Khutba sul rispetto dei legami di parentela

 La Lode tutta appartiene ad Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, il Sommamente Misericordioso, il Sublime, il Quale effondendo la Sua Grazia in abbondanza sui Suoi servi fedeli, li guida sul sentiero della Rettitudine.

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Rendo testimonianza che non c’è divinità, tranne Allàh, il Quale non ha compartecipi nella sua divinità né per figliolanza né per condominio nella Signoria sull’universo visibile e invisibile e rendo, altresì, testimonianza, che Muhàmmad, è servo di Allàh e di Lui Apostolo, il quale ha portato la Guida divina, per mettere a nudo le fantasie teologiche dei fabbricanti di dei falsi e bugiardi. Allahùmma [o Iddio] benedici ed esalta il tuo servo e apostolo Muhàmmad e compiaciti della Sua Famiglia e dei suoi Compagni.

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Eccellenti Fratelli e Sorelle nell’Islàm,
il Profeta Muhàmmad, Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse [hadith qudsī]: “Ho sentito Allah, l’Altissimo, dire: Io sono il sommamente Misercordioso, la misericordia deriva il suo nome da Me. Se qualcuno mi imita nella misericordia Io sarò con lui. Se qualcuno non sente la misericordia, Io non la sentirò per lui”.

Dice Allah, l’Altissimo: <<< E temete Allah, in nome del Quale rivolgete l’un l’altro le vostre richieste e rispettate i legami di sangue >>> (an-Nisā<).

<<< Adorate Allah e non associateGli nulla. Siate buoni con i genitori, i parenti >>> (an-Nisā<).

Allah, l’Altissimo, dice: <<< Date alle donne che sposate la loro dote con buona maniera, e se loro di propria volontà, ve ne restituiscono una parte, prendetela e godetevela senza paura >>> (4:4).

Dice Allah l’Altissimo: <<< Temete Allah e non associateGli alcuno, siate buoni con I vostri genitori, parenti, orfani, poveri, vicini sia parenti che estranei, il vostro compagno, il compagno di viaggio, e gli schiavi che possedete. Allah non ama i superbi e gli arroganti >>>.

Allah, sia gloria a Lui l’Altissimo, prescrive il rito d’adorazione per metterci in relazione con Lui, adorarlo e chiedere delle grazie. In ordine di importanza segue il rispetto per i parenti e per tutti quelli che ci sono vicini, sia per sangue che a causa di matrimonio.

Il musulmano obbediente ad Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, non solo prega per loro, spera nel loro bene, ma anche mette in pratica la sua misericordia nei loro confronti, perché il farlo è l’adempimento di uno dei doveri più importanti che Allah, sia gloria a Lui l’Altissimo, impone perché il Sommamente Misericordioso è il nome stesso di Allah, l’Altissimo, per cui è dovere del fedele e della fedele imitarlo.

Il buon rapporto con i parenti è un aspetto fondamentale dell’identità islamica. Abu Huràyrah, Allàh si compiaccia di lui, raccontò che l’Apostolo di Allàh, Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse: “Chi crede in Allah e nell’ultimo giorno, parla per dire cose buone e belle o tace; chi crede in Allah e nell’ultimo giorno onora il suo ospite, chi crede in Allah e nell’ultimo giorno è compassionevole verso i parenti [o come disse, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Disse l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria: “Chi desidera una lunga vita e una ricca provvidenza, deve mantenere buone relazioni con i parenti”.

Alla luce di questo insegnamento, il rispettare i legami di parentela allunga la vita e aumenta la provvidenza di Allah, sia gloria a Lui l’Altissimo.

Disse ancora l’Apostolo di Allàh, Allàh lo benedica e l’abbia in gloria: “Chi vuole entrare in Paradiso deve adorare Allah e a Lui non associar niente, ha da eseguire il rito di adorazione con perfetta devozione e pagare l’imposta coranica e tenere buoni rapporti con i parenti”.

Disse ancora, Allàh lo benedica e l’abbia in gloria: “Fare la carità a un povero è una buona azione e fare la carità a un parente sono due buone azioni, la carità e mantenere i legami di parentela [o come disse, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria]”.

Khadigiah, la madre dei credenti, che Allàh si compiaccia di lei, disse al Profeta, Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, in un momento nel quale egli era in preda allo sconforto: “Non temere! Allah non ti farà mai del male! Tu tieni buoni rapporti con parenti e i vicini, aiuti i poveri e gli orfani, onori gli ospiti generosamente e assisti quelli afflitti da calamità”.

Ma l’insegnamento più chiaro che l’Apostolo di Allàh, Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, diede sull’importanza del rapporto con i familiari, lo diede quando disse: “Un dinar che spendi per la tua famiglia ha più grande ricompensa di quello speso per la causa di Allah, o per liberare uno schiavo, o in elemosina a un povero [o come disse, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria]”.

