Archivi categoria: Sublime Corano

La Prova evidente

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XX – Ayah 133:

وَقَالُوا لَوْلاَ يَأْتِينَا بِآيَةٍ مِنْ رَبِّهِ أَوَلَمْ تَأْتِهِمْ بَيِّنَةُ مَا فِي الصُّحُفِ الأُولَى.133

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Non è forse giunta loro la prova evidente, di ciò che è nei Fogli precedenti?(133)
  • Nota
    La prova evidente è il Sublime Corano, nel quale c’è la conferma della Verità fondamentale dell’Uunità, Unicità e Uni-personalità di Allah, rifulga lo splendor della Sua Luce e del dovere della creatura di riservare il culto di adorazione unicamente al Creatore.

068

Ordina l’adorazione

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XX – Ayah 132:

وَأْمُرْ أَهْلَكَ بِالصَّلاَةِ وَاصْطَبِرْ عَلَيْهَا لاَ نَسْأَلُكَ رِزْقًا نَحْنُ نَرْزُقُكَ وَالْعَاقِبَةُ لِلتَّقْوَى.132 

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Ordina alla tua famiglia l’adorazione quotidiana e persevera in essa. Noi non ti chiediamo sostentamento. Siamo Noi che provvediamo al tuo sostentamento! Il buon esito appartiene alla timoratezza (132).
  • È dovere del musulmano ordinare alla sua famiglia il rito dell’adorazione le cinque volte al giorno e ha da essere perseverante nell’adorazione, nella piena consapevolezza che Allàh, l’Altissimo, non ha assolutamente bisogno di essa. Allàh, l’Altissimo, non ha bisogno di sostentamento da parte della creatura, ma è Lui che provvede al sostentamento di tutte le sue creature; e l’esecuzione regolare del rito d’adorazione le cinque volte al giorno, in cui si esprime l’amore e il timore di Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, è fonte di buon esisto, cioè, non senza il sussidio della misericordia di Allàh, è biglietto d’ingresso in Paradiso.

060

La provvista del tuo Signore

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XX – Ayah 131:

وَلاَ تَمُدَّنَّ عَيْنَيْكَ إِلَى مَا مَتَّعْنَا بِهِ أَزْوَاجًا مِنْهُمْ زَهْرَةَ الْحَيَاةِ الدُّنيَا لِنَفْتِنَهُمْ فِيهِ وَرِزْقُ رَبِّكَ خَيْرٌ وَأَبْقَى.131  

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    … la provvista del tuo Signore è migliore e più durevole. (131)
  • Nota
    Il Musulmano non deve lasciarsi incantare dalle gioie mondane dei diversamente credenti, poiché esse non sono nemmeno lontanamente paragonabili alle gioie del Paradiso e sono destinate a svanire, approntate dal Signore per i Suoi servi fedeli: gioie migliori e più durevoli.

060

Incondivisa Divinità

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XX – Ayah 130:

فَاصْبِرْ عَلَى مَا يَقُولُونَ وَسَبِّحْ بِحَمْدِ رَبِّكَ قَبْلَ طُلُوعِ الشَّمْسِ وَقَبْلَ غُرُوبِهَا وَمِنْ آنَاءِ اللَّيْلِ فَسَبِّحْ وَأَطْرَافَ النَّهَارِ لَعَلَّكَ تَرْضَى.130 

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Pazienta a ciò che dicono, e proclama con la lode di Lui la Divinità Incondivisa del tuo Signore, allo spuntare del sole e prima del suo tramonto, e proclama la Incondivisa Divinità (di Allàh) nelle ore della notte e alle estremità del giorno, sicché ne sia soddisfatto. (130)
  • Precetto Divino al Musulmano, quanto a comportamento da tenere a fronte a ciò che viene detto contro l’Islàm dai suoi nemici: esercitare la virtù della pazienza e dedicarsi alla Lode del Signore nella Sua Divina Unità, Unicità e Uni-Personalità alle ore indicate del giorno e della notte dal Signore di tutti gli Universi perché Egli sia soddisfatto della tua Lode.

072

Immunità dall’idolatria

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XLIII- Ayàt 26-27:

وَإِذْ قَالَ إِبْرَاهِيمُ ِلأَبِيهِ وَقَوْمِهِ إِنَّنِي بَرَاءٌ مِمَّا تَعْبُدُونَ.26
إِلاَّ الَّذِي فَطَرَنِي فَإِنَّهُ سَيَهْدِينِ.27

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Disse Ibrahim (Abramo) a suo padre e al suo popolo: “In verità, io sono immune da ciò che voi adorate. (26) Infatti io non adoro, se non Colui che mi ha creato e, in verità, Egli mi guiderà.”(27)
  • Nota
    Il profeta Abramo, su lui la pace, dopo aver invitato suo padre e il suo popolo all’abbandono dell’adorazione degli idoli, si dichiara immune dall’idolatria e afferma, dopo la presa di coscienza della sua condizione di creatura, il suo credo nel dovere della creatura di adorare solo ed esclusivamente il suo Creatore, il quale, dopo essersi rivelato darà la guida per la salvezza dal fuoco eterno, come diede a lui la salvezza dal fuoco temporaneo nel quale era stato gettato dai sacerdoti degli idoli.

