La Religione dell’Islàm

Nel nome di Allàh,
il Sommamente Misericordioso 
il Clementissimo

Soltanto Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, è il Glorioso Degnissimo di Lode noi, suoi servi fedeli, soltanto a Lui eleviamo la nostra lode e il nostro ringraziamento; soltanto a Lui chiediamo soccorso e solamente a Lui protezione dalle nostre passioni e dalle nostre trasgressioni; a Lui soltanto chiediamo perdono e a Lui, rifulga lo splendor della Sua Luce, chiediamo di guidarci sulla retta via. Infatti, solamente chi è guidato da Allàh cammina sulla retta via, mentre per colui che Allàh fuorvia non troverai maestro in grado di metterlo sulla retta via.

Attesto che non c’è divinità, tranne Allàh, il Quale è Uno, Unico e Uni-personale, il Quale non generò né fu generato, il Quale non ha condomini nella Sua Qualità divina.

Attesto che Muhàmmad è Apostolo e Messaggero di Allàh. Egli, lo benedica Allàh e l’abbia in gloria, fu inviato da Allàh, l’Altissimo, come misericordia per tutti gli universi, con la Guida e la Religione della Verità Divina, per oscurare ogni altra verità di matrice umana. Egli, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, si sforzò per il trionfo della Parola di Allàh su qualsiasi parola dell’uomo, fino a quando rese l’anima al suo Signore, lasciandoci un’eredità, la cui notte è luminosa come il giorno e di essa non fa tesoro solo chi è destinato alla perdizione.

O Allàh, benedici il Tuo servo e Apostolo Muhammad, dopo il quale non ci saranno più Messaggeri, la sua Famiglia e i suoi Compagni.

Fratelli e Sorelle carissimi,
esorto voi ed esorto me stesso al Timore di Allàh e all’obbedienza ai Suoi Comandamenti, mettendovi in guardia dal disobbedire alle sue norme di fare e ai suoi divieti, perché nel giorno della Resurrezione gli uomini saranno fatti uscire per categorie, affinché vedano le loro azioni. (6) Chi fece tanto bene quanto il peso di un atomo, lo vedrà (7) e chi fece tanto male quanto il peso di un atomo, lo vedrà  (8)  [Sura del Terremoto / 99/ a.a. 6-7-8] .

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Fratelli e sorelle,
l’Autore di un Libro pubblicato 1400 anni or sono circa, enuncia testi, nei quali gli uomini della nostra epoca possono riconoscere agevolmente dei riferimenti precisi a delle realtà, la conoscenza delle quali è il risultato della ricerca scientifica eseguita con strumenti di tecnologia avanzata.

L’Autore parla nel Libro di particelle sub-atomiche, afferma che l’universo si espande, che esiste la picno-line, che alla partenza del razzo vettore diretto a perforare i confini della terra e dei cieli l’astronauta subisce una compressione della cassa toracica, che il ferro è piovuto sulla terra dal cielo e numerose altre affermazioni, cose impensabili umanamente all’epoca.

L’autore ha voluto fornire la prova documentale della matrice divina del Libro. E questo libro è il Sublime Corano e l’Autore del Libro chiama Se stesso Allàh; ha voluto fornire ai destinatari del Libro la certezza della verità di tutto ciò che Egli, rifulga lo splendor della Sua Luce, ha detto nel Libro a proposito dell’uomo e del suo destino ultraterreno.

Come, quindi sono vere le realtà della cui esistenza Allàh ha parlato 1400 anni prima della loro scoperta, così è anche vero che l’unica vera religione è l’Islàm, perché questo afferma l’Autore del Sublime Corano, che è Allàh.

Alla luce di queste verità, che solo a chi è chiamato alla Fede autentica è permesso credere, nessuno più del Musulmano ha titolo per essere orgoglioso della sua visione del mondo e fiero del suo Codice di vita in quanto la prima e il secondo hanno come Fonte il Creatore dell’uomo e di tutto ciò che uomo non è.

Noi musulmani obbediamo alla Parola di Allàh, l’Altissimo, che Egli ha fatto discendere dalla dimensione divina nella dimensione umana, posizionandola nei grafemi e nei fonemi della lingua araba, ed è per questa nostra obbedienza, la quale esclude l’obbedienza a creatura, che abbiamo titolo per essere orgogliosi di non avere altro Signore che il Creatore dell’Universo.

L’obbedienza del musulmano, nasce dalla consapevolezza che il Sublime Corano è Parola Divina che manifestò la Sua Potenza quando, affacciandosi all’orizzonte della storia in Arabia unificò realtà diverse e fece nascere la concordia in cuori discordi. Dice Allàh, l’Altissimo:

Ricordate la grazia di Allàh su di voi, quando eravate nemici gli uni contro gli altri e ha fatto nascere la concordia tra i vostri cuori e per la Sua grazia a siete divenuti fratelli! Eravate sul ciglio di un inferno di fuoco ed Egli vi ha salvato”….

Sì! Allàh, l’Altissimo, per mezzo dell’Islàm offrì all’umanità, tutta destinata a un esito finale infausto, la via della salvezza dal fuoco; coloro che l’abbracciarono furono innalzati da un’abominevole condizione servile, in cui si trovavano sotto il dominio della parola dell’uomo, all’altezza della vera libertà.

