Le feste del musulmano

Nel nome di Allàh,
il Sommamente Misericordioso 
il Clementissimo.

Eccellenti Fratelli e Sorelle nell’Islàm,
unicamente Allàh, l’Altissimo, ha titolo esclusivo per esser Destinatario di Lode, per cui soltanto a Lui, noi, suoi servi fedeli, la lode innalziamo e solamente a Lui, l’Onnipotente, rivolgiamo l’invocazione di soccorso nel bisogno. Soltanto a Lui, il Misericordioso il Clementissimo, va il nostro ringraziamento per le innumerevoli grazie che egli effonde su noi e solamente a Lui chiediamo protezione dalle nostre passioni e dalle nostre trasgressioni. Soltanto a Lui noi chiediamo perdono e solamente a Lui noi chiediamo la guida sul retto sentiero. Infatti solamente chi è guidato da Allàh cammina sul sentiero della rettitudine che a Lui conduce, mentre per colui che Allàh non guida non troverai maestro in grado di portarlo sulla retta via.

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Eccellenti Fratelli e Sorelle nell’Islàm,
vi esorto ed esorto me stesso al Timore di Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, e all’Obbedienza e vi metto in guardia dalla disobbedienza ai Suoi ordini e ai Suoi divieti, perché un giorno, come ci insegna Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, nella Sura del Terremoto, la novantanovesima sura del Sublime Corano, alle ayāt 6-7-8] <<< gli uomini saranno fatti uscire per categorie, affinché vedano le loro azioni. (6) Chi fece tanto bene quanto il peso di un atomo, lo vedrà (7) e chi fece tanto male quanto il peso di un atomo, lo vedrà (8)>>>.

Sono molte le ayāt che invitano al Timore di Allàh, rifulga lo Splendor della Sua Luce. Dice l’Altissimo: <<< (18) O voi che credete, siate timorati di Allàh, e consideri ognuno ciò che ha messo innanzi per domani. Sì, siate timorati di Allàh! In verità, Allàh è bene informato di quello che fate. (19) Non siate come quelli che hanno dimenticato Allàh, per cui Egli ha fatto loro dimenticare loro stessi! Quelli sono i perversi! (20) Non sono eguali i compagni del fuoco e i compagni del Paradiso. Sono i compagni del Paradiso coloro che hanno successo. (21) Se noi facessimo scendere questo Corano su un monte, lo vedresti umiliarsi e spaccarsi per il timor di Allàh. Questi sono i paragoni che Noi offriamo agli uomini, affinché essi riflettano. (22) Egli è Allàh, all’infuori del Quale non c’ è divinità, il Conoscitore dell’Invisibile e del Visibile. Egli è il Sommamente Misericordioso il Clementissimo. (23)Egli è Allàh , tranne il Quale non c’è divinità. Egli è il Re, il Santo, la Pace, il Fedele, il Sorvegliante, al-’azìz (il Possente), l’Impositore irresistibile del suo dominio, il Sovrastante in grandezza. Incondivisa è la divinità di Allàh ed Egli è ben al disopra di ciò che Gli associano. (24). Egli è Allàh, il Creatore, il Produttore, il Formatore. A Lui appartengono i nomi più belli. Tutto ciò ch’è nei Cieli e nella Terra proclama la Sua divinità incondivisa ed Egli è al-’azìz (il Possente), il Sapiente>>>.

Il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, in una Khùtbah, poco tempo prima di rendere l’anima ad Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, disse delle cose che fecero riempire di lacrime gli occhi dei fedeli.

Qualcuno disse: “O Apostolo di Allàh, quello che ci hai detto, sembra un messaggio di addio, il messaggio di uno che sta per partire, per cui dacci delle istruzioni!”.

Il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse le parole che sono state ricordate all’inizio di questa Khutba e aggiunse parole che vanno bene anche per i nostri giorni. Disse, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria: “Dopo di me, chi vivrà, sarà testimone di disordine. Voi state attaccati alla mia Sunna e alla Sunna dei miei successori ben guidati. Guardatevi dal modificare le cose come stanno adesso, poiché ogni modifica è innovazione e ogni innovazione è fuorviamento e ogni fuorviamento ha come esito finale il fuoco !”. O Come disse, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria.

