Bikini e/o burkini

Immagini di civiltà a confronto

Questa è una foto pubblicata da Marco Travaglio sulla prima pagina de “Il Fatto Quotidiano” di sabato 20 agosto scorso. Questa la didascalia del giornalista a commento: “Un secolo – Questa foto l’ho tratta dall’album di famiglia. E’ del 1910. La nonna Grazia (la biondina in primo piano) aveva 4 anni, i miei prozii qualcuno in più, i miei bisnonni una trentina. Tutti a mollo nel mare della Liguria, tutti in burkini senza saperlo. Il bisnonno portava pure la tuba, la bisnonna la cuffia e i colletti di pizzo. E, giuro, nessuno era jihadista”.

Questa è una foto pubblicata da Marco Travaglio sulla prima pagina de “Il Fatto Quotidiano” di sabato 20 agosto scorso. Questa la didascalia del giornalista a commento: “Un secolo – Questa foto l’ho tratta dall’album di famiglia. E’ del 1910. La nonna Grazia (la biondina in primo piano) aveva 4 anni, i miei prozii qualcuno in più, i miei bisnonni una trentina. Tutti a mollo nel mare della Liguria, tutti in burkini senza saperlo. Il bisnonno portava pure la tuba, la bisnonna la cuffia e i colletti di pizzo. E, giuro, nessuno era jihadista”.

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La bellissima foto qui sopra ci ha stimolato a postare questa breve, ma eloquente, riflessione per mezzo di immagini, che vi proponiamo qui di seguito.

La cosiddetta “evoluzione del costume”, per noi ovviamente è un galoppare velocemente verso la barbarie totale, ed è tuttavia uno degli elementi principali del “Progresso”, e significa sostanzialmente questo: la persona nuda, che nel passato, anche in occidente, è sempre stata sinonimo di persona selvaggia, oggi è considerata chic, alla moda, “trend”.

Anche in questo ambito, Il Corano e la Sunna ci dicono chiaramente verso quale direzione debba necessariamente andare qualsiasi conglomerato umano, a qualsiasi religione o ideologia faccia riferimento, se vuol tornare ad un minimo di sostanza civile.

Questo è un disegno che illustra un costume da bagno di metà Ottocento, si notino i piedi coperti da scarpe.

Questo è un disegno che illustra un costume da bagno di metà Ottocento, si notino i piedi coperti da scarpe.

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Questo è un esempio di “bathing machine”, la “macchina da bagno”, tipica dei tempi della Regina Vittoria d’Inghilterra. Serviva per raggiungere il punto da cui non essere visti. La cabina era in legno, chiuse con una tenda. I vacanzieri, ovviamente benestanti, divisi per sesso, entravano in cabina, indossavano il costume da bagno, la macchina veniva trascinata in acqua e ci si tuttava da dove veniva fermata. Questo, perché la sfilata in costume da bagno sul bagnasciuga era severamente vietata. E fino al 1870 alle donne era vietato fare il bagno in pubblico. Erano barbari? La vera civiltà è cominciata solo cent’anni fa? E le radici “giudaico-cristiane”?

Questo è un esempio di “bathing machine”, la “macchina da bagno”, tipica dei tempi della Regina Vittoria d’Inghilterra. Serviva per raggiungere il punto da cui non essere visti. La cabina era in legno, chiuse con una tenda. I vacanzieri, ovviamente benestanti, divisi per sesso, entravano in cabina, indossavano il costume da bagno, la macchina veniva trascinata in acqua e ci si tuttava da dove veniva fermata. Questo, perché la sfilata in costume da bagno sul bagnasciuga era severamente vietata. E fino al 1870 alle donne era vietato fare il bagno in pubblico. Erano barbari? La vera civiltà è cominciata solo cent’anni fa? E le radici “giudaico-cristiane”?

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Qui siamo al 1890. Si cominciano a scoprire i piedi.

Qui siamo al 1890. Si cominciano a scoprire i piedi.

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1910. Si cominciano a vedere le ginocchia. Questo modello era considerato altamente provocatorio. Si noti l’ombrellino. Dal sole ci si doveva comunque proteggere: il concetto di “abbronzatura” (è noto, tra l’altro, che l’abbronzatura invecchia la pelle) era del tutto sconosciuto.

1910. Si cominciano a vedere le ginocchia. Questo modello era considerato altamente provocatorio. Si noti l’ombrellino. Dal sole ci si doveva comunque proteggere: il concetto di “abbronzatura” (è noto, tra l’altro, che l’abbronzatura invecchia la pelle) era del tutto sconosciuto.

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Ancora nel 1910. Questa attrice, Annete Kellermann, una volta fu anche arrestata: il costume era troppo aderente.

Ancora nel 1910. Questa attrice, Annete Kellermann, una volta fu anche arrestata: il costume era troppo aderente.

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1920. Come in un programma studiato a tavolino per avanzare tappa dopo tappa, il nudo avanza sopra le ginocchia. Resiste ancora la cuffia per coprire i capelli.

1920. Come in un programma studiato a tavolino per avanzare tappa dopo tappa, il nudo avanza sopra le ginocchia. Resiste ancora la cuffia per coprire i capelli.

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E siamo nel 1930, si scoprono i capelli. Il più è fatto. Poi, qualche anno più tardi, arriveranno il bikini e il topless. Ma gli uomini sono ancora troppo “vestiti”, e non ci sono ancora i matrimoni omosessuali. Qui sotto, vi mostriamo il prossimo futuro della moda “maschile” (le virgolette sono evidentemente per noi obbligatorie). Senza commento. Se non per dire che per i musulmani, uomini e donne, ammesso che finora sia stata una cosa consigliabile, diventerà di fatto del tutto impossibile frequentare le spiagge, a meno che non siano spazi separati e chiusi, e con regole precise.

E siamo nel 1930, si scoprono i capelli. Il più è fatto. Poi, qualche anno più tardi, arriveranno il bikini e il topless. Ma gli uomini sono ancora troppo “vestiti”, e non ci sono ancora i matrimoni omosessuali. Qui sotto, vi mostriamo il prossimo futuro della moda “maschile” (le virgolette sono evidentemente per noi obbligatorie). Senza commento. Se non per dire che per i musulmani, uomini e donne, ammesso che finora sia stata una cosa consigliabile, diventerà di fatto del tutto impossibile frequentare le spiagge, a meno che non siano spazi separati e chiusi, e con regole precise.

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 COSTUMI 8

 

COSTUMI 9

 

COSTUMI 10