Il corano ha sempre ragione

L'alcol fa male, sempre e comunque

La Dott.ssa Sally Davies, attuale Chief Medical Officer britannico.

La Dott.ssa Sally Davies, attuale Chief Medical Officer britannico.

 

La dottrina islàmica proibisce in maniera drastica, totale ed inequivocabile il consumo di bevande alcoliche e di ogni sostanza intossicante, ed assieme al consumo ne proibisce altrettanto severamente sia la produzione, sia il trasporto, oltrechè, naturalmente, anche lo scambio, vendita o cessione a qualsivoglia titolo. In poche parole, in una società islàmica le sostanze intossicanti, di qualunque tipo, non possono essere ammesse in alcun caso, e i trasgressori vanno severamente puniti. E naturalmente, anche il musulmano che vive in paesi dove tale consumo è permesso, non può mai farne uso.

Dice il Sublime Corano:

“O voi che credete,

abbiate per certo che la bevanda inebriante e il gioco d’azzardo, le pietre sacrificali e le frecce divinatorie sono abominio di Satana!

Tenetevene alla larga se volete avere successo.

Nella bevanda inebriante e nel gioco d’azzardo Satana vuol radicare l’inimicizia e l’odio in mezzo a voi, nonchè distogliervi dal ricordo di ALLAH, rifulga lo splendore della Sua Luce,

e dal rito di adorazione. Non ve ne asterrete dunque voi?

Obbedite ad ALLAH, rifulga lo splendore della Sua Luce, obbedite all’Inviato e state in guardia!

Se poi girate le spalle, sappiate che il Nostro Inviato ha solamente il compito di informarvi con chiarezza”

(Corano, 5, 90-91-92).

Disse poi il Profeta Muhàmmad, che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria:

“Ogni intossicante è vietato!”

e disse anche:

“Di ciò che il molto intossica è vietato il consumo anche in piccola dose,

con buona pace dei sostenitori della “modica quantità”!

Consigliamo, a tutti coloro che vogliano approfondire questo argomento, la lettura del libro di Shaykh ‘Abdurrahmàn Pasquini “CODICE ALIMENTARE ISLAMICO“, ordinabile presso la casa editrice “Edizioni del Càlamo”.

Il libro di Shaykh 'Abdurrahmàn Pasquini.

Il libro di Shaykh ‘Abdurrahmàn Pasquini.

 

Ora, dopo aver sostenuto da sempre sciocchezze tipo “un bicchiere di vino rosso fa bene”, anche la cosiddetta “scienza ufficiale” d’occidente fa marcia indietro, e si degna di comunicarci che l’alcol fa male sempre, anche in dosi minime, e provoca l’insorgenza di tumori. Ecco la notizia così come comunicata dall’agenzia ADN Kronos:

Il vino rosso non fa bene alla salute. Una vera e propria ‘inversione a U’ nelle linee guida sul consumo di alcol che gli esperti del governo britannico si preparano a pubblicare domani in un report a firma del Chief Medical Officer inglese, Sally Davies, riporta ‘The Sun’, distruggerà la credenza ormai diffusa in tutto il mondo che il vino rosso possa ridurre il rischio di cancro, malattie cardiovascolari e demenza se consumato con moderazione. Nel primo documento Oltremanica sul tema in oltre 20 anni, ai medici sarà ricordato che non esiste un livello di consumo sicuro di alcol, dato che anche piccole quantità possono aumentare il rischio di alcuni tumori. La stesura del report è stata avviata nel 2012 e contiene tutte le ultime scoperte scientifiche sul consumo di alcol. Attualmente il consiglio delle autorità sanitarie è, per gli uomini, di non consumare oltre 3-4 unità di alcolici al giorno, mentre le donne si dovrebbero fermare a 1-3 unità. Secondo le nuove linee guida, non ci dovranno essere più queste differenze ‘di genere’ e verrà consigliato di astenersi dal bere per almeno due giorni a settimana per consentire al fegato di rigenerarsi.”

Ora, questi consigli sono decisamente ipocriti, ed altrettanto risibili. Infatti, se una cosa fa male, fa male: che significa “ridurre il consumo”? Per quale motivo uno dovrebbe, per metà settimana, rovinarsi il fegato, e per l’altra metà “rigenerarlo”? Misteri d’occidente.

Naturalmente, quella che sarebbe una notizia bomba è stata pressochè censurata da tutti i media, e se ne capiscono i motivi: le multinazionali dell’alcol non possono fallire, perchè svolgono un ottimo lavoro nella direzione dell’instupidimento delle masse, a vantaggio dei potenti.

Tra i pochi che ne hanno parlato, segnaliamo un commento, in prima pagina, di Filippo Facci, intitolato “Prosit” (!), all’insegna del classico “chissenefrega”: tipica logica raziocinante dei profondi insegnamenti dell’occidente “illuminato”! C’è da esserne affascinati!

L'articolo di Filippo Facci sul quotidiano "Libero" di sabato 9 gennaio 2016. Alla notizia che l'alcol è dannoso alla salute anche se assunto in quantità minime, risponde con un "robusto chissenefrega". Che logica stringente!

L’articolo di Filippo Facci sul quotidiano “Libero” di sabato 9 gennaio 2016. Alla notizia che l’alcol è dannoso alla salute anche se assunto in quantità minime, risponde con un “robusto chissenefrega”. Che logica stringente!

 

Personalmente, ero al corrente da tempo che questa storia del bicchiere di vino che fa bene era una favola. Per togliermi la curiosità, già una ventina di anni fa ero andato alla facoltà di Alcologia, presso il Policlinico di Roma, a fare un paio di domande sul tema al titolare della cattedra, di cui non ricordo il nome. E lui già allora mi disse che non c’era alcuna prova scientifica che “un bicchiere di vino rosso al giorno” facesse bene.

Ecco dunque un’altra prova, l’ennesima, che il Sublime Corano, e il Profeta Muhàmmad, che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria, HANNO SEMPRE RAGIONE.

Da loro, non può mai venire altro che la VERITA’, e con essa IL BENE DEI CREDENTI, sia nella vita dopo la morte, sia in questa breve vita terrena.