondo”, Il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse: “Non c’è neonato che Satana non tocchi al momento della sua nascita – è per questo che si mette a piangere! Non così per Maryam e suo figlio [o come disse, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria]”.

Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, afferma che Maryam e suo figlio, Il Messia [Christos] ‘Īsā, su lui la pace sono un Segno, dicendo: “E facemmo un segno del figlio di Maria e di sua madre… (XXIII,50) e in un’ altra àyah “E [ricorda] colei che ha mantenuto la sua castità! Insufflammo in lei del Nostro Spirito e facemmo di lei e di suo figlio un segno per tutti gli universi” (XXI, 91). Quando Maryam nasce, frustrando l’aspettativa della madre, che desiderava un maschio, per consacrarlo ad Allàh, come tutti i primogeniti, che venivano chiamati “Figli di Dio” <<<la accolse il suo Signore di accoglienza bella, e la fece crescere della migliore crescita…>>> (III,37).

Fu affidata a Zaccaria e ogni volta che egli entrava nel santuario trovava cibo presso di lei. Disse: “O Maryam, da dove proviene questo?”. Disse: “Da parte di Allah”. In verità Allah dà a chi vuole senza contare”. (III,37).

Maryam è preparata da Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, alla maternità verginale di un figlio senza padre, il concepimento del quale avviene in virtù dell’onnipotenza divina. Quando giunse il momento, <<<Maryam si allontanò dalla sua famiglia, in un luogo a oriente. Tese una cortina tra sé e gli altri. Le inviammo il Nostro Spirito, l’Angelo Gibrīl, che assunse le sembianze di un uomo perfetto.(16-17). Disse [Maria]: “Mi rifugio contro di te presso il Compassionevole, se sei [di Lui] timorato!”. Rispose: “Non sono altro che un messaggero del tuo Signore, per darti un figlio puro”. Disse: “Come potrei avere un figlio, ché mai un uomo mi ha toccata e non sono certo una libertina?”. Rispose: “È così. Il tuo Signore ha detto: “Ciò è facile per Me… Faremo di lui un segno per le genti e una misericordia da parte Nostra. È cosa stabilita>>>. (XIX,17-21)

<<< Lo concepì e, in quello stato, si ritirò in un luogo lontano. I dolori del parto la condussero presso il tronco di una palma. Diceva: “Me disgraziata! Fossi morta prima di ciò e fossi già del tutto dimenticata!”. Fu chiamata da sotto: “Non ti affliggere, ché certo il tuo Signore ha posto un ruscello ai tuoi piedi; scuoti il tronco della palma: lascerà cadere su di te datteri freschi e maturi. Mangia, bevi e rinfrancati. Se poi incontrerai qualcuno, di’: “Ho fatto un voto al Compassionevole e oggi non parlerò a nessuno>>>.

<<<Tornò [Maryam] dai suoi portando [il bambino]. Dissero: “O Maryam, hai commesso un abominio! O sorella di Aronne, tuo padre non era un empio, né tua madre una libertina”. Maria indicò loro [il bambino]. Dissero: “Come potremmo parlare con un infante nella culla?” (27-29) [Ma Gesù] disse: “In verità, sono un servo di Allah. Mi ha dato la Scrittura e ha fatto di me un profeta. Mi ha benedetto ovunque sia e mi ha imposto l’orazione e la decima finché avrò vita, e la bontà verso colei che mi ha generato. Non mi ha fatto né violento, né miserabile. Pace su di me, il giorno in cui sono nato, il giorno in cui morirò e il Giorno in cui sarò resuscitato a nuova vita”. Questo è Gesù, figlio di Maryam, parola di verità, della quale essi dubitano. Non si addice ad Allah prendersi un figlio. Gloria a Lui! Quando decide qualcosa dice: “esisti!” ed essa viene in esistenza>>>.

Eccellenti Fratelli e Sorelle nell’Islàm,
questa la vera storia di Maryam aṣ-Ṣiddiqah la figlia di Imràn che Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, indica nel Sublime Corano, come modello di riservatezza di totale obbedienza, di castità di ancella del Signore. Ella è stata una serva obbediente ad Allah, rifulga lo splendor della Sua Luce e questa è la sua grandezza e questa è in fondo la vera grandezza di ogni uomo e di ogni donna: essere ‘abdu–llàh e àmatu-llàh [Servo di Allàh e Ancella di Allàh]

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E concludo il mio discorso, chiedendo ad Allàh, l’Altissimo di mantenermi sulla retta via e di mantenere su essa anche voi grazie al Suo Libro Generoso.

Chiedo perdono ad Allàh per me, per voi e per tutti i Musulmani. Chiedete anche voi il Suo perdono! In Verità, Egli è il Clementissimo Perdonatore.