Sì! La Libertà autentica ha come fonte unicamente la Parola Divina!

E l’adesione a essa li fece uscire dalle tenebre dell’ignoranza. Fu grazie a questa forza vitale gli Arabi si elevarono da una condizione di primitivo nomadismo tribale alle altezze sfolgoranti di luce di una splendida civiltà, che illuminò l’umanità.

L’Islàm è la religione della Pace, della sicurezza e della Misericordia; è la religione della Giustizia e dell’Uguaglianza e i Musulmani hanno da essere orgogliosi della loro Religione, perché essa è quella che Il Creatore dell’Universo, rifulga lo splendor della Sua Luce, si è compiacque di dare agli uomini come via per una buona esistenza in questa vita e per una migliore nella vita futura.

Egli, rifulga lo splendor della Sua Luce, dice nel Sublime Corano:

Oggi, ho reso perfetto per voi il sistema di vita che dovete praticare, ho reso completa la mia grazia su voi e mi sono compiaciuto di darvi l’ISLAM come religione”.

Egli, rifulga lo splendor della Sua Luce, afferma la fratellanza del bianco con il nero, del governante con il governato, del lontano con il vicino, e negato le presunte superiorità, fondate sulla diversità di censo, di nazione, di colore.

Egli, rifulga lo splendor della Sua Luce, dice:

O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e da una femmina, vi abbiamo suddiviso in popoli e tribù, perché gli uni gli altri vi conosciate. In verità, per Allàh la superiorità è rappresentata dal timore di Allàh”.

Il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:

Non c’è superiorità di un arabo su uno straniero. Né di un bianco su un nero Se non nel Timore di Allàh”.

Noi Musulmani abbiamo, quindi, titolo di essere fieri e andare a testa alta per il nostro Codice di Vita che regola l’esistenza della creatura umana, poiché esso fu rivelato dal Creatore dell’Universo, che è anche l’Autore di tutte le leggi che lo governano.

Chi può dare all’uomo un codice di vita migliore di quello che è stato dato dal Creatore dell’uomo, che dell’uomo conosce tutto quello che gli fa bene e tutto quello che gli fa male? Nessuno!

Questo Codice di Vita, il Sublime Corano, fu fatto scendere sul Profeta Illetterato, Muhàmmad, figlio di Abdullàh, 1400 anni or sono, ma nel suo testoil suo Autore divino, Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, ne ha garantito la conservazione e l’immunità da modifiche per mano dell’uomo. Il Sublime Corano è fonte perenne di regole di vita, criterio di giudizio, guida nella giusta direzione, promessa di Paradiso per i bene operanti e comminazione di castigo per la disobbedienza.

Dice Allàh, l’Altissimo:

“Certo questo Corano guida alla via più diritta e dà ai credenti, che fanno le opere buone il buon annuncio di una grande ricompensa, e che a coloro i quali non credono nella Vita futura abbiamo preparato un castigo doloroso!”

Noi Musulmani, infine, abbiamo da andare a testa alta per il patrimonio di autentica spiritualità e di regole di vita, ineguagliabili per la loro esatta corrispondenza alle esigenze dell’uomo in ogni campo della sua esistenza terrena, che fu lasciato in eredità dal profeta Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, il quale disse:

Vi lascio due cose! Se ad esse due vi atterrete, non andrete mai in perdizione: Il Libro di Allàh e la mia Sunna”.

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Fratelli e Sorelle carissimi,
L’Islàm, sia ben chiaro, non è un’etichetta, ma è realtà che quando esiste si vede nel comportamento. Per questo è nostro dovere tradurre in pratica i Comandamenti del Libro di Allàh e i Precetti del Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, in ogni luogo e in ogni momento della nostra esistenza; quando noi lo realizzeremo, se Allàh vuole, con cuore scevro da ogni scopo terrena e per il solo compiacimento di Allàh, il nostro Signore ci metterà nelle condizioni di attuare i nostri progetti.

Di sicuro la promessa di Allàh è verità
[Inna, wa’da llàhi
àqq]!

Dice Allàh nel Sublime Corano:

“Certamente, Allàh sosterrà chi sostiene la Sua Causa. In verità Allàh è Fortissimo e Possente. La gloria appartiene ad Allàh, al Suo Apostolo e ai Credenti. Perciò Noi [plurale maiestatico] ci imponiamo il dovere di sostenere i Credenti” .

O fratelli carissimi e carissime sorelle, ammoniti da salutari precetti divini e formati dal sapiente insegnamento profetico, noi dobbiamo essere timorati di Allàh, rifulga lo splendor della sua Luce, e seguire ciò che ci è stato fatto scendere dal nostro Signore! Afferrar noi dobbiamo con forza il nostro Libro, può darsi si riceva Misericordia!

Che Allàh ci renda meritevoli del Suo Paradiso grazie alla Guida che Egli ci dà nel Suo Libro e concludo, chiedendo perdono per me, per voi e per tutti i Musulmani. Chiedetelo anche voi, perché Egli è il Clementissimo e il Perdonatore.

Al-Hàmdu lillàhi ràbbi-l-‘ālamīn.