Diffondere la conoscenza dell’Islàm

Al-hàmdu lillàhi – thùmma l-hàmdu lillàh
La Lode appartiene afd Allàh
E poi, ancora, la Lode Appartiene ad Allàh!

Al-hàmdu lillàhi llàdhi hada-nā li-hàdha
Sia Lodato Allàh, il Quale ci ha guidato a questo ( all’Islàm)

Wa mā kùnna li-nahtadia lau lā àn hada-nā llàh
A cui non saremmo giunti se Allàh non ci avesse guidato.

Al-hàmdu lillàhi llàdhi lā ilāha illā huwa!
Sia Lodato Allàh, all’infuori del Quale non c’è divinità!

 Iyyā-hu na’budu wa iyyā-hu nasta’īn
Solamente Lui noi adoriamo
E solo a Lui chiediamo soccorso.

Wa na’udhu bi-hi min shurùri ànnfùsi-nā
A Lui chiediamo protezione contro il male del nostro io

Wa sayyìāti à‛mali-nā
E le trasgressioni del nostro agire,

Wa nastaghrfiru-hu wa natùbu ilày-hi
a Lui chiediamo perdono e torniamo pentiti

Wa nas‹àlu-hu t-tawfiqa li kulli mā yuḥìbbu-hu wa yàrḍā
A Lui chiediamo di favorirci in tutto ciò
Che Egli ama e di cui si compiace

wa nastahdi-hi
E a Lui chiediamo la Guida.

Man yàhdi llàhu fa-huwa l-mùhtad
Il ben guidato, infatti, è colui che Allàh guida

Wa man yudlil fa-làn tàgida la-hu waliyan murshidan
E per chi Egli mette fuori strada
Non troverai maestro che possa guidarlo.

Wa àsh/hadu an lā ilāha illa llàh
Rendo testimonianza che non c’è divinità, tranne Allàh

wàḥdahu lā sharìka là-hu
unico e senza condomini (nella sua natura divina)

al-wāḥidu l-àḥad
l’Unico ed Uni-personale

al-fàrdu ṣ-ṣàmad
il singolo. Indipendente da ogni necessità

al-kāmilu fi dhàti-hi
il Perfetto nella sua entità>

al-mutaràffi’u fi sifāti-hi
l’ineffabile per la sublimità delle Sue caratteristiche.

allàdhi làm yattakhidh wàladan
il Quale non ha preso figlio

wa làm yakun là-hu sharìkun fi l-mùlk
che non ha compartecipi nel Regno

subḥānahu wa ta‛āla ‘ammā yushrikūùn!
Sia gloria a Lui l’Altissimo, al di sopra di ciò che gli associano.

Wa àsh/hadu anna Muhàmmadan
Rendo testimonianza che Muhàmmad

àbdu llàhi wa rasulu-hu
È servo di Allàh e di Lui Apostolo

Wa ḥabìbu-hu wa safìyu-hu min khalqi-hi
Da Lui amato e prediletto su ogni realtà daLui creata

Wa khātamu l-anbiā‹i wa l-mursalīìn
Sigillo dei Profeti e degli Inviati

Wa imàmu l-muttaqīìn
Imàm dei Timorati di Allàh

Wa qā<>idu l-muǧiāhidīìn
Condottiero dei combattenti per la Causa di allàh

Arsala-hu l-màula – gialla gialàlu-hu
Che Allàh – Signor nostro – rifulga il Suo splendore, ha inviato

Bi-l-hudāa wa dīìni l-ḥàqq
Con la guida e la Religione della Verità

>li-ydhuhira-hu ‘alā d-dīìni kulli-hi>
per farla prevalere

wa kāna khàyra man ḥàmala r-risāàlata
Egli fu il migliore di coloro cui fu affidata la Missione

wa àdda-l-amāànata wa naṣaḥa li-l-ùmmah
ha eseguito il compito affidatogli e consigliato la Comunità

wa kàshafa ‘an-ha l-ghùmmah
liberandola dal dubbio

wa giàhada fi sabìli rabbi-hi
e si è sforzato per il trionfo della Causa del Suo Signore

ḥàtta ata-hu l-yaqīìn
fino a quando ricevette la certezza [fino all’ultimo respiro]

wa tàraka-nā ‘alā l-maḥàggiati l-baiḍā‹
lasciandoci la luminosa indicazione di ciò a cui dobbiamo giungere

làylu-hā ka-nahāàri-hā
la notte della quale e come il giorno

wa lāà yazìru ‘àn-hā illā hāàlik
e non si scosta da essa se non chi è destinato alla perdizione.

