Maschio o femmina? Non c’e’ fretta!

Meglio un punto di domanda

Sempre più spesso, ormai capita di rimanere stupefatti e storditi dalle assurdità che si leggono. E l’argomento gender, di assurdità, ne propone in continuazione.

Una delle ultime è l’articolo di Christin Scarlett Milloy per la rivista Slate, dal titolo “Non lasciare che il medico faccia questo al vostro neonato”.

La Milloy sostiene che definire, al momento della nascita, un neonato come maschio o femmina a seconda degli organi genitali che sono sempre chiaramente visibili, è una definizione affrettata!

Christin Scarlett Milloy.

Christin Scarlett Milloy.

Ecco cosa dice precisamente, tra le altre cose, la Milloy:

Si chiama assegnazione del sesso del bambino: quando il medico tiene il vostro bambino sotto la luce della sala parto, guarda tra le gambe, e dichiara la sua opinione: è un maschio o una femmina. Ma egli si basa su niente di più che una valutazione superficiale del genitali del bambino.

Vale a dire, che quello che vedono i nostri occhi, è senza dubbio “una valutazione superficiale”!

Detta così, è senza dubbio un’affermazione assurda, ma si tenta di dargli una dignità sostenendo, nel seguito dell’articolo, che si potrebbe in tal modo creare un danno psicologico al bambino, in quanto, negli anni della crescita, quel bambino/a potrebbe non desiderare di appartenere a quel sesso.

Sì, Milloy sta dicendo [davvero lo sta dicendo] che un medico, quando afferma il sesso del vostro bambino potrebbe creare al bambino stesso un danno irreparabile, non tenendo conto del fatto che negli anni successivi, quel neonato potrebbe desiderare di non appartenere a quel sesso (!). Ed arriva poi, addirittura, a paragonare la definizione del sesso del bimbo ad una “roulette russa”!

Sembra uno scherzo, ma in realtà questo articolo è un perfetto esempio dei livelli ormai raggiunti da coloro che vogliono spacciarci a tutti i costi l’ideologia gender: la distruzione-sparizione della scienza!

L’ideologia deve trionfare anche se è palesemente assurda! Dobbiamo cancellare anche (e soprattutto) quello che è evidente, che tutti possono vedere coi propri occhi!

Non più ragazzi o ragazze, ma un bel… punto interrogativo!.

Non più ragazzi o ragazze, ma un bel… punto interrogativo!.

E i soldati di questa ideologia non si fermano davanti a nulla, soprattutto quando si tratta di bambini!

Il sesso, non ci viene dato, secondo questi signori, ma ce lo possiamo “costruire” come vogliamo, dunque non dobbiamo dar retta all’evidenza.

La logica, perversa, è quella che l’uomo non dipende da IDDIO (per chi ci crede), e nemmeno nella natura (che sarebbe il creato come viene definito da coloro che non credono in DIO). L’uomo dipenderebbe solo da se stesso: ma essendo questa una mera illusione, l’uomo che si comporta seguendo questa linea, è destinato ad una vita infelice, fatta di solitudine e di schiavitù, oltre che all’Inferno.

Lo scopo di articoli come questo è quello, in primo luogo, di allontanare l’uomo da DIO, ed in secondo luogo di fabbricare individui slegati da ogni serio legame sociale. Più facilmente plasmabili e dominabili.

Per chi volesse leggersi l’articolo integrale in inglese, clicchi qui.

Da parte nostra ricordiamo le parole del Sublime Corano, con la traduzione e il commento dello Shaikh ‘Abdurrahmàn Pasquini:

QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO:

وَمِنْ كُلِّ شَيْءٍ خَلَقْنَا زَوْجَيْنِ لَعَلَّكُمْ تَذَكَّرُونَ.49
فَفِرُّوا إِلَى اللَّهِ إِنِّي لَكُمْ مِنْهُ نَذِيرٌ مُبِينٌ.50

QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:

“Di ogni realtà Noi creammo una coppia, affinché riflettiate (49)

Fuggite, perciò, (dal politeismo, rifugiandovi) presso Allàh! In verità, io per voi sono, da parte sua, chiaro ammonitore (50)”

(Corano, 51, 49-50).

Nota dello Shaikh:

“Quando dalla meditazione sul testo del Sublime Corano ci rendiamo conto che il suo Autore è Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, e riflettiamo sul significato di questa àyah, capiamo che quanto all’uomo, la coppia significa “maschio e femmina”. Per questo dobbiamo ripudiare la dottrina “gender”, che è espressione di “politeismo” e cercare rifugio in Allàh, l’Altissimo. Quindi, è dovere di chi ha compreso la verità, l’ammonire con precisione linguistica e chiarezza concettuale del carattere diabolico della suddetta dottrina”.

Non possiamo poi che ricordare ai nostri lettori l’importanza della “questione gender”, e l’importanza di difendere soprattutto i nostri figli dalla sua perniciosità.