Archivi categoria: Sublime Corano

Indicazione metodologica

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XX – Ayah 114:

فَتَعَالَى اللَّهُ الْمَلِكُ الْحَقُّ وَلاَ تَعْجَلْ بِالْقُرْآنِ مِنْ قَبْلِ أَنْ يُقْضَى إِلَيْكَ وَحْيُهُ وَقُلْ رَبِّ زِدْنِي عِلْمًا.114

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Sia esaltato Allàh, il Re, il Vero. Non precipitare la recitazione del Corano, prima che sia finita la sua rivelazione a te, e di’: “Signore mio, accrescimi, quanto a scienza”. (114)
  • Nota
    Indicazione metodologica divina: prima bisogna imparare a memoria il testo e dopo recitarlo. Poi chiedere ad Allàh di farcene comprendere il significato, accrescendoci quanto a conoscenza, ai fini della traduzione in pratica dell’Insegnamento. L’àyah è la numero 114 e 114 è il numero delle Sure del Sublime Corano.

064

Egli abbraccia ogni cosa

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XX – Ayah 98:

إِنَّمَا إِلَهُكُمْ اللَّهُ الَّذِي لاَ إِلَهَ إِلاَّ هُوَ وَسِعَ كُلَّ شَيْءٍ عِلْمًا.98

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Il vostro ilāh (la vostra deità) è solamente Allàh! Tranne Lui non c’è divinità. Egli abbraccia ogni cosa, quanto a scienza (98).
  • Nota.
    Ilàh significa “titolare di potere assoluto, al quale è dovuta totale obbedienza e al quale soltanto il sottoposto ha l’obbligo di rivolgersi per avere sostegno”; queste caratteristiche sono sintetizzate nella parola “deità”. Nessuno, tranne Allàh ha titolo di essere destinatario, in quanto Creatore, del dovere di totale obbedienza, al Quale soltanto il sottoposto ha l’obbligo di rivolgersi per avere sostegno. In quanto Creatore di tutto ciò che esiste, Egli ha contezza di ogni oggetto della Sua creazione: dalla particella sub-atomica alla mega-galassia.

066

Una pianura livellata

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XX – Ayàt 106-107:

فَيَذَرُهَا قَاعًا صَفْصَفًا.106
لاَ تَرَى فِيهَا عِوَجًا وَلاَ أَمْتًا.107

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Ti interrogano intorno alle catene montagnose. Di’: “Il mio Signore le ridurrà in polvere, e le soffierà via (riducendole) come una pianura livellata, (106) in cui non vedrai né anfrattuosità né ondulazioni del terreno”. (107)
  • Nota
    Immagine apocalittica di un evento, che si verificherà nel Giorno della Fine del mondo! La terra sarà “una pianura livellata” nella quale i resuscitati, attenderanno il Giudizio universale.

040

Le cose buone

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XX – Ayàt 81-82:

كُلُوا مِنْ طَيِّبَاتِ مَا رَزَقْنَاكُمْ وَلاَ تَطْغَوْا فِيهِ فَيَحِلَّ عَلَيْكُمْ غَضَبِي وَمَنْ يَحْلِلْ عَلَيْهِ غَضَبِي فَقَدْ هَوَى.81
وَإِنِّي لَغَفَّارٌ لِمَنْ تَابَ وَآمَنَ وَعَمِلَ صَالِحًا ثُمَّ اهْتَدَى.82

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Mangiate le cose buone, di cui vi abbiamo provveduto, ma non fatene mal uso, sicché diventi giusta la mia ira contro di voi, poiché colui, su cui diventa giusta la mia ira, precipita. (81) In verità, Io sono incline al perdono verso chi si pente, compie opere buone e poi si tiene sulla retta via!(82)
  • Nota
    Le cose buone, sono quelle per le quali non vi è una esplicita esclusione dal consumo alimentare in un divieto coranico o in un divieto profetico. Coloro che trasgrediscono, non devono disperare della Misericordia di Allàh, poiché Egli, rifulga lo splendor della Sua Luce, è “Incline al perdono verso chi si pente, compie opere buone e poi si tiene sulla retta via”.

056

Una via nel mare

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XX – Ayàt 77-78:

وَلَقَدْ أَوْحَيْنَا إِلَى مُوسَى أَنْ أَسْرِ بِعِبَادِي فَاضْرِبْ لَهُمْ طَرِيقًا فِي الْبَحْرِ يَبَسًا لاَ تَخَافُ دَرَكًا وَلاَ تَخْشَى.77
فَأَتْبَعَهُمْ فِرْعَوْنُ بِجُنُودِهِ فَغَشِيَهُمْ مِنْ الْيَمِّ مَا غَشِيَهُمْ.78  