ṣàlli llahùmma ‘alāà ‘àbdi-ka wa rasūli-ka muhàmmad wa sàllim!
O Allàh, benedici ed esalta il Tuo Servo e Apostolo Muhàmmad!

Yāaa ‘ibāda r-Rahmān,
O servi del Sommamente Misericordioso,

usì-kum wa ùsi nàfs-īi
vi esorto ed esorto me stesso

bi-tàqwā llàhi – ‘àzza wa gialla – wa ta’āati-hi
al Timore di Allàh, l’Altissimo,

wa uhadhdhiru-kum min ‘aṣiani-hi
e vi metto in guardia dalla disobbedienza

wa mukhalafati amri-hi wa nah-y-hi
e dall’alterazione dei Suoi ordini e dei Suoi divieti

li-qàuli-hi ta’āàlā
sulla base della parola dell’Altissimo:

fa-man yà’mal mithqàla dhàrratin khàyra yyàra-hu
Chi fa un atomo di bene, lo vedrà

wa man yà’mal mithqàla dharratin shàrra yyàra-hu
e chi fa un atomo di male lo vedrà”.

àmma bà’du fa-yāà ‘ibāàda r-Rahmāàn
Quanto sopra premesso, o servi di al-Rahmàn

Inna l-màulā – gialla gialli-hu – àmara-nā
In Verità il Signore, risplenda la Sua Luce . ci ha ordinato

bi-t-tàqwā wa t-tāà’a
il timore di Allàh e l’obbedienza

fīii āaayatin kathīiirati min kitàbi-hi l-ḥakīiim
in moltissime ayāt del Suo Libro Sapiente

qāaa<>ilan – wa huwa asdaqu-l-qāaa<>ilīin:
quando Egli, che è il migliore di quelli che dicono, dice:

Yāaa àyyuhāa n-nāasu t-taqūu ràbba-kumu llàdhi khalaqa-kum…
O uomini, siate timorati del vostro Signore, che vi creò…

khalaqa-kum min nàfsin waḥidah
vi creò da una sola anima

wa khàlaqa min-hā zàugiu-hā
e creò da essa la sua compagna

wa baththa min-humā rigiālan kathīìran wa nisāa‹a!
e da loro due suscitò uomini e donne moltissimi!

wa t-taqū llàha, llàdhī tasa‹alūuna bi-hi wa l-arḥāam!
E temete Allàh che chiamate a testimone nei vostri giuramenti E rispettaste le relazioni di sangue!

Inna llàha kāna ‘alày-kum Raqīìban”.
In verità, Allàh vi sorveglia”.

-o-

Yāaa àyyuhāa n-nāasu t-taqūu ràbba-kum!
O uomini, temete il vostro Signore!

Inna zalzalata s-sāa’ati shay‹un ‘aẓīim!
In verità, lo sconquasso dell’ora sarà cosa spaventevole.

Yàuma tarauna-hā, tazalu kullu murdì’atin mā arda’at
Il giorno che la vedranno ogni nutrice trascurerà il suo lattante

Wa tada’u kullu dhāati ḥàmlin ḥàmla-hā
E ogni donna gravida si sgraverà del suo fardello

Wa tàra n-nāasa sukāraā wa mā hum bi-sukàrā
E vedrai gli uomini ubriachi, ma senza aver bevuto.

Wa lākinna ‘azāaba llāahi shadīìd!
Il castigo di Allàh è tremendo”.

Yāaa àyyuhāa llàdhīina āamanū t-taqū llàh!
O voi che credete, siate timorati di Allàh

Ittaqū llàha fa-l-tanzur nàfsun mā qàddama li-ghàdin
Siate timorati di Allàh e si preoccupi un’anima per ciò che manda avanti per domani

Wa t-taqū llàh! Inna llàha khabīìrun bi-mā tà’malūn!”.
E siate timorati di Allàh. In verità,
Allàh è informato di ciò che voi fate!

