KHADìJAH bint Khuwàylid

La prima musulmana

Rosa

La storia dell’Islàm è anche storia di grandi donne.

E la prima donna di cui parliamo in questo sito non può essere che Khadìjah.

Khadìjah bint Khuwàylid, prima moglie del Profeta Muhàmmad (che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria), fu sua sposa prima della discesa della Rivelazione Coranica. Fu la prima persona adulta a venire a conoscenza della Rivelazione, ed a riconoscere Muhàmmad (che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria) come Inviato d’Iddio.

Dunque, a parte il Profeta Muhàmmad (che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria), il primo musulmano ad aderire al messaggio islàmico… fu una donna.

Apparteneva anche lei, come Muhàmmad (che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria), del quale era tra l’altro lontana parente, alla tribù dei Quràysh.

Prima del Profeta (che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria), che sposò nell’anno 555 all’età di 40 anni, quando lui ne aveva 25, era stata sposata due volte ed era rimasta entrambe le volte vedova.

Dall’ultimo marito aveva ereditato un buon patrimonio, e possedeva un’attività commerciale fiorente, con diverse carovane.

In questa veste di imprenditrice conobbe Muhàmmad (che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria), che all’epoca era chiamato “Al-Amìn” (il Fidato) per la sua onestà e affidabilità, e lo assunse come responsabile delle sue carovane.

Ebbe modo di apprezzarlo anche per le sue doti personali, e nel suo cuore germogliò il pensiero di sposarlo.

Mandò dunque una sua amica di nome Nufàysah per sondare le sue opinioni.

Perché non ti sei ancora sposato?

Perché non ne ho i mezzi

Ma se tu avessi i mezzi, e ti venisse offerta un’unione tra bellezza, patrimonio, nobiltà e abbondanza, non acconsentiresti?

E chi sarebbe questa donna?

Khadìjah”.

Quando Khadìjah incontrò Muhàmmad (che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria), gli parlò così:

Tu sai che sono una donna stimata e che non ho bisogno di un marito; ho rifiutato tutti gli uomini importanti che hanno chiesto la mia mano.

Oh figlio di mio zio, ti amo per la parentela che hai con me e perché ti poni sempre nel centro, non ergendoti partigiano tra il popolo di questa o quella fazione; e ti amo per la tua lealtà, per la bontà del tuo carattere e per la sincerità del tuo linguaggio”.

Muhàmmad (che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria) accettò, e si sposarono.

Ne scaturì un legame molto profondo, e Khadìjah rimase la sua sola sposa fino alla morte, avvenuta 25 anni più tardi.

Diede sei figli al Profeta (che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria), due maschi e quattro femmine. Il primo figlio fu chiamato Qàsim, ma morì prima dei due anni.

Nacquero poi Zàynab , Ruqàyyah, Umm Kulthùm e Fàtimah, nata dopo l’inizio della Rivelazione. Infine nacque un altro maschietto, che venne chiamato ‘Abdullàh Tàyyib Tàhir. Anche lui morì nei primi anni di vita. Che IDDIO sia soddisfatto di tutti loro.

Muhàmmad (che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria), che vedremo per tutto il resto della sua vita pieno di tenerezza verso i bambini, non avrebbe più avuto figli dalle future spose. Solo una schiava, Mariyah la Copta, gli diede un figlio, anni dopo, a Medìna; lo chiamarono Ibrahìm, ma anche lui morì bambino.

Durante il matrimonio con Khadìjah, nell’anno 610, si produsse l’avvenimento più importante: l’inizio della Rivelazione d’IDDIO. Rendicontiamo brevemente il cruciale avvenimento.

Alla fine del mese di Ramadàn, mentre Muhàmmad (che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria) si trovava da solo in ritiro spirituale in una grotta sul monte Hira’, come era antica usanza dei credenti nell’Unico IDDIO, venne da lui l’Arcangelo Gabriele (Jibrìl), che gli disse: “Leggi!”. Egli (che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria) rispose: “Non so leggere!”; al che, come egli stesso raccontò, l’Angelo lo prese e lo strinse, quindi lo lasciò e gli disse: “Leggi!”. “Non so leggere”.

Ingresso della grotta di Hira’, dove scese la prima Rivelazione Coranica.

