Khutba del Timore di Allàh (At‑Tàqwa)

Shaykh Abdu-r-Rahman Pasquini

Shaykh Abdu-r-Rahman Pasquini

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Nel nome di Allàh,
il Sommamente Misericordioso il Clementissimo

Unicamente Allàh l’Altissimo ha titolo per essere Degnissimo di Lode.
E noi, suoi servi fedeli, soltanto a Lui innalziamo la nostra lode e rivolgiamo il nostro ringraziamento, soltanto a Lui nel bisogno rivolgiamo la nostra invocazione di soccorso, soltanto a Lui chiediamo protezione dalle passioni del nostro io e dalle nostre trasgressioni, a Lui soltanto chiediamo perdono a Lui chiediamo la guida sul retto sentiero. Infatti, solamente chi è guidato da Allàh cammina sulla retta via, mentre per colui che Allàh non guida non si troverà mai un maestro in grado di metterlo sulla retta via.

Io rendo testimonianza che non c’è divinità tranne Allàh, che è Uno, Unico e Uni-personale, il Quale non generò né fu generato, il Quale non ha compartecipi a nessun titolo della Sua Qualità divina. Egli, infatti, è l’unico Creatore, l’unico Autore delle leggi che governano il creato, l’Unico Onni-potente, l’Unico Onnisciente, l’Unico Onnipresente, l’Unico Onniaudiente, l’Unico Onnivedente e l’unico Onniagente. Egli perdona le trasgressioni e accetta il pentimento, ma è severo nel castigo.

Rendo, altresì, testimonianza che Muhàmmad è Apostolo e Messaggero di Allàh, dal quale fu inviato come misericordia per tutti gli universi con il Codice di vita per la salvezza dal fuoco e la Religione della Verità Oggettiva per oscurare ogni altra verità. Egli, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, portò a termine la Sua missione, sforzandosi per il trionfo della Parola di Allàh su qualsiasi parola dell’uomo fino a quando egli rese l’anima ad Allàh, lasciandoci un’eredità, la cui notte è luminosa come il giorno e di essa non fa tesoro solo chi è destinato alla perdizione.

O Allàh, benedici il tuo servo e Apostolo Muhammad, dopo il quale non ci saranno più Messaggeri, la sua Famiglia e i suoi Compagni.

O Servi del Sommamente Misericordioso,
vi esorto ed esorto me stesso al Timore di Allàh e all’obbedienza ai Suoi Comandamenti e vi metto in guardia dalla disobbedienza alle sue norme di fare e ai suoi divieti, perché un giorno, gli uomini saranno fatti uscire per categorie, affinché vedano le loro azioni. (6) Chi fece tanto bene quanto il peso di un atomo, lo vedrà (7) e chi fece tanto male quanto il peso di un atomo, lo vedrà (8) [Sura del Terremoto / 99/ a.a. 6-7-8] .

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La lode tutta appartiene ad Allàh, rifulga lo splendore della Sua Luce, il Quale ci ha guidato sulla retta via e ha operato nei cuori dei credenti, affinché essi formassero un corpo unico, attraverso la missione apostolico-profetica di Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria , servo di Allàh, incondivisa è la Sua divinità, e Messaggero di Lui *.

O credenti nella paternità divina del Sublime Corano e nella Missione apostolico-profetica di Muhàmmad, che Allàh gli dia pace e lo esalti, in verità il Timore di Allah, At-Tàqwa, è uno scudo, che protegge dal Castigo divino! Il Timore di Allah, At-Tàqwa, è un prezioso tesoro spirituale, per la conquista del quale si sforzano i Musulmani e le Musulmane autenticamente praticanti del Sublime Corano e della Nobile Sunna dell’Apostolo di Allàh, che Allàh gli dia pace e lo esalti.

Lo sforzo per far fiorire nei loro cuori il Timore di Allah, At-Tàqwa, essi lo fanno per amore di Allàh, rifulga lo Splendor della Sua Luce, e per desiderio di quello che Allàh ha promesso ai devoti e alle devote, quanto a eterna gioia nei Giardini della Casa dell’Eterna Pace, presso di Lui nella vita futura, sicuro scampo dal fuoco dell’Inferno.