Yāaa àyyuhāa llàdhīina āamanū t-taqū llàh!
O voi che credete, siate timorati di Allàh

Ittaqū llàha wa lā tamutùnna illā wa àntum muslimūn!”.
Siate timorati di Allàh e non morite, se non musulmani.

Yāaa àyyuhāa llàdhīina āamanūu t-taqūu llàh!
O voi che credete, siate timorati di Allàh

Ittaqū llàha wa qulū qàulan sadīìda
Siate timorati di Allàh e parlate in modo dignitoso

yùsliḥ làkum a’mala-kum
aggiusterà per voi le vostre azioni

wa yàghfir làkum dhnūuba-kum
perdonerà le vostre trasgressioni

wa man yutì’u llàha wa rasūùla-hu
e chi obbedisce ad Allah e all’Apostolo

fa-qad fàza fàuzan ‘aẓīìma”.
si assicura un trionfo sublime.

Fī āyāàtin kathīiratin min kitāabi-hi,
In numerose ayàt del Suo Libro

yà<>muru llàhutabaraka wa ta’ālaibāada-hu l-muslimīìna
Allàh, l’Altissimo, ordina ai suoi servi musulmani

bi-tāa‛àti-hi wa tā‛ati rasūli-hi l-karīìm wa uli l-àmri min-hum
di obbedire a Lui di obbedire al Suo apostolo
e a coloro tra essi che hanno autorità islamica,

qā‹<>ilan fiī āyātàyn min tilka l-āayāt
quando dice in un’àyah

wa huwa àṣdaqu l-qāa<>ilīìn:
e Lui è il più affidabile di coloro che dicono:

Yaàyyuhā llàadhīina āmanū, ati’ū llàha wa ati’ū r-rasūla
O credenti, obbedite ad Allàh e obbedite all’Apostolo

la‛àlla-kum turḥamūuun!”.
Può darsi che vi meritiate misericordia!

Wa
E ancora

Ati’ū llàha wa ati’ū r-rasūla wa uli-l-àmri minkum!”.
Obbedite ad Allàh, obbedite all’Apostolo
e a coloro che tra voi hanno l’autorità islamica.

Wa qāla rasūlu llàhi – salla llàhu ‘alày-hi wa sàllam:
L’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:

Yā àyyuhā lladhīina āamanū
O credenti

Ìttaqū llàha wa sàllu khàmsa-kum,
Siate timorati di Allàh, eseguite i vostri 5 riti d’adorazione

wa ṣumū sauma-kumwa addu z-zakāta amuàli-kum
e digiunate il vostro digiuno e pagate l’imposta coranica sui vostri beni

wa ati’ū umarā<>a-kum
E obbedite all’autorità islamica,

Tàdkhulu giànnata rabbi-kum”.
Entrerete nel Paradiso del Vostro Signore.

Amma bà‛du fa yāaaa ‛ibāada r-rahmàn
Quanto sopra premesso, o servi di ar-Rahmàn

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Fratelli e sorelle nell’Islàm,
in ogni tempo, dove impera il dominio dell’uomo sull’uomo, i detentori del potere e i fruitori del privilegio economico hanno fatto di tutto per demonizzare l’Islàm e renderlo odioso alle turbe da essi dominate, approfittando, sovente, di episodi che con l’Islàm non hanno niente a che vedere. E questo anche ai nostri giorni. Il nostro compito è di dare il Messaggio dell’Islàm in privato e in pubblico, un messaggio di misericordia e di pace di cui dobbiamo andare orgogliosi, consapevoli che esso ha come Autore Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce e che esso, l’Islàm, è la religione di Allàh, rifulga lo splendore della Sua Luce, è proprio Allàh, in persona, nel Sublime Corano che è la Sua Parola. È il Verbo che discende dalla dimensione divina nella dimensione umana, posizionandosi nei grafemi e nei fonemi della lingua araba. Dice l’Altissimo: Inna d-dīna ‘ìnda llàhi l-Islàm! L’ Autore del Sublime Corano, Allàh l’Altissimo, ne certifica la matrice divina inserendo nel testo passaggi relativi a realtà, che sarebbero state scoperte e la cui conoscenza sarebbe stata definitivamente acquisita come risultato della ricerca scientifica 1400 anni dopo. Questo è ciò che dobbiamo comunicare ai destinatari della disinformazione mediatica dei nostri giorni, per certificare che l’Islàm è un sistema di vita il cui spirito è il rispetto della dignità dell’uomo nella sua persona, nel suo onore e nel suo patrimonio; non solo, ma anche il rispetto delle altre creature non umane e della natura. Sì! L’Islàm oltre a essere un codice di spiritualità, di morale e di diritto è anche un codice animalista e ecologico ante litteram. Un codice di vita che esclude e condanna ogni azione lesiva della dignità dell’uomo nella sua persona nel suo onore e nel suo patrimonio.

