Allah è la Luce dei cieli e della terra

Nel nome di Allàh,
il Sommamente Misericordioso 
il Clementissimo

Unicamente Allàh, l’Altissimo, ha da esser il Destinatario di ogni Lode ed è per questo, che noi, suoi servi fedeli, a Lui soltanto la nostra lode innalziamo; e soltanto di Lui, l’Onnipotente, noi nel bisogno invochiamo il soccorso; soltanto a Lui, il Misericordioso il Clementissimo, va, in ogni caso, il nostro ringraziamento; soltanto a Lui noi chiediamo protezione dalle nostre passioni e dalle nostre trasgressioni. Soltanto a Lui, noi suoi servi chiediamo perdono e a Lui chiediamo di guidarci sul retto sentiero e di no farci da esso deviare. Infatti chi solamente colui che è guidato da Allàh cammina sul sentiero della rettitudine, il sentiero della rettitudine che a Lui conduce, mentre per colui che Allàh non guida, non troverai maestro capace di portarlo sulla retta via.

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Rendo testimonianza che non c’è divinità tranne Allàh, l’Uno, l’Unico e Uni-personale,il Quale non generò né fu generato il Quale non ha compartecipi nella Sua divinità. Rendo testimonianza che Muhàmmad, Allàh lo benedica e l’abbia in gloria è Apostolo e Messaggero di Allàh, dal Quale, rifulga lo splendor della Sua Luce,fu inviato come misericordia per tutti gli universi con la visione reale del mondo e il Codice di vita, che offre all’uomo l’unica via d percorrere ottenere per la salvezza dal fuoco, non senza il concorso decisivo della Misericordia di Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce. O Allàh, benedici ed abbi in gloria il Tuo servo e apostolo Muhammad, i suoi Familiari e i suoi Compagni, che Allàh si compiaccia di loro

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Cari fratelli e sorelle nella fede,

In nome di Allah,
il Sommamente Misericordioso il Clementissimo.

Dice Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce: “Allah è la luce dei cieli e della terra. La Sua luce è come quella di una nicchia in cui si trova una lampada, la lampada è in un cristallo, il cristallo è come un astro brillante; il suo combustibile viene da un albero benedetto, un olivo né orientale, né occidentale, il cui olio sembra illuminare, senza neppure essere toccato dal fuoco. Luce su luce. Allah guida verso la Sua luce chi vuole Lui e propone agli uomini metafore.

“Allah è onnisciente”.

In quest’ àyah metafisica della sura ventiquattresima del Sublime Corano intitolata La Luce [an-Nur, medinese], Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, parla di Sé, per dare alla creatura umana, i sensi della quale sono stati da Lui costruiti per comprendere soltanto la realtà creata, cioè tutto ciò che può essere oggetto di esperienza, con immagini tratte dall’esperienza.

Egli, rifulga lo splendor della Sua Luce, afferma di essere La luce dei cieli e della terra. La parola NUR indica un realtà invisibile, la cui presenza rende visibili le cose immerse nel buio, per cui la parola «nur» ha da intendersi come sinonimo di Creatore (khāliq).

Allàh, l’altissimo dice: “”àraba màthalan min anfùsi-kum”” cioè trae paragoni da ciò di cui l’uomo può avere esperienza con i suoi sensi, affinché possa avere l’idea di realtà, che i sensi nono possono afferrare direttamente.

La luce fa apparire le cose, le rende visibili, trasferendole dall’occultazione all’apparenza e Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, il Creatore, produce le realtà dalla non esistenza all’esistenza, dicendo l’imperativo “ kun!”.

Questo senso tende a confutare l’opinione di coloro i quali negano che Allah è il Creatore dei cieli e della terra.

Di quest’àyah disse Ibn ‘Abbàs –su lui la pace, di cui il Profeta disse: “È l’interprete autentico del Corano” (o come disse)– “Allah è la luce dei cieli e della terra che guida coloro che popolano i cieli e la terra”. È una luce simbolica con la quale Allàh, l’Altissimo, illumina le menti e dirige i cuori.

Un illustre mufàssir, cioè commentatore del Sublime Corano, di nome at-Tabarìyyu, dà a quest’àyah il significato di al-Mudàbbir, che è un participio sostantivato il cui significato è l’Amministratore, il Dirigente, riferito all’azione di Allàh, rifulga lo splendor della sua Luce, per mezzo della quale Allah accorda ai popoli la conoscenza dei cieli e della terra per rendersi conto degli elementi nocivi e poterli evitare; e degli elementi benefici per poi seguirli. Questa è conseguenza della guida divina, (hidaya), una manifestazione della Sua Direzione (tadbir) del mondo.

