La guerra in Siria per un gasdotto

Lo ha detto Robert Kennedy Junior

Robert Kennedy Junior, figlio del senatore Robert Kennedy, che fu assassinato poco prima di diventare presidente degli USA, oggi è un importante avvocato.

Robert Kennedy Junior, figlio del senatore Robert Kennedy, che fu assassinato poco prima di diventare presidente degli USA, oggi è un importante avvocato.

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La notizia non è fresca, ma ci era sfuggita, e data l’importanza la riproponiamo a chi non la sapesse. Viene da una voce autorevole. E’ quella di Robert Kennedy Jr, figlio di quel senatore Robert Kennedy, che fu assassinato poco prima di diventare, molto probabilmente, presidente degli USA. Sostiene che la vera causa della guerra in Siria fu il rifiuto di questa ad autorizzare la costruzione di un mega gasdotto.

La “rivolta” della popolazione fu dunque organizzata fin dall’inizio dagli USA e dai suoi alleati. Anzi, meglio dire, visti i protagonisti citati, soprattutto dai massoni della “Hathor Pentalpha”, Bush e gli alleati sauditi e compagnia bella. Questo conferma la nostra analisi della situazione politica contemporanea, già espressa più volte.

E cogliamo l’occasione per ricordare che la cosiddetta “rivolta” contro Asad (che naturalmente sappiamo essere dittatore sanguinario, ed appartenente ad una setta eretica), non era per nulla giustificata dal punto di vista della shari’ah islamica. Anzi.

Ricordiamo infatti che, alla domanda fattagli, se i musulmani avrebbero dovuto ribellarsi all’apparire di un tiranno, il Profeta Muhàmmad, che Iddio lo benedica e l’abbia in gloria, rispose:

No, finchè organizzano per voi la preghiera, ma se vedete tra le vostre autorità quacosa che odiate, allora odiate le loro azioni ma non togliete la mano, non smettete di obbedire”.

E dobbiamo dire che la mancanza di obbedienza a questo divieto è stata forse la causa principale di tutti i mali che son seguiti. E’ proprio la ribellione popolare che non è consentita. Come ha infatti confermato lo Sheykh Muhàmmad Abù al-Hudà al- Ya’qùbì:

Un capo corrotto o immorale deve essere destituito da parte di coloro che sono investiti dell’autorità per farlo, se possibile senza conflitti, né ribellioni armate, né omicidi. Ma non bisogna ribellarsi a lui. Non è possibile ribellarsi a lui anche se la shari’ah o parte di essa non viene applicata”.

Per leggere le dichiarazioni di Robert Kennedy Junior, cliccate qui.