Ingresso della grotta di Hira’, dove scese la prima Rivelazione Coranica.

La scena si ripeté per tre volte, poi Jibrìl disse:

Leggi! Nel Nome del tuo Signore che ha creato, ha creato l’uomo da un grumo di sangue.

Leggi, che il tuo Signore è il Generosissimo, Colui che ha insegnato mediante il càlamo, che ha insegnato all’uomo quello che non sapeva.

(Corano, 96, 1-5)

E queste, celeberrime fra tutti i musulmani, furono le prime parole della Rivelazione Coranica al Profeta (che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria).

Recitò quelle parole che, come ricorderà più tardi, rimasero “come se fossero scolpite” nel suo cuore.

Poi fuggì dalla grotta, ma, lungo la strada, sentì una voce sopra di lui che gli diceva:

O Muhàmmad, tu sei il Messaggero di Allàh e io sono Jibrìl (Gabriele)”.

Si voltò e vide l’Angelo che riempiva l’orizzonte, tanto che non riusciva a distoglierne lo sguardo. Quando l’Angelo scomparve, Muhàmmad (che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria) corse a casa: “Coprimi, coprimi!” disse a Khadìjah mentre, turbatissimo, si stendeva sul giaciglio. Allarmata, ma non osando chiedergli nulla, lei gli portò in fretta una coperta e la stese su di lui. Quando l’intensità della sua angoscia diminuì, egli (che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria) le narrò ciò che aveva visto e udito.

Veduta della Montagna della Luce (Jabàl an-Nùr), nei pressi della Mecca, dove si trova la caverna di Hira’.

Veduta della Montagna della Luce (Jabàl an-Nùr), nei pressi della Mecca, dove si trova la caverna di Hira’.

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Ma chi chiamerò (alla Via d’IDDIO, n.d.r.)? Chi mi crederà?…” chiese Muhàmmad (che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria).

Khadìjah (r) rispose: “Puoi almeno chiamare me, prima di tutti gli altri uomini; poiché io ti credo…”.

Fu così la prima Musulmana.

Dopo averlo rassicurato, Khadìjah andò da suo cugino Waraqah ibn Nawfal, un vecchio monaco ormai cieco, un hanìf (puro monoteista), che all’udire il racconto riconobbe nel suo sposo il Profeta tanto atteso, colui di cui parlavano le Scritture.

Il vecchio disse in seguito a Muhàmmad (che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria):

Sarai chiamato mentitore, sarai maltrattato, ti bandiranno e ti combatteranno; e se vivrò tanto da vedere quel giorno, Allàh sa che aiuterò la Sua Causa“.

In effetti, presto cominciò la terribile persecuzione da parte dei Meccani idolatri verso i primi Musulmani.

In questo duro frangente, Khadìjah mantenne un coraggio incredibile e sopportò prove durissime.

Sostenne sempre il Profeta (che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria) con tutte le sue forze e con tutti i suoi beni.

Mantenne grandi la sua fermezza e la sua dignità in circostanze durissime anche per la sua persona; dovette star lontana da una delle sue figlie, costretta con altri musulmani ad emigrare nella lontana Abissinia, e non potè star vicina ad un’altra delle sue figlie, che dovette vivere nella casa di suo marito che era ancora miscredente.

Morì nel 619, circa tre anni prima della Hijrah (Egira in italiano), l’emigrazione della comunità dei musulmani a Medina.

Veduta aerea della città di Makkah (La Mecca), con i riferimenti della Sacra Ka’bah e della grotta di Hira’

Veduta aerea della città di Makkah (La Mecca), con i riferimenti della Sacra Ka’bah e della grotta di Hira’

Il Profeta Muhàmmad (che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria) la ricordava sempre con profondo amore.

Era la donna che credeva in me quando gli altri mi rifiutavano. Quando la gente mi trattava da impostore, lei mi dichiarava veridico. Quando ero stato abbandonato, lei spese i suoi averi per alleviare la mia afflizione. Lei mi ha dato dei figli, mentre le altre mogli non me li hanno dati…In tutto il mondo non avevo che un amico. Ed era lei (o come disse)”.

Che ALLAH l’Altissimo sia soddisfatto di lei!