L’Islàm, ha la sua Sorgente divina nel Sublime Corano. Quando si affaccia definitivamente all’orizzonte della storia nella penisola araba, esso unifica compattamente realtà diverse, fa nascere la concordia in cuori discordi. Dice Allàh, l’Altissimo: Ricordate la grazia di Allàh su di voi, quando eravate nemici gli uni contro gli altri e ha fatto nascere la concordia tra i vostri cuori e per la Sua grazia a siete divenuti fratelli! Eravate sul ciglio di un inferno di fuoco ed Egli vi ha salvato e ha salvato l’umanità da un esito finale infausto e l’ha innalzata dalla condizione di abiezione in cui si trovava sotto il dominio della parola dell’uomo/creatura all’altezza della libertà nell’obbedienza ad Allàh/ Creatore, facendola uscire dalle tenebre dell’ignoranza e portandola alla luce della conoscenza. Fu grazie a questa forza vitale che gli Arabi uscirono da una condizione di nomadismo primitivo alla grandezza di una splendida civiltà.

L’Islàm è la religione della Pace, della sicurezza e della Misericordia; è la religione della Giustizia e dell’Uguaglianza. Questa verità dobbiamo noi predicare con intelligenza e soprattutto parlando assennatamente con precisione linguistica e chiarezza concettuale, per far capire che l’Islàm è la Religione che Creatore dell’Universo, rifulga lo splendor della Sua Luce, si è compiaciuto di dare alle Sue creature umane come perfetta via per la realizzazione di una buona esistenza terrena e una condizione di accoglimento da parte Sua nel Paradiso della vita futura. Egli, rifulga lo splendor della Sua Luce, dice nel Sublime Corano:

Al-yàuma akmàltu lakum dina-kum wa atmamtu ‘alày-kum ni’mat-ī Wa ràḍītu lakumu-l-islāma dìnan

Oggi, ho reso perfetto per voi [o umani] il sistema di vita che dovete praticare, ho reso completa la mia grazia su voi e mi sono compiaciuto di darvi l’ ISLAM come religione.

Egli, rifulga lo splendor della Sua Luce, ha stabilito un rapporto di fratellanza tra il bianco e il nero tra il governante e il governato, tra il lontano e il vicino, sconfessando le presunte superiorità fondate sulla diversità di censo, di nazione, di colore. Egli, rifulga lo splendor della Sua Luce, dice:

“””Ya ayyùha n-nās
Innā khalàqna-kum min dhàkarin wa unthā
wa gia’alna-kum Shu’ùban wa kabà<>ilah li-ta’àrafu.
Inna akrama-kum ‘inda llàhi atqa-kum”””.

O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e da una femmina, vi abbiamo suddiviso in popoli e tribù, perché gli uni gli altri vi conosciate.

In verità, per Allàh la superiorità è rappresentata dal timore di Allàh [la possiede chi crede fermamente nella paternità divina del Sublime Corano e nella Missione apostolico profetica di Muhammad e per questo obbedisce scrupolosamente ai Comandamenti del Sublime Corano e ai Precetti del Profeta]”.

Il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse: “

Lā fàḍla li ‘arabìyyin ‘alā ‘agiamìyyi
wa la li-abiada ‘alà àswada
Illa bi-t-tàqwa.

Non c’è superiorità di un arabo su uno straniero
Né di un bianco su un nero
Se non nel Timore di Allàh”.