Atteniamoci, quindi, scrupolosamente, al Sublime Corano e alla Nobile Sunna, in modo da tenerci indenni dalle insidie della vita terrena, che da ogni parte Shaytàn ci tende, partendo da cose che sembrano marginali, ma che sono sempre l’inizio di un percorso di deviazione dalla retta via, come per esempio <la festa della donna>, che è una festa tipica di una cultura, governata dalla legge del “dominio della parola dell’uomo e non dal dominio della Parola del Creatore dell’uomo!”.

Noi abbiamo, come disse il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, solamente due Feste: la festa della Rottura del Digiuno e la Festa del Sacrificio!

Altre feste non ci appartengono e il parteciparvi è l’inizio di un percorso di allontanamento dalla consapevolezza del significato della nostra identità islamica, checché ne pensino coloro che aderiscono al diverso dall’Islàm.

Ricordiamo, infine che il Profeta disse: “Chi si assimila a un popolo, entra a farne parte e con quel popolo si presenterà nel Giorno del Giudizio” o come disse, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria.

O Allàh,
benedici ed abbi in gloria il Tuo Servo e Apostolo Muhàmmad, il quale assolse il compito che Tu gli affidasti per la salvezza dell’umanità dal fuoco. CompiaciTi della sua Famiglia, dei suoi quattro successori, i custodi dell’ortodossia islamica, Abu Bakr aṣ-Ṣiddiq, Omar al-Farūq, Othmàn dhū-n-Nuràyn e Alì ibn AbṬālib, abū Turāb, di tutti i suoi Compagni e dei loro Seguaci, come pure di chi segue l’insegnamento del Profeta e pratica la sua linea di condotta; e, infine, compiaciti di noi, in virtù della Tua clemenza, della Tua generosità e della Tua grazia.

O Allàh,
dà gloria e potenza all’Islàm e ai musulmani! O Allàh crea la concordia tra i loro cuori, unifica le loro schiere, raccogli nella Parola della Verità le loro diversità.

O Allàh,
noi ti chiediamo tutto il bene di cui abbiamo conoscenza e di tutto quello che ignoriamo; e Ti chiediamo protezione dal male, di cui abbiamo conoscenza e di quello che non conosciamo; noi chiediamo il Tuo compiacimento e il Paradiso e chiediamo protezione dalla Tua riprovazione e dall’inferno.

O Allàh,
rendici facile la vita, apri i nostri petti, soddisfa i nostri bisogni; non punirci per i nostri peccati, non distruggerci per quello che fanno gli stolti, proteggici dal male della corruzione sia di quella che si vede che da quella nascosta e tieni lontano da noi delle prove, dalle quali solo tu puoi tenerci indenni.

Signor nostro, abbiamo fatto torto a noi stessi e se Tu non ci perdoni e ci usi misericordia, finiremo tra i perdenti. O Signor nostro, dacci il bene nella vita terrena e il bene nella vita futura e scampaci dal fuoco.

Eccellenti Fratelli e sorelle nell’Islàm,
Allàh ordina la giustizia, la buona condotta, di aiutare il prossimo e di proibisce le sconcezze le cose riprovevoli e l’iniquità.

Vi esorta a riflettere perché siate consapevoli; perciò rammentatevi delle grazie di cui Allàh, rifulga lo splendore della Sua Luce, vi ricolma e e siate a Lui riconoscenti per le Sue grazie! Ricordavi di Lui, perché il Ricordo di Lui è ancor più grande cosa. Sappiate che Allàh, l’Altissimo, conosce il vostro agire.

Concludo il mio discorso, chiedendo ad Allàh, l’Altissimo, di mantenermi sulla retta via e di mantenere su essa anche voi, grazie al Suo Libro Generoso.

Chiedo perdono ad Allàh per me, per voi e per tutti i Musulmani. Chiedete anche voi il Suo perdono!

In Verità, Egli è il Clementissimo Perdonatore.