Il CRISTO, Gesù figlio di Màryam

Nel nome di Allàh,
il Sommamente Misericordioso 
il Clementissimo

La lode appartiene ad Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce.
Sì! Unicamente Allàh l’Altissimo ha titolo per essere lodato.

Sia Lodato Allàh per la Grazia dell’Islàm, che ci ha elargito.
Potente ed Eccelso Egli è!

La Lode appartiene ad Allàh, il Quale ci ha guidato alla Sua Luce, alla quale mai saremmo arrivati, se Egli non ci avesse guidato.

Noi, di Lui servi e bisognosi della Sua Misericordia, soltanto a Lui innalziamo la nostra lode e rivolgiamo il nostro ringraziamento, solamente a Lui nel bisogno rivolgiamo la nostra invocazione di soccorso, soltanto a Lui chiediamo la protezione dalle nostre deleterie passioni e dalle disastrose conseguenze delle nostre trasgressioni.

A Lui soltanto chiediamo perdono e a Lui chiediamo di guidarci sul retto sentiero.

Solamente chi è guidato da Allàh, infatti, cammina sulla retta via, mentre per colui che Allàh non guida non si troverà mai un maestro in grado di riportarlo sulla retta via.

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Io rendo testimonianza che non c’è divinità, tranne Allàh, il Quale è Uno, Unico e Uni-personale, il Quale non generò né fu generato, il Quale non ha compartecipi a nessun titolo della Sua Qualità divina. Egli, il Sommamente Misericordioso, il Clementissimo, perdona tutte le nostre trasgressioni, tranne l’associare a Lui nel culto una Sua creatura. Egli accetta il pentimento ed esaudisce la richiesta di Perdono, ma è severo nel castigo.

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Rendo testimonianza che Muhàmmad, Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, è Apostolo e Messaggero di Allàh, dal Quale fu inviato come misericordia per tutti gli universi con il Codice di vita per la salvezza dal fuoco e la Religione della Verità Oggettiva per oscurare ogni verità soggettiva.

Egli, che Allàh lo benedica e l’ abbia in gloria, portò a termine la Sua missione, sforzandosi per il trionfo della Parola di Allàh, l’Altissimo, su qualsiasi parola dell’uomo, fino a quando rese l’anima ad Allàh, il suo Amico Intimo, lasciandoci un’eredità, la cui notte è luminosa come il giorno e di essa non fa tesoro solo chi è destinato alla perdizione eterna.

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O Allàh, benedici ed abbi in gloria il Tuo servo e Apostolo Muhammad, dopo il quale non ci furono e non ci saranno più Messaggeri. Compiaciti della la sua Famiglia, dei suoi Successori Ben Guidati, Abu Bàkr, Omar, Othmàn e Alì e di tutti i Compagni, i quali, educati dal Suo insegnamento, hanno portato al mondo il Sublime Corano e la Sua Nobile Sunna.

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O Servi del Sommamente Misericordioso, vi esorto ed esorto me stesso al Timore di Allàh e all’obbedienza ai Suoi Comandamenti e vi metto in guardia dalla disobbedienza alle sue norme di fare e ai suoi divieti, perché un giorno, gli uomini saranno fatti uscire per categorie, affinché vedano le loro azioni. (6) Chi fece tanto bene quanto il peso di un atomo, lo vedrà (7) e chi fece tanto male quanto il peso di un atomo, lo vedrà (8)”.
[Sura del Terremoto / 99/ a.a. 6-7-8].

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O servi del Sommamente Misericordioso,
dice Allàh rifulga lo splendor della Sua Luce nel Sublime Corano:

“La verità viene dal tuo Signore: chi vuole creda e chi vuole rifiuti di credere”. 

Il Sublime Corano è “una guida per gli uomini, una spiegazione della guida e un criterio di separazione del vero dal falso, cioè di liberazione della verità da tutte le affermazioni di cose non vere, che cercano di soffocarla.

Per questo motivo il Musulmano ha la certezza che la verità sul Cristo può essere trovata solo nelle pagine del Sublime Corano, perché egli ha la ragionevole certezza che nessun testimone (creatura) può essere più attendibile di IL TESTIMONE (Allàh rifulga lo splendor della Sua Luce) e nessuna informazione può essere più credibile di quella che proviene da LA VERITÀ (Allàh rifulga lo splendor della Sua Luce).

Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, narra della nascita del Cristo, della sua missione apostolico-profetica e afferma di averlo assunto presso di Sé al fine di sottrarlo al piano omicida dei suoi nemici.