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    E Noi rivelammo a Mūsā (Mosè): Fa’ “viaggiare di notte” i miei servi e taglia loro una via, al secco, nel mare! Non temere cattura e non aver paura!”(77) Faraone li inseguì con le sue truppe, ma li sommerse del mare, ciò che li sommerse. (78)
  • Nota
    Il verbo nell’àyah 77 è lo stesso usato nella prima àyah ella Sura n. 17 intitolata “trasportò” – [Incondivisa è la divinità di Colui, che, in una notte, fece viaggiare il suo servo dalla Sacra Moschea alla Moschea al-àqṣā - della quale abbiamo benedetto i dintorni - per mostrargli alcuni nostri segni. In verità, Egli è l’Audiente, l’Osservatore] - I Figli di Israele schiavi di Faraone furono fatti viaggiare fisicamente da Mosè, su lui la pace, verso il mare. Se ne deve dedurre che il viaggio notturno, con cui il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, fu trasportato dalla Moschea Sacra della Mecca alla moschea Remota [al-àqsā] di Baytu-l-Màqdis [Gerusalemme] fu un viaggio fatto con il corpo.

064

Una trasgressione sacrilega

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXXI – Ayah 12:


وَإِذْ قَالَ لُقْمَانُ ِلأَبْنِهِ وَهُوَ يَعِظُهُ يَابُنَيَّ لاَ تُشْرِكْ بِاللَّهِ إِنَّ الشِّرْكَ لَظُلْمٌ عَظِيمٌ.13

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Disse Luqmān a suo figlio, mentre lo ammoniva: “O figlio mio , non associare (falsi dei) ad Allàh, in verità, l’associazione (ad Allàh di falsi dei) è, di certo, una trasgressione sacrilega!” (13).
    NOTA
  • In questa āyah Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, per bocca di Luqmān il Savio, ammonisce l’uomo di guardarsi dal praticare i dogmi elaborati dall’empirismo, dal razionalismo, dall’edonismo, dall’utilitarismo, dal materialismo filosofico e pratico, dal naturalismo pedagogico, e da ogni forma di pratiche di culto [laico o ecclesiastico] a divinità fittizie inventate dal Diavolo.

072

Abbiamo dato a Luqmān

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXXI – Ayah 12:


وَلَقَدْ آتَيْنَا لُقْمَانَ الْحِكْمَةَ أَنْ اشْكُرْ لِلَّهِ وَمَنْ يَشْكُرْ فَإِنَّمَا يَشْكُرُ لِنَفْسِهِ وَمَنْ كَفَرَ فَإِنَّ اللَّهَ غَنِيٌّ حَمِيدٌ.12

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Noi abbiamo dato a Luqmān la Sapienza e lo abbiamo ammaestrato così: “Sii riconoscente nei confronti Allàh” e “Chi è riconoscente, lo è a suo vantaggio, mentre colui che è ingrato (non farà danno alcuno ad Allàh)!”. In verità Allàh è Bastante a SE stesso e Laudabile (12).
  • NOTA
    In questa āyah Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, ammaestra l’uomo per bocca di Luqmān il Savio sull’importanza della riconoscenza della creatura verso il Creatore. La riconoscenza avvantaggia la creatura e l’ingratitudine non danneggia il Creatore, il quale è ESENTE DA OGNI BISOGNO ESISTENZIALE.

076

Egli volta le spalle

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXXI – Ayah 7:


وَإِذَا تُتْلَى عَلَيْهِ آيَاتُنَا وَلَّى مُسْتَكْبِرًا كَأَنْ لَمْ يَسْمَعْهَا كَأَنَّ فِي أُذُنَيْهِ وَقْرًا فَبَشِّرْهُ بِعَذَابٍ أَلِيمٍ.7

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Quando gli vengono recitati i nostri Segni, egli volta le spalle con fare arrogante, come se non li avesse uditi e come se nelle sue orecchie ci fosse sordità. Da’ a lui la buona notizia di un castigo doloroso (7).
  • NOTA
    Il fare arrogante di chi rifiuta di credere alla Paternità Divina del Sublime Corano e si comporta come un sordo alla comunicazione verbale del suo Messaggio è causa di perdizione.

070

Divinità nemiche

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XLVI – Ayah 6:

وَإِذَا حُشِرَ النَّاسُ كَانُوا لَهُمْ أَعْدَاءً وَكَانُوا بِعِبَادَتِهِمْ كَافِرِينَ.6

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Quando gli uomini saranno riuniti [nel giorno del giudizio] esse [le divinità da loro adorate all’infuori di Allàh] saranno loro nemiche e rinnegheranno le loro adorazioni.(6)
  • Nota
    Le divinità fittizie, adorate all’infuori di Allàh dagli uomini, rinnegheranno le loro adorazioni nel giorno della resurrezione.

066

Divinità fittizie e nemiche

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XLVI – Ayah 6:

وَإِذَا حُشِرَ النَّاسُ كَانُوا لَهُمْ أَعْدَاءً وَكَانُوا بِعِبَادَتِهِمْ كَافِرِينَ.6

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Quando gli uomini saranno riuniti [nel giorno del giudizio] esse [le divinità da loro adorate all’infuori di Allàh] saranno loro nemiche e rinnegheranno le loro adorazioni.(6)
  • Nota
    Le divinità fittizie, adorate all’infuori di Allàh dagli uomini, rinnegheranno le loro adorazioni nel giorno della resurrezione.

060