Khutbah dell’adorazione-2

Nel nome di Allàh,
il Sommamente Misericordioso il Clementissimo.

Unicamente Allàh, l’Altissimo, ha titolo per essere Degnissimo di Lode, per cui noi, suoi servi fedeli, soltanto a Lui innalziamo la lode e il ringraziamento; soltanto a Lui rivolgiamo la nostra invocazione di soccorso, soltanto a Lui chiediamo protezione dalle nostre passioni e dalle nostre trasgressioni; a Lui soltanto chiediamo perdono e a Lui, rifulga lo splendor della Sua Luce, chiediamo la guida sul retto sentiero. Infatti, solamente chi è guidato da Allàh cammina sulla retta via, mentre, per colui che Allàh non guida, non si troverà maestro in grado di metterlo sulla retta via.

Rendo testimonianza che non c’è divinità, tranne Allàh, il Quale è Uno, Unico e Uni-personale, il Quale non generò né fu generato, il Quale a nessun titolo ha compartecipi nella Sua Qualità divina. Egli, infatti, è l’unico Creatore, l’unico Autore delle leggi che governano il creato, il Quale è Unico nella Onni-potenza, nella Onniscienza, nella Onnipresenza, nella Onniaudienza, nella Onnivedenza, ed è Unico nell’Onniagenza. Egli perdona le trasgressioni e accetta il pentimento, ma è severo nel castigo.

Rendo testimonianza che Muhàmmad è Apostolo e Messaggero di Allàh, dal Quale fu inviato, come misericordia per tutti gli universi, con il Codice di vita per la salvezza dal fuoco e la Religione della Verità Oggettiva, per oscurare ogni altra verità. Egli, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, portò a termine la Sua missione, sforzandosi per il trionfo della Parola di Allàh su qualsiasi parola dell’uomo, fino a quando rese l’anima al suo Signore, lasciandoci un’eredità la cui notte è luminosa come il giorno, e di essa non fa tesoro solo chi è destinato alla perdizione.

O Allàh, benedici il Tuo servo e Apostolo Muhammad, dopo il quale non ci saranno più Messaggeri, la sua Famiglia e i suoi Compagni.

Fratelli e Sorelle carissimi, vi esorto ed esorto me stesso al Timore di Allàh e all’obbedienza ai Suoi Comandamenti; vi metto, inoltre, in guardia dalla disobbedienza alle sue norme di fare e ai suoi divieti, perché un giorno,  “gli uomini saranno fatti uscire per categorie, affinché vedano le loro azioni. (6) Chi fece tanto bene quanto il peso di un atomo, lo vedrà (7) e chi fece tanto male quanto il peso di un atomo, lo vedrà  (8)”  [Sura del Terremoto / 99/ a.a. 6-7-8] .

 -O-

Eccellenti Fratelli e Sorelle nell’Islàm,
Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, dice nel Sublime Corano: «Non ho creato i ginn e gli uomini, se non perché mi adorino» e la forma più alta dell’adorazione di Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, è l’esecuzione del rito di adorazione in condizione di purezza rituale, nel tempo prescritto e con orientamento verso la Mecca.

Il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse: «La cosa più importante della vita è l’Islàm, la cosa più importante dell’Islàm è il rito di adorazione e il vertice di esso è il gihād» [o come disse, che Allàh lo benedica e l'abbia in gloria].

Ci sono, però altre forme di adorazione, molto importanti ai fini della salvezza dal fuoco e del compiacimento salvifico di Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce. Nella Khutbah di Ṣalāt al-giumu’ah della settimana passata abbiamo parlato dell’importanza dell’invocazione [L'invocazione è adorazione!] Abbiamo visto che forma di adorazione importante è il khàwf [Non abbiate paura di loro, ma abbiate paura di Me, se siete credenti]. E così sono forme di adorazione: la Speranza nella Misericordia di Allàh, il fiducioso mettersi nelle <mani di Allàh> [at-tawàkkul], il desiderio della Misericordia di Allàh, il Timore della Sua Punizione, l’Umiltà.

Abbiamo parlato di queste forme importantissime di adorazione e oggi parleremo di altre forme di adorazione che hanno grande importanza nella vita del musulmano.

Il Pentimento è una di esse ed è la prima di cui parleremo, se Allàh, l’Altissimo vuole: Dice Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce: « Ritornate al vostro Signore pentiti e fate Islam a Lui, prima che vi raggiunga il castigo – perchè allora non potrete ricevere soccorso – (54) ».

Non dobbiamo disperare del perdono e se cadiamo in qualche trasgressione, ricordiamoci che il Misericordioso ci invita a ritornare fiduciosi a Lui e ha mettere in pratica i Suoi Comandamenti e i precetti del Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, e fsrlo subito, perché non sappiamo l’ora in cui saremo chiamati e se avremo trascurato il pentimento, non potremo più sperare nella misericordia di Allàh, rifulga lo splendor della sua Luce.

Il fare ricorso ad Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, quando abbiamo bisogno di soccorso, è una forma di adorazione gradita da Allàh, tanto è vero che ce lo dice in Sūratu-l-Fātiḥah: «Te, unicamente, noi adoriamo e, unicamente, Te noi invochiamo in soccorso (5)», un’àyah che ripetiamo in ogni rito obbligatorio di adorazione e supererogatorio.

E Ce lo rammenta il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, il quale dice: «Se cerchi aiuto, cerca l’aiuto di Allàh», o come disse, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria.

Così pure esprimiamo il sentimento del nostro dovere di adorare il nostro Creatore, Potentissimo ed eccelso Egli è, quando ci rivolgiamo a Lui, rifulga lo splendor della Sua luce, chiedendogli protezione dal male che ha creato, dal buio della notte quando è fonda, dal malocchio e dall’invidia, dalle aggressioni di Satana, che sussurra nei cuori la tentazione, sia esso in forma di gin o in forma di uomo!

Chieder protezione dal maligno è una forma di adorazione! Così pure il chiederGli aiuto è un’altra forma di adorazione, a cui Allàh, l’Onnipotente risponde: «Ti aiuterò con mille angeli in fila, uno dopo l’altro».

Il fare un voto è forma di adorazione, e infine il sacrificio di animali di una delle quattro specie per il sacrificio [cammello, bovino, ovino, caprino] nel pellegrinaggio e nelle occasioni di ringraziamento è atto di adorazione.

Eccellenti Fratelli e Sorelle nell’Islàm,
facciamo tesoro degli insegnamenti che Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, ci impartisce dalle pagine del Sublime Corano, nonché degli insegnamenti che ci impartisce il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, per metterci in condizione di perfezionare la nostra personalità islamica nel sentimento e nel comportamento, da offrire al mondo come prova della superiorità dell’Islàm, in modo da far sì che falliscano tutti i tentativi di demonizzare l’Islàm, in questo particolare momento, nel quale i professionisti della propaganda islamofobica, per interessi elettoralistici, sono lanciati indecentemente contro noi, essendo convocati i comizi per l’elezione del Parlamento e della Regione ai primi di marzo.

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chiedo, infine, ad Allàh di perdonare tutte le mie trasgressioni, di perdonare quelle vostre e quelle di tutti i Musulmani.

Chiedeteglielo anche voi perdono! In verità, Egli è il Clementissimo e il Perdonatore.