La narrazione divina di questi eventi esclude, QUINDI, dalla veridicità qualsiasi racconto diverso, quale che ne sia la fonte.Fra tutte le creature umane, Allàh ha prescelto Adamo, Nūḥ (Noè), la Famiglia di Ibrāhīm (Abramo) e la Famiglia di Imràn, come discendenti gli uni dagli altri. La moglie di Imràn, donna (musulmana) molto religiosa, scopertasi incinta, si rivolge ad Allàh e dice:

O Signore, ti faccio voto di dedicare a te ciò che c’è nel mio grembo, Tu sei colui che esaudisce e che sa!”.

A parto avvenuto, ella si rivolge al Signore e dice:

O Signore, femmina è! L’ho chiamata Màryam e metto lei e la sua discendenza sotto la Tua protezione dall’aggressione di Satana il maledetto!”. Il Signore accolse la preghiera e la bimba crebbe e divenne fanciulla, con il favore divino”.

La giovinetta Màryam vive nel Santuario affidata alle cure del profeta Zaccaria, il quale vedendo delle provviste chiede: “O Màryam da chi ricevi questo ?”. Risponde: “Da Allàh!”.

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Divenuta donna, Màryam, viene visitata dall’angelo Gibrīl, su lui la pace, il quale le dice:

O Màryam, Allàh ti annuncia la buona novella di un Verbum (Parola) da Lui, il nome del quale è CRISTO Gesù, figlio di Màryam. Egli sarà altamente onorato in questo mondo e nella vita futura, nella quale sarà uno dei Cherubini (al-muqarrabūn); parlerà dalla culla e in gioventù; egli sarà un giusto!”.

“O Signore - dice Màryam - come potrò avere un figlio, se nessun mortale mi ha toccato?”.

L’angelo risponde:

“Sarà così! Allàh crea ciò che vuole; e quando vuole che una cosa esista Egli non ha che da dire: «esista!» ed essa esiste!”.

In questo modo miracoloso avviene il concepimento del CRISTO da parte della Vergine Màryam, figlia di Imràn.

Màryam, che Allàh si compiaccia di lei, dopo avere concepito IL CRISTO, si ritira in un luogo appartato – è sempre Allàh che narra – e lì attende il lieto evento miracoloso; quando hanno inizio le doglie, ella si trova nei pressi di una palma e subito esclama:

Fossi morta, prima di questo e diventata cosa dimenticata!”. “Una voce da sotto dice. “Non essere disperata! Il tuo Signore ha fatto sgorgare sotto di te un ruscello. Agita verso te il tronco della palma e cadranno su te datteri freschi maturi che possono essere raccolti. Mangia e bevi e sii serena. Se poi tu dovessi incontrare qualche uomo, di’: “Ho fatto voto di un digiuno al Sommamente Misericordioso e oggi non parlerò ad anima viva”.

Màryam torna dalla sua gente con IL CRISTO BAMBINELLO e grande è la costernazione della sua gente Dicono: “O Màryam, tu hai commesso una cosa mostruosa! O Sorella di Aronne, tuo padre non era un delinquente e tua madre non era donna di malaffare!”.

Màryam, senza dire una parola, indica IL BAMBINELLO nella culla, come per dire: “Parlate a lui!”.

La sua gente reagisce stizzita, dicendo: “Come parleremo a un bambinello che è ancora in culla?”.

IL CRISTO BAMBINO, allora, miracolosamente, interviene, dicendo:

Io sono SERVO DI ALLAH! Egli mi ha dato IL LIBRO e ha fatto di me un suo PROFETA. Benedetto egli mi ha fatto, dovunque io sia; Egli mi ha ordinato di istituire il rito d’adorazione, di pagare l’imposta per i poveri, finché io vivo e nello stesso modo mi ha fatto rispettoso verso mia madre. E non mi ha fatto arrogante o malfattore. Pace su me, il giorno in cui nacqui, il giorno in cui morirò e il giorno che sarò risuscitato da morte!”.

IL TESTIMONE (Allàh) e LA VERITÀ (Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce) afferma:

Questo è Gesù, figlio di Màryam, riguardo alla natura del quale essi non hanno un’idea precisa. In ogni caso, non è cosa da Allàh, L’ETERNO, prendere un FIGLIO. La Sua qualità divina è incondivisa! Quando Egli decreta l’esistenza di una realtà, dice: Esista! Ed essa esiste”.

Il CRISTO (Gesù, figlio di Maria), su lui la pace, nella sua predicazione dell’ISLAM EVANGELICO dice, rivolto ai Figli d’Israele:

Certamente, Allàh è il mio Signore e il vostro Signore, adorate Lui, dunque: questo è il sentiero diritto”.