-o-

Quello che dobbiamo sforzarci di far capire con la logica della ragione comune è che nessuna creatura umana può dare ai suoi simili un codice di vita migliore di quello che è stato dato alla creatura umana dal Creatore dell’uomo, che dell’uomo conosce tutto quello che gli fa bene e tutto quello che gli fa male. Questo Codice di Vita, il Sublime Corano, è stato fatto scendere sul Profeta Illetterato, Muhàmmad figlio di Abdullàh. Lo ha fatto scendere 1400 anni or sono, ma nel suo testo ne ha garantito la conservazione e l’immunità da modifiche per mano dell’uomo, sicché esso è fonte di comportamenti, criterio di giudizio per dirimere controversie, guida nella giusta direzione, promessa di Paradiso per i bene operanti e comminazione di castigo per la disobbedienza. Dice Allàh, l’Altissimo:

Inna hādha l-qur<>an yàhdi li-latì hìya àqwam!
Wa yubàshshiru l-mù<>minīna
Alladhīna ya’malūna ṣ-ṣāliḥāti
ànna là-hum àǧran kabīra
Wa ànna lladhīna lā yu<>minuna bi-l-ākhirati
à‛tàdnā là-hum ‘adhàban alīma

Certo questo Corano guida alla via più diritta e dà ai credenti, che fanno le opere buone il buon annuncio di una grande ricompensa, e che a coloro i quali non credono nella Vita futura abbiamo preparato un castigo doloroso!

Il musulmano, infine, ha il dovere di diffondere con la parola e con l’esempio la conoscenza del patrimonio di autentica spiritualità e di regole di vita, ineguagliabili per la loro esatta corrispondenza alle esigenze dell’uomo in ogni campo della sua esistenza terrena, che è stato lasciato in eredità a tutti gli uomini dal profeta Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, il quale disse:

Taràktu fī-kum amràyn !
in tamassatkum bi-himā lan taḍùllu:
kitābu llàhi wa sunnatī !

Vi lascio due cose!
Se ad esse due vi atterrete, non andrete in perdizione:
Il Libro di Allàh e la mia Sunna !

Fratelli e sorelle, le contingenze storiche in cui siamo immersi ci chiamano all’azione di divulgazione della Verità sull’Islàm, a livello individuale e sociale, in privato e in pubblico, in ogni occasione opportuna della vita, poiché fede non è qualcosa che sta dentro e così pure l’Islàm non è un’etichetta ! L’una e l’altro sono realtà che, quando esistono veramente, si vedono nel comportamento, sicché è nostro dovere tradurre in pratica i Comandamenti del Libro di Allàh e i Precetti del Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, in ogni ogni luogo e in ogni momento della nostra esistenza. Quando realizzeremo ciò con cuore scevro da ogni mira terrena e per il solo compiacimento di Allàh, Egli ci metterà nelle condizioni di attuare i nostri progetti. Di sicuro la promessa di Allàh è verità [Inna, wa’da llàhi ḥàqq] !

Dice Allàh, l’Altissimo, nel Sublime Corano: “Certamente, Allàh sosterrà chi sostiene la Sua Causa. In verità Allàh è Fortissimo e Possente. La gloria appartiene ad Allàh, al Suo Apostolo e ai Credenti. Perciò Noi [plurale maiestatico] ci imponiamo il dovere di sostenere i Credenti” [wa la-yanṣuranna llàhu man yanṣur-hu. Inna llàha quawìyyun ‘azìz. Wa lillàhi l’ìzzatu wa li-rasūli-hi wa l-mu<>minīna. Wa kāna ḥàqqan ‘alày-nā nàṣra l-mu<>minina]

-o-

Fratelli e sorelle, siamo timorati di Allàh, eseguiamo ciò che ci è stato fatto scendere dal nostro Signore e afferriamo con forza il Libro, può darsi che riceviamo Misericordia.

Che Allàh ci renda meritevoli del Suo Paradiso grazie alla Guida che Egli ci dà nel Suo Libro e concludo questa mia Khùtbah con la richiesta ad Allàh di perdono per me, per voi e per tutti i Musulmani. Chiedeteglielo il perdono, perché Egli è il Clementissimo e il Perdonatore.

Al-Hàmdu lillàhi ràbbi-l-‘ālamīn.