Il rimanere in contatto operoso con i parenti è una forma di gihad; ce lo insegna il Profeta, Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, e lo sappiamo da ‘Abdullah ibn ‘Amr, che Allàh si compiaccia di lui, il quale raccontò: “Un uomo venne dal Profeta, Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, e voleva compiere il gihad. Il Profeta domandò: “I tuoi genitori sono in vita?”. “Si!” rispose l’uomo. Profeta, Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, allora, gli disse: “Sforzati a loro beneficio!”.

Fare la carità a un parente è doveroso, sotto il profilo islamico, anche se lui ha del risentimento verso di te. Hakim Hizam, che Allàh si compiaccia di lui, raccontò che un uomo chiese al Profeta di Allah, Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, quale fosse la migliore carità. Rispose il Profeta di Allah, Allàh lo benedica e l’abbia in gloria: “Quella che fai a un parente che ha del risentimento verso di te [o come disse, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria]”.

In relazione all’importanza del mantenere buoni rapporti con i familiari c’è la gravità della loro rottura; infatti, la rottura di essi porta a grandi disastri sia nella vita terrena che nella vita futura. Ce lo fa sapere Abu Bakra, che Allàh si compiaccia di lui, il quale raccontò che l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse: “Niente porta una punizione così grande tanto in questa vita quanto nell’altra che l’oppressione e il tagliare i legami di parentela!”.

Ciò detto, per maggior chiarezza, egli, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, aggiunse: “Non entra in Paradiso chi taglia i legami di parentela”.

Abu Huràyrah, Allàh si compiaccia di lui, raccontò che il Profeta di Allah disse: “Allah creò la creazione e quando creò il Rahm – l’utero – esso saltò su e Allah gli disse: <<<Fermo! Cosa vuoi?>>>. Rispose l’utero: “Cerco rifugio in Te contro tutti quelli che mi tagliano”. Disse Allah: <<<Ti piacerebbe che Io stia in buone relazioni con chi è in buona relazione con te, e che io tagli i rapporti con chi li taglia con te? >>>. E l’utero rispose: “Si, o Signore!”. Dopo avere ricordato ciò, Abu Huràyrah, Allàh si compiaccia di lui, recitò l’àyah: <<< Allora se tu avessi potere saresti un oppressore e romperesti i tuoi legami? >>>.

Sempre Abu Huràyrah, Allàh si compiaccia di lui, disse: “Il Profeta di Allah, Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse: “Le azioni sono presentate ad Allah il lunedì e il martedì e ogni devoto viene perdonato per le sue colpe minori, tranne il politeismo. Ma per la persona, nel cui cuore c’è il rancore contro suo fratello non ci sarà perdono. Rispetto a loro, l’Altissimo dice: <<<Tienilo [il perdono] finché non si riconciliano>>>”.

Nonostante tutti questi insegnamenti e precetti relativi all’importanza dei rapporti familiari, molto spesso avvengono delle rotture, dovute all’ignoranza delle loro gravi conseguenze, le cause delle quali sono: 1) l’egoismo materialistico nella società e negli individui 2) la poca fede 3) la sfiducia 4) l’invidia 5) la perfidia 6) i lunghi periodi senza parlarsi 7) il forte biasimo, che porta a sentirsi soli 8) l’esagerare nel comportamento 9) il dimenticare di invitarli in occasioni speciali 10) il non visitarli. Allah, gloria a Lui l’Altissimo, mette in guardia contro questi comportamenti.

Per contro ha grande effetto ai fini della salvezza dal fuoco il visitarli per sapere di cosa hanno bisogno. Abu Huràyrah, Allàh si compiaccia di lui, riportò che un uomo chiese: “O Apostolo di Allàh, chi merita di più che io lo tratti bene?”. Rispose: “Tua madre – poi tua madre e poi ancora tua madre! Poi tuo padre e poi i tuoi parenti (in ordine di vicinanza) [o come disse, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria]”.

Eccellenti Fratelli e Sorelle nell’Islàm,
come musulmani devoti e consapevoli dei Messaggi di Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, e di quelli dell’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, dobbiamo sforzarci di mantenere dei buoni rapporti con i nostri familiari, anche se per qualsiasi motivo si siano interrotti: dobbiamo essere noi a prendere l’iniziativa di riannodarli, metterci in contatto con loro, non aspettare che siano loro a farlo! Noi dobbiamo dare il buon esempio.

Tra parenti le cose possono essere complicate e anche se sono loro a essere mal disposti verso di noi, noi abbiamo il dovere, di prendere l’iniziativa di riconciliazione, mostrando la massima apertura in nome di Allah, l’Altissimo, perché, Fratelli e Sorelle nell’Islàm, è per Allah, sia gloria a Lui l’Altissimo, che noi dobbiamo fare ogni cosa!”.

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Chiedo perdono ad Allàh, l’Altissimo, per me, per voi e per tutti i Musulmani. Chiedete il Suo perdono anche voi, perché Egli è il Clementissimo e il Perdonatore.

Al-Hàmdu lillàhi ràbbi-l-‘ālamīn.