Denunciamo “Il Giornale”

Una denuncia che tutti possono fare

 

La prima pagina del quotidiano, domenica 15 novembre 2015.

La prima pagina del quotidiano, domenica 15 novembre 2015.

 

Un amico ci ha mandato il testo di una denuncia penale, da lui presentata, contro il quotidiano nazionale “Il Giornale”, per vilipendio alla religione, incitamento all’odio religioso contro l’Islàm e i musulmani, ed altri reati.

Ve la proponiamo come fac-simile, togliendo i riferimenti con nomi e località, in maniera che tutte le persone di buona volontà, ma soprattutto i musulmani, possano fare altrettanto.

Alessandro Sallusti, giornalista e direttore responsabile de "Il Giornale".

Alessandro Sallusti, giornalista e direttore responsabile de “Il Giornale”.

 

I procedimenti penali di questo tipo in Italia, purtroppo, hanno tempi lunghissimi, di qualche anno almeno.

La denuncia però non costa nulla, e può essere presentata presso qualunque Commissariato di Polizia o Stazione dei Carabinieri, che hanno l’obbligo di riceverla.

Tutti possono presentare tale denuncia, anche gli stranieri.

Il giornalista Magdi Cristiano Allam.

Il giornalista Magdi Cristiano Allam.

 

Se il denunciante non ha un avvocato di fiducia, presso cui domiciliarsi, può domiciliarsi presso la propria residenza, in tal modo tutte le notizie relative al procedimento verranno comunicate lì.

Se poi il procedimento arriva alla condanna, il denunciante può chiedere un risarcimento dei danni morali subiti.

Il giornalista Paolo Granzotto.

Il giornalista Paolo Granzotto.

 

E’ importante denunciare chi diffama l’Islàm e i musulmani, è necessario rispondere a questi attacchi calunniosi verso la nostra religione E VERSO TUTTI NOI COME INDIVIDUI DI RELIGIONE MUSULMANA, perchè se non si risponde, il nostro silenzio può essere interpretato come un dare ragione a chi ci offende.

A mio parere personale, se non è un dovere, soprattutto per i musulmani di cittadinanza italiana, poco ci manca.

Altri amici ci hanno preannunciato una loro istanza di risarcimento danni presso il Tribunale Civile. Appena ne avremo copia, pubblicheremo il fac-simile.

Ecco qui sotto il testo della denuncia fac-simile:

AL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA

PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO

Io sottoscritto ……………………..,
nato a ………………………..
il …………………………,

residente a …………………………,
in via ……………………………………..,

per il presente atto domiciliato presso la mia succitata residenza (oppure presso lo studio dell’avvocato…………………………….),

espongo quanto segue.

ESPOSIZIONE

Il giorno domenica 15 novembre 2015 avevo modo di leggere, prestatomi da un conoscente, il quotidiano nazionale “Il Giornale”, che ha sede a Milano, in Via G. Negri n.4.

All’interno di detto quotidiano, in più parti, rilevavo numerose e insistite affermazioni gravemente diffamatorie della religione islàmica, che mi onoro di professare e praticare, unite a ripetute incitazioni all’odio nei confronti di detta religione e di tutti i suoi praticanti.

Elenco qui di seguito le più rilevanti.

1) In prima pagina si nota subito il titolo ISLAM ASSASSINO - NON CI ARRENDIAMO… E PER DIFENDERCI DOBBIAMO ATTACCARE”, già di per sè gravemente offensivo. All’interno dell’articolo, firmato dal giornalista Alessandro Sallusti, che risulta essere anche Direttore Responsabile del quotidiano, si nota la frase combattere l’Islam assassino” per difendere “le nostre vite di occidentali e cristiani”. La prima espressione è chiara diffamazione e incitazione all’odio religioso, confermata e rafforzata dalla seconda espressione, che fa riferimento ad una guerra tra tutti i cristiani e tutti i musulmani. Tali espressioni sono frutto di palese malafede, in quanto è noto come le vittime degli orribili attentati terroristici a Parigi fossero persone di varie religioni, colpite in luoghi, come lo stadio e altri, aperti a tutto il pubblico senza distinzione di religione, e in egual modo frequentati. Nessuno può infatti sostenere con serietà che nessun musulmano, nessun ebreo o nessun buddista o praticante altre religioni, frequenti lo stadio, o che lo stadio e altri luoghi pubblici siano frequentati solo da “occidentali e cristiani”.

L’incitazione all’odio contro l’Islàm si specifica ancor meglio poche righe più avanti, dove si legge

“… crimini commessi da una CIVILTA’ INFERIORE, QUELLA ISLAMICA, IN NOME DI UN DIO, ALLAH, FEROCE E SPIETATO…“.

Qui si incita all’odio non contro dei terroristi assassini (la qual cosa in sè mi troverebbe senz’altro d’accordo) ma contro una religione in particolare, l’Islàm, e di conseguenza contro TUTTI INDISTINTAMENTE I SUOI PRATICANTI: l’uso dell’espressione CIVILTA’ INFERIORE è inequivocabile. Secondo il Sallusti, l’Islàm sarebbe dunque una civiltà “inferiore” (oltre che assassina) e quella cristiana, di conseguenza, superiore. Non si vede in quale maniera più chiara ed efficace il Sallusti avrebbe potuto offendere e diffamare i musulmani, operare vilipendio della loro religione, ed incitare all’odio contro di essi.