 044

Chiedi loro

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXXVII – Ayàt 149-150:

فَاسْتَفْتِهِمْ أَلِرَبِّكَ الْبَنَاتُ وَلَهُمْ الْبَنُونَ. 149
أَمْ خَلَقْنَا الْمَلاَئِكَةَ إِنَاثًا وَهُمْ شَاهِدُونَ.150

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Chiedi loro di farti capire se al tuo Signore le figlie e a loro i figli,(149) oppure se il sesso femminile lo abbiamo dato agli angeli, in loro presenza, quando li creammo! (150)
  • Nota
    I Meccani credevano che gli angeli fossero figlie di Allàh. Essi erano orgogliosi di avere figli maschi, mentre ritenevano un disonore avere femmine. Sarcasmo di Allàh! Poi Allàh, rifulga lo splendore della Sua Luce, denuncia il carattere cervellotico dell’idea che i Meccani avevano del “sesso degli angeli”, facendoci capire con chiarezza che per fare affermazione veritiera bisogna fornirne come prova, qui, una testimonianza oculare [altrove, una prova documentale: atū burhāna-kum].

065

Indicazione metodologica

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XX – Ayah 114:

فَتَعَالَى اللَّهُ الْمَلِكُ الْحَقُّ وَلاَ تَعْجَلْ بِالْقُرْآنِ مِنْ قَبْلِ أَنْ يُقْضَى إِلَيْكَ وَحْيُهُ وَقُلْ رَبِّ زِدْنِي عِلْمًا.114

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Sia esaltato Allàh, il Re, il Vero. Non precipitare la recitazione del Corano, prima che sia finita la sua rivelazione a te, e di’: “Signore mio, accrescimi, quanto a scienza”. (114)
  • Nota
    Indicazione metodologica divina: prima bisogna imparare a memoria il testo e dopo recitarlo. Poi chiedere ad Allàh di farcene comprendere il significato, accrescendoci quanto a conoscenza, ai fini della traduzione in pratica dell’Insegnamento. L’àyah è la numero 114 e 114 è il numero delle Sure del Sublime Corano.

064

Egli abbraccia ogni cosa

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XX – Ayah 98:

إِنَّمَا إِلَهُكُمْ اللَّهُ الَّذِي لاَ إِلَهَ إِلاَّ هُوَ وَسِعَ كُلَّ شَيْءٍ عِلْمًا.98

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Il vostro ilāh (la vostra deità) è solamente Allàh! Tranne Lui non c’è divinità. Egli abbraccia ogni cosa, quanto a scienza (98).
  • Nota.
    Ilàh significa “titolare di potere assoluto, al quale è dovuta totale obbedienza e al quale soltanto il sottoposto ha l’obbligo di rivolgersi per avere sostegno”; queste caratteristiche sono sintetizzate nella parola “deità”. Nessuno, tranne Allàh ha titolo di essere destinatario, in quanto Creatore, del dovere di totale obbedienza, al Quale soltanto il sottoposto ha l’obbligo di rivolgersi per avere sostegno. In quanto Creatore di tutto ciò che esiste, Egli ha contezza di ogni oggetto della Sua creazione: dalla particella sub-atomica alla mega-galassia.

066

Una pianura livellata

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XX – Ayàt 106-107:

فَيَذَرُهَا قَاعًا صَفْصَفًا.106
لاَ تَرَى فِيهَا عِوَجًا وَلاَ أَمْتًا.107

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Ti interrogano intorno alle catene montagnose. Di’: “Il mio Signore le ridurrà in polvere, e le soffierà via (riducendole) come una pianura livellata, (106) in cui non vedrai né anfrattuosità né ondulazioni del terreno”. (107)
  • Nota
    Immagine apocalittica di un evento, che si verificherà nel Giorno della Fine del mondo! La terra sarà “una pianura livellata” nella quale i resuscitati, attenderanno il Giudizio universale.

040

Le cose buone

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XX – Ayàt 81-82:

كُلُوا مِنْ طَيِّبَاتِ مَا رَزَقْنَاكُمْ وَلاَ تَطْغَوْا فِيهِ فَيَحِلَّ عَلَيْكُمْ غَضَبِي وَمَنْ يَحْلِلْ عَلَيْهِ غَضَبِي فَقَدْ هَوَى.81
وَإِنِّي لَغَفَّارٌ لِمَنْ تَابَ وَآمَنَ وَعَمِلَ صَالِحًا ثُمَّ اهْتَدَى.82

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Mangiate le cose buone, di cui vi abbiamo provveduto, ma non fatene mal uso, sicché diventi giusta la mia ira contro di voi, poiché colui, su cui diventa giusta la mia ira, precipita. (81) In verità, Io sono incline al perdono verso chi si pente, compie opere buone e poi si tiene sulla retta via!(82)
  • Nota
    Le cose buone, sono quelle per le quali non vi è una esplicita esclusione dal consumo alimentare in un divieto coranico o in un divieto profetico. Coloro che trasgrediscono, non devono disperare della Misericordia di Allàh, poiché Egli, rifulga lo splendor della Sua Luce, è “Incline al perdono verso chi si pente, compie opere buone e poi si tiene sulla retta via”.

056