Sull’esempio dei Compagni del Profeta della prima ora, che Allàh si compiaccia di loro, i devoti vanno in cerca in ogni momento, in ogni luogo, in ogni sfera della loro esistenza terrena del compiacimento di Allàh, l’Altissimo; e lo fanno per amore di Allàh e desiderio della Sua vicinanza; per questo essi si sforzano di essere esemplari, ordinando il bene e proibendo il male con le loro parole e il loro comportamento. Essi camminano sul retto sentiero indicato dal Signore e per questo, non senza la Misericordia divina, essi otterranno il meritato trionfo.

Il Timore di Allàh ha una grandissima importanza ai fini della salvezza dal fuoco; infatti, l’entrarne in possesso significa mettersi al riparo da ogni genere di trasgressioni, che sono in agguato in ogni sfera in cui l’uomo percorre il suo cammino esistenziale.

Nella sfera della sua personalità, il timore di Allàh rende l’uomo vigile riguardo alla rettitudine della linea di condotta, quanto alla sua purezza materiale e spirituale. Dice Allàh, l’Altissimo, nel Generoso Corano: “Ha successo chi si purifica [purifica la propria anima], mentre va in perdizione chi si degrada [degrada la propria anima]”, vale a dire che è destinato al fallimento, chi degrada se stesso con la disobbedienza ad Allàh, mentre invece è destinato al successo chi si eleva spiritualmente con l’obbedienza ad Allàh.

Il fedele realizza il timore di Allàh, quanto all’aspetto patrimoniale della sua personalità, quando il guadagno e l’acquisto dei beni li ottiene attraverso lo svolgimento di attività lecite e quando spende del suo patrimonio in attività lecite e per l’acquisto di beni leciti, senza avere le mani bucate e senza essere taccagno.  Dice l’Altissimo: “Non tenere la tua mano legata al tuo collo, ma nemmeno distendila troppo, perchè ti troveresti seduto, disprezzato e tormentato dal rammarico. (29) In verità, il tuo Signore dispensa i suoi beni a chi vuole con larghezza e (a chi vuole) con misura. In verità, Egli è conoscitore ed osservatore dei suoi servi. (30)” [Sura 17]. Un insegnamento importante di come regolarsi intelligentemente  in relazione all’attività economica in senso lato c’è nell’ammonizione del Profeta, su lui la pace e la benedizione di Allàh, il quale disse: “Nel giorno del giudizio ogni uomo sarà chiamato a rispondere sul suo patrimonio. Sarà chiesto: “Come l’hai guadagnato?”.  “Come l’ hai speso?”.

Il timore di Allàh va esercitato nella famiglia, poiché esso garantisce il benessere materiale e l’armonia coniugale! Il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, lo sottolineò nella Khùtba che egli fece dal Monte della Misericordia, nella Piana di Arafat, durante il Pellegrinaggio dell’Addio, quando riassunse gli aspetti fondamentali dell’Islàm. In quella occasione egli insegnò il modo nel quale il marito deve trattare la moglie, dicendo: “La donna è un prezioso tesoro, di cui Allàh vi ha affidato la custodia e grazie alla Parola di Allàh vi è lecito il rapporto carnale con esse. Perciò siate timorati di Allàh e trattatele nel migliore dei modi”. (o come disse, su lui la pace e la benedizione di Allàh).

