Islamofobia montante

Nel nome di Allàh,
il Sommamente Misericordioso il Clementissimo.

Unicamente Allàh, l’Altissimo, ha titolo per essere Degnissimo di Lode, per cui noi, suoi servi fedeli, soltanto a Lui innalziamo la lode e il ringraziamento; soltanto a Lui rivolgiamo la nostra invocazione di soccorso, soltanto a Lui chiediamo protezione dalle nostre passioni e dalle nostre trasgressioni; a Lui soltanto chiediamo perdono e a Lui, rifulga lo splendor della Sua Luce, chiediamo la guida sul retto sentiero. Infatti, solamente chi è guidato da Allàh cammina sulla retta via, mentre, per colui che Allàh non guida, non si troverà maestro in grado di metterlo sulla retta via.

Rendo testimonianza che non c’è divinità, tranne Allàh, il Quale è Uno, Unico e Uni-personale, il Quale non generò né fu generato, il Quale a nessun titolo ha compartecipi nella Sua Qualità divina. Egli, infatti, è l’unico Creatore, l’unico Autore delle leggi che governano il creato, il Quale è Unico nella Onni-potenza, nella Onniscienza, nella Onnipresenza, nella Onniaudienza, nella Onnivedenza, ed è Unico nell’Onniagenza. Egli perdona le trasgressioni e accetta il pentimento, ma è severo nel castigo.

Rendo testimonianza che Muhàmmad è Apostolo e Messaggero di Allàh, dal Quale fu inviato, come misericordia per tutti gli universi, con il Codice di vita per la salvezza dal fuoco e la Religione della Verità Oggettiva, per oscurare ogni altra verità. Egli, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, portò a termine la Sua missione, sforzandosi per il trionfo della Parola di Allàh su qualsiasi parola dell’uomo, fino a quando rese l’anima al suo Signore, lasciandoci un’eredità la cui notte è luminosa come il giorno, e di essa non fa tesoro solo chi è destinato alla perdizione.

O Allàh, benedici il Tuo servo e Apostolo Muhammad, dopo il quale non ci saranno più Messaggeri, la sua Famiglia e i suoi Compagni.

Fratelli e Sorelle carissimi, vi esorto ed esorto me stesso al Timore di Allàh e all’obbedienza ai Suoi Comandamenti; vi metto, inoltre, in guardia dalla disobbedienza alle sue norme di fare e ai suoi divieti, perché un giorno, gli uomini saranno fatti uscire per categorie, affinché vedano le loro azioni. (6) Chi fece tanto bene quanto il peso di un atomo, lo vedrà (7) e chi fece tanto male quanto il peso di un atomo, lo vedrà  (8)” [Sura del Terremoto / 99/ a.a. 6-7-8].

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Eccellenti Fratelli e Sorelle nell’Islàm,
Dice Allàh, rifulga lo splendor della Sa Luce, nel Sublime Corano: <<<Pensano gli uomini che li si lasci dire: “Noi siamo credenti!” e che per questo non saranno messi alla prova(2) – già Noi mettemmo alla prova coloro che furono prima di loro – affinché Allàh conosca coloro che sono sinceri e conosca i mendaci? (3) E credono coloro che commettono le cattive azioni di poterci passare dinanzi? Male essi giudicano!(4)>>>

In questi ultimi tempi, in Europa, si sta sviluppando una crescente avversione all’Islàm, che prende forma politica in una reazione populistica, governata dalla paura, pilotata dall’ignoranza dei valori dell’Islàm, in cui vengono tenute le masse di uomini e di donne che troverebbero nell’Islàm la liberazione dalle catene che le tengono succubi dei sistemi di dominio dell’uomo sull’uomo, che le opprimono.

Quindi non ci basta più dire “Noi siamo credenti!”, ma dobbiamo, aspettando di essere messi alla prova, prepararci ad affrontarla in modo vincente, con il sostegno di Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, sul piano dell’informazione, sul piano della comunicazione, per battere sul loro stesso piano, quello dell’informazione e della comunicazione, la disinformazione e la comunicazione falsa e tendenziosa che ne è madre.