Di questa allocuzione del CRISTO ai Figli d’Israele rende testimonianza IL TESTIMONE OCULARE (Allàh rifulga lo splendor della Sua Luce) il Quale riferisce, parlando dei diversamente credenti al lettore del Libro:

Essi affermano: “Il Sommamente Misericordioso ha preso un Figlio!”. È sacrilego l’aver attribuito al Sommamente Misericordioso un Figlio; non si addice al Sommamente Misericordiosoprendere un Figlio. Non c’è nessuno, che nei confronti del Sommamente Misericordioso non si trovi, se non nella posizione di servo.

Nessuna realtà personale e materiale del creato possiede la qualità divina come espressamente Egli dichiara nel Libro:

làm yakun la-Hu kufwan àhad (nessuno è co-eguale a Lui)

wa mā kāna ka-mithli-Hi shay‹un (nessuna realtà materiale è come Lui).

Il CRISTO (Gesù, figlio di Maria) – afferma Allàh,rifulga lo splendor della Sua Luce – è paragonabile ad Adamo! Allàh creò Adamo dalla polvere, poi, disse all’opera delle Sue Mani: “Esisti!” e Adamo venne in esistenza.

Allàh, l’Altissimo, si rivolge ai diversamente credenti della Gente del Libro, dicendo:

O gente del Libro, non oltrepassate i confini della verità nella vostra religione e quando parlate del Creatore non dite se non la Verità.

Il CRISTO, Gesù figlio di Màryam non fu altro che un Messaggero di Allàh, una Parola Divina (Kun!) che Egli affidò al grembo della vergine Màryam. Credete, quindi, in Allàh, unico titolare della qualità divina, e nei suoi Messaggeri; non affermate che Iddio è UNO e TRINO (Uno di tre). Abbandonate questa idea di Dio, che non corrisponde a Verità. È meglio per voi! Allàh è UNO UNICO e UNIPERSONALE e incondivisa è la Sua Divinità. Che Egli abbia un figlio è soltanto un’immaginazione, perché a Lui appartiene tutto ciò che esiste nei cieli e nella terra e Allàh basta come Guardiano”. 

Il CRISTO non disdegna di essere SERVO di ALLAH e così pure gli Angeli che sono vicini ad Allàh. Coloro che, orgogliosamente, disdegnano di essere servi di Lui, saranno da Lui riuniti davanti a Sé.

Allàh, l’Altissimo, si rivolge agli uomini:

O uomini, una prova manifesta (della verità riguardante IDDIO e il CRISTO) e giunta a voi dal vostro Signore (in questo libro, che da nessuna parte è attaccabile di falso): Noi vi abbiamo mandato una luce che chiarisce la verità. Coloro che crederanno in Allàh, da Lui saranno ammessi a godere della Sua Misericordia e della Sua Bontà. Egli li guiderà a Sé su un sentiero diritto!”.

Nel Giorno del Giudizio la MAESTÀ DIVINA chiederà al CRISTO:

“O Gesù figlio di Màryam, sei stato tu a dire agli uomini: «Prendete me e mia madre come divinità all’infuori di Allàh?».

Gesù risponderà:

«Incondivisa è la Tua Divinità! Non è da me dire ciò che non ho il diritto di dire! Se lo avessi detto, Tu già lo avresti saputo. Tu sai ciò che vi è nella mia anima, mentre io non so ciò che vi è nella Tua. Tu sei il Conoscitore dell’invisibile. Io ho detto a loro soltanto ciò che Tu mi hai ordinato di dire: “Servite Allàh mio Signore e vostro Signore”

Dal reportage divino sulla Missione islamica di Gesù sappiamo che il CRISTO, su lui la pace, disse:

“Io sono venuto a voi con un segno del vostro Signore. Modellerò un uccello dall’argilla, poi soffierò in esso ed esso, con il permesso di Allàh, spiccherà il volo dalle mie mani. Guarirò il cieco e il lebbroso, riporterò i morti in vita, con il permesso di Allàh. Vi informerò di ciò che mangiate e di ciò che voi conservate nelle vostre case. Confermerò la verità della LEGGE, che venne rivelata prima di me e renderò per voi lecite certe cose, che vi erano state vietate. Io sono venuto a voi con un segno da parte del vostro Signore, perciò temete Iddio-ALLAH e seguitemi. Certamente Iddio-ALLAH è il mio Signore e il vostro, così adorate soltanto Lui. Questo è un sentiero diritto.

Il NARRATORE DIVINO attesta che il CRISTO, su lui la pace, nell’esercizio del suo magistero fece questo discorso:

O Figli d’Israele, io sono un Messaggero di Allàh, che mi ha inviato per confermare la LEGGE e annunciare l’avvento di un Messaggero dopo di me, il nome del quale è AHMAD.