Il Timore di Allàh va esercitato nei confronti dei figli , dando loro una solida educazione religiosa, al fine di formare in essi una forte identità islamica e una forte personalità islamica, basata sull’orgoglio di appartenenza alla Comunità di pensiero e di azione, di cui Allàh, l’Altissimo, ha detto: “Siete il fior fiore della creazione!”, e di cui ha detto: “Siete la migliore comunità che si è formata nel genere umano!”.  E ciò ricordando il detto del Profeta, su lui la pace e la benedizione di Allàh, il quale disse: “Ogni nato [d’uomo] nasce nell’islamicità della natura umana [al-fìṭrah], è poi suo padre che ne fa un giudeo, un seguace del Nazzareno, uno zoroastriano”. È, infatti, nell’infanzia che i genitori svolgono insieme a una funzione di allevamento materiale, una fondamentale funzione di educazione comportamentale e spirituale con il loro insegnamento verbale e il loro esempio. Infatti, la prima scuola dell’uomo è la famiglia e i primi maestri sono i genitori.

Il Timore di Allàh deve esprimersi in tutte le relazioni intersoggettive, in cui il devoto musulmano è parte nella vita associata, comportandosi in ogni caso con giustizia, in osservanza dei Comandamenti di Allàh, l’Altissimo e dei Precetti del Profeta, pace e benedizioni su lui. Dice Allàh: “Siate giusti! La giustizia si avvicina al Timore di Allàh. Siate Timorati di Allàh, perché Allàh è perfettamente al corrente di ciò che voi fate”. Disse il Profeta, su lui la pace e le benedizioni di Allàh: “Il Musulmano è fratello del Musulmano; non lo danneggia e non lo disprezza. Se uno soccorre suo fratello, Allàh soccorrerà lui. Chi solleverà un Musulmano da una preoccupazione della vita terrena, Allàh lo solleverà da una preoccupazione nel giorno del giudizio”.  Disse, ancora: “Il Misericordioso avrà misericordia dei misericordiosi, perciò, siate misericordiosi con chi è sulla terra e Colui che è nel cielo avrà misericordia di voi”.

E, infine, Il Timore di Allàh deve esprimersi nel rispetto del codice animalista e del codice ecologico, le norme dei quali si trovano nel Generoso Corano e nella Nobile Sunna e che prescrivono comportamenti di rispetto verso le creature non umane e verso l’ambiente. L’Islam è un sistema normativo in cui sono regolati tutti gli aspetti dell’esistenza in cui l’uomo è soggetto di azione.

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 Siate timorati,  o servi del Misericordioso!

Siate timorati riguardo a voi stessi, riguardo al vostro patrimonio, riguardo alla vostra famiglia e riguardo ai vostri figli; siate timorati nelle vostre relazioni inter-soggettive nella società sia con i credenti nella Paternità divina del Generoso Corano e nella Missione apostolico-profetica di Muhàmmad, su lui la pace e le benedizioni di Allàh, sia con coloro che la pensano diversamente, in ogni tempo, in ogni luogo, in ogni sfera di attività lavorativa, sia manuale che intellettuale, sia privata che pubblica.

Dice Allàh: “O voi che Credete, siate timorati di Allàh, e, usate un linguaggio dignitoso quando parlate e dite cose essenziali ai fini della salvezza dal fuoco, Se farete così Allàh renderà oneste le vostre azioni e perdonerà le vostre trasgressioni! Chi Obbedisce ad Allàh e al Suo Apostolo avrà un grandioso trionfo”.  

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 Chiedo protezione ad Allàh contro Satana il Lapidato.

“”””””””””O voi che credete, siate timorati di Allàh, e consideri ognuno ciò che ha messo innanzi per domani. Sì, siate timorati di Allàh! In verità, Allàh è bene informato di quello che fate.(18) E non siate come quelli che hanno dimenticato Allàh, per cui Egli ha fatto loro dimenticare loro stessi! Quelli sono i perversi!(19) Non sono eguali i compagni del fuoco e i compagni del Paradiso. Sono i compagni del Paradiso coloro che hanno successo.(20)

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Che Allàh, l’Altissimo, grazie al Suo Libro, mi sia di giovamento ed altrettanto lo sia a voi! E qui pongo termine a questo mio sermone, chiedendo perdono di tutti i peccati ad Allàh per me, per voi e per tutti i Musulmani. Chiedeteglielo il perdono! In Verità, Egli è il Clementissimo Perdonatore.