Scrisse l’Imàm al-Ghazālīùggiatu-l-Islàm nel suo libro in forma di risālah intitolato “La Nicchia delle Luci:

“”””” È stabilito che Allàh è Luce. Nessuna altra luce esiste eccetto Lui. È tutte le luci. È la luce assoluta. È la Luce suprema, per la quale le cose si rivelano per Lui e per mezzo di Lui. I cieli, la terra e i mondi sono pieni di luci di due generi. Vale a dire la luce attribuita alla vista e quella attribuita al cuore “”””.

Al-Ghazali prende la parola «luce» in senso proprio, considera, cioè, che la Trascendenza assoluta si realizza solamente, se tutte le luci ritornano a Lui. Egli non ha alcun associato. Sono le luci dei segni divini e dei segreti dell’onnipotenza (qudra).

Allah dice: “Mostreremo loro i Nostri segni agli orizzonti ed in loro stessi, finché appaia loro con evidenza che questa è la Verità. Non basta che il tuo Signore sia testimone di ogni cosa?” (Corano, 41, 53).

In conclusione: Allah, che sia esaltato, ha fatto esistere i cieli, la terra e tutti i mondi. Ha accordato all’uomo l’intelligenza e l’ha guidato al Bene e al Vero; l’ha esortato a meditare i Suoi Segni eloquenti ed esplorare i fenomeni della natura. Gli ha mostrato i Suoi Segni, per i quali Egli si manifesta agli orizzonti e nelle anime.

Il Vero è Lui. Ogni cosa, eccetto Lui, è illusione, cancellazione e presenza effimera. Per rendere la Sua conoscenza possibile, Allah ha dato come esempio la luce. Nelle prossime khutbe proseguirò, se Allàh vuole, sull’àyah della Luce.

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O Allàh, benedici ed abbi in gloria il Tuo Servo e Apostolo Muhàmmad,

il quale portò a termine il compito che gli fu da Te affidato per la salvezza dell’umanità dal fuoco. Compiaciti della sua Famiglia, dei suoi quattro successori custodi dell’ortodossia islamica, Abu Bakr, Omar, Othmàn e Alì, di tutti i suoi Compagni e dei loro Seguaci, come pure di chi segue l’insegnamento del Profeta e pratica la sua linea di condotta; e, infine, compiaciti di noi in virtù della Tua clemenza, della Tua generosità e della Tua grazia.

O Allàh, dà gloria e potenza all’Islàm e ai musulmani!

O Allàh crea la concordia tra i loro cuori, unifica le loro schiere, raccogli nella Parola della Verità le loro diversità.

O Allàh, noi ti chiediamo tutto il bene di cui abbiamo conoscenza e di tutto quello che ignoriamo; e Ti chiediamo protezione dal male, di cui abbiamo conoscenza e di quello che non conosciamo; noi chiediamo il Tuo compiacimento e il Paradiso e chiediamo protezione dalla Tua riprovazione e dall’inferno.

O Allàh, rendici facile la vita, apri i nostri petti, soddisfa i nostri bisogni; non punirci per i nostri peccati, non distruggerci per quello che fanno gli stolti, proteggici dal male della corruzione sia di quella che si vede che da quella nascosta e tieni lontano da noi delle prove, dalle quali solo tu puoi tenerci indenni.

Signor nostro, abbiamo fatto torto a noi stessi e se Tu non ci perdoni e ci usi misericordia, finiremo tra i perdenti. O Signor nostro, dacci il bene nella vita terrena e il bene nella vita futura e scampaci dal fuoco.

O credenti,
Allàh ordina la giustizia, la buona condotta, di aiutare il prossimo e di proibisce le sconcezze le cose riprovevoli e l’iniquità. Vi esorta a riflettere perché siate consapevoli; perciò rammentatevi delle grazie di cui Allàh, rifulga lo splendore della Sua Luce, vi ricolma e siate a Lui riconoscenti per le Sue grazie! Ricordavi di Lui, perché il Ricordo di Lui è ancor più grande cosa. Sappiate che Allàh, l’Altissimo, conosce il vostro agire.

Concludo il mio discorso, chiedendo ad Allàh, l’Altissimo, di mantenermi sulla retta via e di mantenere su essa anche voi, grazie al Suo Libro Generoso.

Chiedo perdono ad Allàh per me, per voi e per tutti i Musulmani. Chiedete anche voi il Suo perdono!

In Verità, Egli è il Clementissimo Perdonatore.