Khutbah di Badr – Ramaḍān 3

Nel nome di Allàh, il Sommamente Misericordioso il Clementissimo.

Unicamente Allàh, l’Altissimo, ha titolo per essere Degnissimo di Lode, per cui noi, suoi servi fedeli, soltanto a Lui innalziamo la lode e il ringraziamento; soltanto a Lui rivolgiamo la nostra invocazione di soccorso, soltanto a Lui chiediamo protezione dalle nostre passioni e dalle nostre trasgressioni; a Lui soltanto chiediamo perdono e a Lui, rifulga lo splendor della Sua Luce, chiediamo la guida sul retto sentiero. Infatti, solamente chi è guidato da Allàh cammina sulla retta via, mentre, per colui che Allàh non guida, non si troverà maestro in grado di metterlo sulla retta via.

Rendo testimonianza che non c’è divinità, tranne Allàh, il Quale è Uno, Unico e Uni-personale, il Quale non generò né fu generato, il Quale a nessun titolo ha compartecipi nella Sua Qualità divina. Egli, infatti, è l’unico Creatore, l’unico Autore delle leggi che governano il creato, il Quale è Unico nella Onni-potenza, nella Onniscienza, nella Onnipresenza, nella Onniaudienza, nella Onnivedenza, ed è Unico nell’Onniagenza. Egli perdona le trasgressioni e accetta il pentimento, ma è severo nel castigo.

Rendo testimonianza che Muhàmmad è Apostolo e Messaggero di Allàh, dal Quale fu inviato, come misericordia per tutti gli universi, con il Codice di vita per la salvezza dal fuoco e la Religione della Verità Oggettiva, per oscurare ogni altra verità. Egli, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, portò a termine la Sua missione, sforzandosi per il trionfo della Parola di Allàh su qualsiasi parola dell’uomo, fino a quando rese l’anima al suo Signore, lasciandoci un’eredità la cui notte è luminosa come il giorno, e di essa non fa tesoro solo chi è destinato alla perdizione.

O Allàh, benedici il Tuo servo e Apostolo Muhammad, dopo il quale non ci saranno più Messaggeri, la sua Famiglia e i suoi Compagni.

Fratelli e Sorelle carissimi, vi esorto ed esorto me stesso al Timore di Allàh e all’obbedienza ai Suoi Comandamenti; vi metto, inoltre, in guardia dalla disobbedienza alle sue norme di fare e ai suoi divieti, perché un giorno,  “gli uomini saranno fatti uscire per categorie, affinché vedano le loro azioni. (6) Chi fece tanto bene quanto il peso di un atomo, lo vedrà (7) e chi fece tanto male quanto il peso di un atomo, lo vedrà  (8)”  [Sura del Terremoto / 99/ a.a. 6-7-8] .

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Eccellenti Fratelli e Sorelle nell’Islàm,
siamo nella seconda decade di questo mese santo di Ramadàn 1439, che vola via rapidamente, portando con sé le nostre devozioni diurne del digiuno e le nostre devozioni notturne del tarawīḥ e della veglia di adorazione!

Questa è la parte del mese che è misericordia, ricordando le parole del nostro Santo Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, il quale disse di esso che: ««La prima parte è perdono, la seconda parte misericordia e la terza salvezza dal fuoco!»».

Invochiamo Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, affinché ci usi misericordia, accogliendo la nostra obbedienza nell’adempiere l’obbligo del quarto pilastro dell’Islàm, in questa seconda decade di Ramadàn, nella quale avvenne la prima vittoria dell’Islàm, che nell’Oasi di Badr sconfisse la prima aggressione della miscredenza organizzata, in armi per soffocare il messaggio di liberazione dell’uomo dal dominio dell’uomo, confidando nella sua superiorità materiale.

Proprio ieri, 17 Ramadàn 1439 è stato il 1437° anniversario della vittoria di Badr, concessa da Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, a quei pochi manipoli di Musulmani della prima ora sulle soverchianti forze organizzate della miscredenza, che progettavano di estinguere nel sangue la Parola di Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce.

Allàh stesso scese in campo contro la poderosa armata del politeismo idolatrico della Mecca! Dice Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce nella Sura VIII:

«««Non foste voi ad ucciderli, ma fu Allàh. Non sei stato tu a scagliare (la freccia o il giavellotto), quando hai scagliato, ma fu Allàh a scagliare! E ciò per dare ai credenti, da parte Sua, una bella prova. In verità, Allàh è Audiente ed è Sciente!(17) Questo per voi! Ed anche perché Allàh è Lui che rende vani i complotti di coloro che rifiutano di credere!(18)»»».

Dice Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce: «««Quante volte una piccola armata ha sconfitto una grande armata, con il permesso di Allàh? Ed Allàh è con i forti, che affrontano con fermezza le situazioni difficili.(249)»»» [Corano II].

Questa è la nostra condizione odierna; la battaglia non è, oggi, a lancia e spada in campo, come a Badr, bensì è a livello informativo! L’aggressione contro l’Islàm è martellante, in modo più o meno palese, per cui a rispondere ad essa il Musulmano ha da prepararsi, per essere in grado di rispondere colpo su colpo, possibilmente, con adeguata precisione linguistica e concettuale, all’ingiuriosa disinformazione che viene rovesciata, ogni giorno, sui Musulmani e sull’Islàm dai mass media per fare il lavaggio del cervello alla gente tenuta a digiuno della Verità con la menzogna a scopi elettorali in difesa di una presunta identità giudaico-cristiana dell’Europa, brandendo corona del Rosario e Vangelo.

Eccellenti Fratelli e Sorelle nell’Islàm,
dobbiamo essere uniti nel compito di rendere Testimonianza della Verità del dovere di ogni uomo di affermare il Potere di Allàh – il Creatore dell’uomo – attraverso la Sua Legge, che libera l’uomo da ogni forma di “antrop-archia”, cioè di dominio dell’uomo sull’uomo e ricordiamoci, prima di scendere in campo, la preghiera coranica: “O Signor nostro, rafforza la nostra pazienza, rendi fermi i nostri piedi e dacci il sopravvento sulle forze organizzate della miscredenza [antroparchica]!”. Può darsi che Allàh, rifulga lo splendor della sua Luce, ci conceda la vittoria.

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Che Allàh ci renda meritevoli del Suo Paradiso grazie alla Guida che Egli ci dà nel Suo Libro e Gli chiedo perdono per me, per voi e per tutti i Musulmani.

Chiedeteglielo anche voi il perdono, perché Egli è il Clementissimo e il Perdonatore.

Al-Hàmdu lillàhi ràbbi-l-‘ālamīn.