Noi siamo in possesso del Sublime Corano, un Libro, pubblicato circa 15 secoli or sono, l’Autore del quale fornisce numerose lampanti evidenze riguardo alla Sua Identità divina, il Quale chiama Se Stesso Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, Egli, rifulga lo splendor della Sua Luce dice: “Wa mā kāna li-nàfsin an tù<>mina illā bi-idhni–llàh” [A nessuna anima è dato credere se non con il permesso di Allàh].

A noi l’Altissimo ha dato il permesso di credere e per questo motivo a Lui è dovuto la lode, l’adorazione e il ringraziamento quotidiano per averci creato e dotato dell’intelligenza della Sua realtà divina.

Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce ci ha permesso di credere, facendoci comprendere nel Sublime Corano, la Sua Parola divina, in lingua araba pura, che da quando il primo uomo e la prima donna, che furono creati per vivere in Paradiso, furono fatti scendere sulla terra, la Misericordia senza limiti di Allàh, rifulga lo splendor della sua Luce, diede loro e ai loro figli – i figli di Adamo – la via per recuperare nella vita futura il Paradiso perduto dei primi progenitori: l’Islàm e dopo le innumerevoli espressioni della Sua Misericordia e Clemenza verso gli uomini nel corso della storia, con l’invio dei Messaggeri e dei Libri, per riportare la creatura umana sulla via della salvezza dal fuoco, ecco l’infinita Misericordia che si manifesta nella Missione Apostolico-profetica di Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, nel quale si concentra il culmine della perfezione umana e nella Rivelazione del Sublime Corano.

È il dono della comprensione che l’Autore del Sublime Corano è Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, che sta razionalmente a fondamento della nostra incrollabile fede nella visione del mondo che promana dal Sublime Corano e dal magistero apostolico-profetico di Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, e sulla necessità per l’uomo di mettere in pratica il codice di vita divino per vivere una vita dignitosa nella vita presente e godere, non senza l’intervento della misericordia di Allàh, l’Altissimo, in quella futura.

Noi, dunque, crediamo che Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, è come Lui afferma di essere [uno – unico – unipersonale - senza condomini nella Sua Divinità] e in come di Lui ci insegna Muhàmmad, di Lui servo e Messaggero e sulla base della Sua Testimonianza, noi crediamo all’esistenza degli angeli e dei ginn, crediamo che Egli ha parlato all’umanità per mezzo di Messaggeri [uomini tra gli uomini], ha fatto scendere i Libri di cui nel Sublime Corano ci indica i nomi; ci ha assicurato di una vita futura, dopo la resurrezione e il giudizio finale con esito definitivo nel Giardino o nel Fuoco; ci ha messo in guardia dalla superstizione assicurandoci che nulla avviene indipendentemente dalla Sua Volontà e il proverbio “Non si muove foglia che Iddio/ Allàh non voglia”, ne è una sintetica eloquente sintesi.

Eccellenti Fratelli e Sorelle nell’Islàm,
la Testimonianza documentale della natura divina dell’Autore del Sublime Corano, che è la fonte della nostra incrollabile fede nella Verità, ci deve sollecitare allo studio, per essere in grado di comunicare il Messaggio di liberazione dell’uomo dal dominio dell’uomo, di cui l’Islàm è portatore, con precisione linguistica e chiarezza concettuale; per poter dare dell’Islàm l’esatta immagine, da contrapporre a tutte le mistificazioni e le deformazioni che ne fanno quelle forze conservatrici e reazionarie, le quali, avendo in odio l’Islàm per il timore dell’adesione a esso delle masse, da loro sfruttate ed oppresse, fomentano il fenomeno dell’islamofobia, che sta strisciando in Europa.

Dobbiamo essere pronti a fronteggiare questo fenomeno con l’arma della Verità, fiduciosi nel sostegno di Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, il quale ci assicura che, se essi complottano, anche Lui complotta e Lui è il complottatore i cui complotti vanno sempre a segno.

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E concludo il mio discorso, chiedendo ad Allàh, l’Altissimo di mantenermi sulla retta via e di mantenere su essa anche voi grazie al Suo Libro Generoso.

Chiedo perdono ad Allàh per me, per voi e per tutti i Musulmani. Chiedete anche voi il Suo perdono! In Verità, Egli è il Clementissimo Perdonatore.