Quando il CRISTO, su lui la pace, si rese conto dell’ostilità della classe dominante israelita e del suo rifiuto ostinato di credere al suo Messaggio, chiese a gran voce:

Chi è mio aiutante nella Causa di Allàh?”. Al-hawariyyūna [i sui più stretti discepoli] risposero: “Noi siamo gli Aiutanti di Allàh! Noi crediamo in Allàh, rendi testimonianza della nostra islamicità. O Signore, noi crediamo in ciò, che Tu hai fatto scendere dall’alto e seguiamo il Messaggero, iscrivici, perciò nel novero di coloro che rendono testimonianza!”.

Gli esponenti di primo piano dell’allora classe dominante israelita complottarono, per eliminare fisicamente il CRISTO, su lui la pace, ma anche Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, tramò per salvarlo e Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, è il migliore nell’ordire complotti. Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, disse:

O Gesù, Io ti porterò presso Me e di farò ascendere a Me! Ti voglio liberare dalla bassezza di coloro che rifiutano di credere e fino al giorno della resurrezione metterò i tuoi seguaci sopra coloro che rifiutano di credere. A Me voi tutti sarete fatti tornare e, una volta alla mia presenza, Io deciderò su ciò che era fonte di disaccordo tra voi; quanto, poi, a coloro che rifiutano di credere, Io li punirò con un grave castigo nella vita terrena e in quella futura; per loro non ci saranno soccorritori”.

Il CRISTO svolge la sua Missione per salvare le pecore smarrite della Casa d’Israele con il VANGELO, ma coloro, i quali rifiutano di credere alla provenienza divina del VANGELO e alla MISSIONE APOSTOLICO-PROFETICA di GESU ordiscono un complotto omicida. Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, Fa ASCENDERE AL CIELO IL CRISTO, anima e corpo, cioè fisicamente e vivente, per sottrarlo al complotto.

Allàh,rifulga lo splendor della Sua Luce, soprassiede a fare il racconto di ciò che segue in Terra all’assunzione in Cielo del Cristo, ma, dopo aver messo al corrente il lettore del sublime Corano che i persecutori del Cristo affermano“IL CRISTO, Gesù, figlio di Màryam, il Messaggero di Allàh, noi l’abbiamo messo a morte!” – dice a chiare lettere che essi non l’hanno messo a morte, non hanno crocifisso IL CRISTO, ma ne hanno solamente avuto l’illusione! Sulla croce non hanno inchiodato il CRISTO, bensì un simulacro di lui, creato appositamente da Allàh [come creò il montone per il sacrificio del profeta Ibrahim, su lui la pace] mentre il CRISTO in carne e ossa era in cielo presso ALLAH, rifulga lo splendor della Sua Luce, il Quale, per sottrarlo al complotto omicida della classe dirigente israelita, lo aveva fatto ascendere a SÉ.

Infine il DIVINO NARRATORE (Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce) scrive nel Libro che non ci sarà nessuno della Gente del Libro, che non crederà in lui prima della sua morte e tramite il Suo Messaggero, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, fa sapere ai dotati di intelletto che IL CRISTO, su lui la pace, tor­nerà dal cielo sulla terra, svolgerà la sua funzione escateologica, morirà e sarà sepolto a Medina, vicino al profeta Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria; risorgerà e sarà uno degli Approssimati. Nel Giorno del Giudizio il CRISTO, su lui la pace, testimonierà contro coloro, che hanno inventato i MITI che lo riguardano e contro coloro che li hanno creduti.

Disse il profeta Muhàmmad che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Per Colui nelle mani del Quale è l’anima mia, il Figlio di Maria discenderà tra voi come giudice giusto. Egli spezzerà la croce, ucciderà il porco e abolirà la gizyah (l’imposta coranica dovuta dai non musulmani che vivono nello stato islamico) e la ricchezza sarà talmente diffusa, che nessuno avrà bisogno del sussidio statale e una prosternazione avrà maggior valore del mondo e di tutte le ricchezze che contiene”.

Perciò siate timorati di Allàh, o servi di al-Rahmàn, e apprendete le informazioni che a proposito del Cristo Gesù, figlio di Maria, ci sono nel Sublime Corano e negli Insegnamenti del Profeta, che Alàhlo benedica e l’abbia in gloria per essere pronti ad annunciare la verità su Gesù, facendolo con la consapevolezza che il credere alle vostre parole non dipenderà da altri che Allàh, l’Altissimo, il quale uida alla Verità chi Egli vuole.

Chiedo protezione ad Allàh contro Satana il Lapidato!

Che Allàh, grazie al Suo Libro, nel quale non insegna niente altro che la verità e non denuncia nient’altro che la falsità, mi guidi sempre sulla retta via e così guidi voi. Chiedo ad Allàh di perdonare tutte le mie trasgressioni, di perdonare quelle vostre e quelle di tutti i Musulmani.

Chiedeteglielo il perdono!

In Verità, Egli è il Clementissimo e il Perdonatore.