Khutbah di Sha’ban

Nel nome di Allàh,
il Sommamente Misericordioso 
il Clementissimo

La lode appartiene ad Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce.

Sì! Unicamente Allàh l’Altissimo ha titolo per essere lodato.

Sia Lodato Allàh per la Grazia dell’Islàm, che ci ha elargito.
Potente ed Eccelso Egli è!

La Lode appartiene ad Allàh, il Quale ci ha guidato alla Sua Luce, alla quale mai saremmo arrivati, se Egli non ci avesse guidato.

Noi, di Lui servi e bisognosi della Sua Misericordia, soltanto a Lui innalziamo la nostra lode e rivolgiamo il nostro ringraziamento, solamente a Lui nel bisogno rivolgiamo la nostra invocazione di soccorso, soltanto a Lui chiediamo la protezione dalle nostre deleterie passioni e dalle disastrose conseguenze delle nostre trasgressioni.

A Lui soltanto chiediamo perdono e a Lui chiediamo di guidarci sul retto sentiero.

Solamente chi è guidato da Allàh, infatti, cammina sulla retta via, mentre per colui che Allàh non guida non si troverà mai un maestro in grado di riportarlo sulla retta via.

-o-

Io rendo testimonianza che non c’è divinità, tranne Allàh, il Quale è Uno, Unico e Uni-personale, il Quale non generò né fu generato, il Quale non ha compartecipi a nessun titolo della Sua Qualità divina. Egli, il Sommamente Misericordioso, il Clementissimo, perdona tutte le nostre trasgressioni, tranne l’associare a Lui nel culto una Sua creatura. Egli accetta il pentimento ed esaudisce la richiesta di Perdono, ma è severo nel castigo.

-o-

Rendo testimonianza che Muhàmmad, Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, è Apostolo e Messaggero di Allàh, dal Quale fu inviato come misericordia per tutti gli universi con il Codice di vita per la salvezza dal fuoco e la Religione della Verità Oggettiva per oscurare ogni verità soggettiva.

Egli, che Allàh lo benedica e l’ abbia in gloria, portò a termine la Sua missione, sforzandosi per il trionfo della Parola di Allàh, l’Altissimo, su qualsiasi parola dell’uomo, fino a quando rese l’anima ad Allàh, il suo Amico Intimo, lasciandoci un’eredità, la cui notte è luminosa come il giorno e di essa non fa tesoro solo chi è destinato alla perdizione eterna.

-o-

O Allàh, benedici ed abbi in gloria il Tuo servo e Apostolo Muhammad, dopo il quale non ci furono e non ci saranno più Messaggeri. Compiaciti della la sua Famiglia, dei suoi Successori Ben Guidati, Abu Bàkr, Omar, Othmàn e Alì e di tutti i Compagni, i quali, educati dal Suo insegnamento, hanno portato al mondo il Sublime Corano e la Sua Nobile Sunna.

 -o-

O Servi del Sommamente Misericordioso, vi esorto ed esorto me stesso al Timore di Allàh e all’obbedienza ai Suoi Comandamenti e vi metto in guardia dalla disobbedienza alle sue norme di fare e ai suoi divieti, perché un giorno, gli uomini saranno fatti uscire per categorie, affinché vedano le loro azioni. (6) Chi fece tanto bene quanto il peso di un atomo, lo vedrà (7) e chi fece tanto male quanto il peso di un atomo, lo vedrà (8)”.
[Sura del Terremoto / 99/ a.a. 6-7-8].

 -o-O-o-

Eccellenti Fratelli e Sorelle nell’Islàm,
da alcuni giorni siamo entrati nel mese di sha’bàn dell’anno 1437 dell’Egira.

Nel mese di sha’ban, il profeta Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, il nostro maestro di vita e modello d’Islàm eseguiva frequenti digiuni supererogatori, per cui sull’esempio del Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, è lodevole, nell’attesa che arrivi il mese benedetto di Ramadàn, che il Profeta, chiamò “il signore dei Mesi”, eseguire frequentemente digiuni supererogatori.

Innumerevoli sono i Musulmani che in questo mese esprimono il loro sentimento d’amore per il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, digiunando, benché il digiuno in shà’bàn sia facoltativo.

E ciò lo fanno perché la dolcezza della fede la gusta colui che ama Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, e il Suo Apostolo al di sopra di ogni altra cosa al mondo e si preparano a fare veglia di adorazione in Làylatu-l-barā‹ah [la notte della liberazione dal Fuoco], tra il 14° arco diurno e il 15° arco diurno di questo mese.

Nella veglia di adorazione della notte della liberazione dal Fuoco si esegue la pratica del Ricordo [dhìkr] di Allah, sia gloria a Lui l’Altissimo, e del Suo Apostolo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria; e ciò dopo il rito di adorazione del calar della notte [ṣalātu-l-’ishā‹].

In questa notte santa i veglianti in adorazione, che Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, li ricompensi come meritano, recitano per tre volte la Sura Yāsīn e dopo ogni volta, recitano uno speciale du`ā‹ con l’intenzione d’essere beneficati da Allàh, l’Altissimo, con una lunga vita, di essere preservati dalle calamità e di essere sempre consapevoli che il servo fedele non ha bisogno di altri, all’infuori di Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce.

Quando, ormai all’orizzonte del tempo, l’atteso Ramadàn, il Santo Mese del Digiuno, appare non lontano, i fedeli invocano Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, affinché li faccia giungere ad esso per acquistarne i benefici che Egli, sia gloria a Lui l’Altissimo, dispensa, generosamente, ai digiunanti e si preparano spiritualmente a riceverlo.

Anche il mese di Sha’bàn sta scorrendo e ogni giorno che passa si allontana nel passato con quello che abbiamo fatto e con quello che non abbiamo fatto, per ripresentarsi nel giorno del Giudizio; perciò facciamo in modo che si ripresenti con un ricco bottino di opere buone da rovesciare sul piatto della bilancia e completamente spoglio di errori nel comportamento e negligenze dell’adempimento dei doveri religiosi.

Eccellenti Fratelli e Sorelle,
prepariamoci, spiritualmente, in questo nostro mese di Sha’bàn, consapevoli che la misericordia e la grazia vengono effuse in abbondanza sui digiunanti, a ricevere con gioia il Ramadan venturo con il proposito di essere scrupolosi nel rispettare le regole del Digiuno, per amore di Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, al Quale dobbiamo la Lode per il dono dell’Islàm, a cui non saremmo giunti, se Egli, rifulga lo splendor della sua Luce, non ci avesse guidato, e per amore del profeta Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, la nostra infallibile guida sulla via del Paradiso, il perfetto modello di comportamento, il salvifico maestro di vita, che fu investito della missione apostolico-profetica per essere misericordia a beneficio di tutti gli universi. 

-O-

Chiedo protezione ad Allàh contro Satana il Lapidato!

Che Allàh, grazie al Suo Libro, nel quale non insegna niente altro che la verità e non denuncia nient’altro che la falsità, mi guidi sempre sulla retta via e così guidi voi. Chiedo ad Allàh di perdonare tutte le mie trasgressioni, di perdonare quelle vostre e quelle di tutti i Musulmani.

Chiedeteglielo il perdono!

In Verità, Egli è il Clementissimo e il Perdonatore.