2) Alla pagina 3 c’è l’articolo titolato “L’INVASIONE E’ GIA’ INIZIATA – LA CIVILTA’ EUROPEA VA DIFESA” a firma di tale Magdi Cristiano Allam, dove si leggono le seguenti affermazioni:

“… i terroristi che perpetrano degli efferati crimini invocando Allah è il più grande, sono i musulmani che più di altri dicono e fanno alla lettera e nella sua integralità quanto Allah ha prescritto nel Corano, quanto ha detto e fatto Maometto.”.

e

“…la radice del male è l’islam…”.

Da queste affermazioni il comune lettore evince che i terroristi sono quelli che mettono in pratica al meglio la loro religione, e la conclusione logica che ne trae è che il problema sta proprio nella religione islàmica. Giudizio del tutto arbitrario e falso (che contrasta con la realtà inoppugnabile di quasi due miliardi di musulmani che, dall’Indonesia, alla Cina, all’India, a tutto il Nordafrica, e a gran parte del Medio Oriente, oltre che in tutti i paesi europei di tradizione cosiddetta occidentale, vivono la loro religione in maniera assolutamente pacifica), per di più espresso senza alcuna prova. Prova che sarebbe del resto impossibile esibire. E dunque, il giornalista fida nell’ignoranza del lettore, per insinuare l’odio per l’Islàm nei lettori.

3) Alla pagina 38, all’interno della rubrica “L’angolo di Granzotto”, in un articolo titolato “Parigi: la guerra non ammette alcun sofismo”, dello stesso giornalista Paolo Granzotto, si legge, tra l’altro falsificando le dichiarazioni del Presidente francese Hollande, che non ha affatto criminalizzato l’Islàm:

“… il nemico non è il terrorismo islamico, è l’islam. Finito il distinguo fra islam buono e islam cattivo, chiuso il capitolo del dialogo…”, si auspica “…provvedimenti straordinari di controllo E REPRESSIONE DIRETTI AD UNA IDENTIFICATA PARTE DELLA POPOLAZIONE: QUELLA ISLAMICA…”.

***

Nel sottolineare oltretutto come in detti articoli non si faccia cenno alla necessità di auspicare serie ed approfondite indagini per individuare e punire i responsabili di tali barbarie, e soprattutto i mandanti, come si può invece notare nella quasi totalità degli altri media nazionali e internazionali, si può facilmente rilevare come le espressioni succitate costituiscano solo i tratti più evidenti dell’impostazione dei succitati articoli, nella loro interezza e faziosamente improntati nell’indirizzare tendenziosamente i lettori verso un atteggiamento ostile all’Islàm in quanto religione, e dunque a tutti indistintamente i suoi praticanti, e non a lottare e mobilitarsi contro barbarici atti terroristici. Si mira non a unire tutte le persone oneste e pacifiche contro il crimine e il terrore, al di là delle specificità culturali o religiose, come sarebbe lecito e direi doveroso attendersi da un quotidiano a tiratura nazionale, ma a dividere, a suscitare odio nella maniera più clamorosamente irresponsabile che si possa immaginare. Tali espressioni risultano per di più lesive della religione islàmica e di tutti i suoi praticanti, contengono notizie tendenziosamente false, sono gravemente diffamatorie di ogni persona musulmana, ed in particolare del sottoscritto.

***

Per tutto quanto sopra esposto, io sottoscritto col presente atto sporgo formale

DENUNZIA-QUERELA

nei confronti di:

1) ALESSANDRO SALLUSTI

2) MAGDI CRISTIANO ALLAM

3) PAOLO GRANZOTTO

in ordine ai delitti di:

a) vilipendio di religione,

b) diffusione di notizie false e tendenziose,

c) diffamazione a mezzo stampa,

d) incitazione all’odio per motivi religiosi,

e) omesso controllo (solo per il Sallusti, nella sua qualità di Direttore Responsabile),

f) e per quanti altri reati la S. V. Ill.ma potrà rilevare nel corso delle indagini finalizzate all’accertamento della verità, ovvero della responsabilità penale di detti querelati.

Con riserva di costituzione di parte civile.

Chiedo la punizione dei responsabili.

Mi oppongo fin d’ora all’emissione di decreto penale di condanna.

Chiedo di essere informato degli atti dell’Autorità Giudiziaria, come dell’eventuale richiesta di proroga delle indagini preliminari a norma dell’art. 406 c.p.p., nonchè dell’eventuale richiesta di archiviazione e del relativo decreto ai sensi dell’art. 408 c.p.p.

Mi riservo di nominare difensore di fiducia (oppure: nomino fin d’ora come avvocato di fiducia l’avvocato……………………).

Chiedo il sequestro, presso la sede legale del quotidiano, di copia dell’edizione del giorno domenica 15/11/2015.

Con Osservanza

(firma del denunciante)