Archivi categoria: Perchè il Corano è veramente Parola d’IDDIO?

I MIRACOLI DEL CORANO – 4

L’espansione dell’universo

L’universo continua ad espandersi, e ad una velocità sempre maggiore. Questa è un’immagine che tenta di darne un’idea.

L’universo continua ad espandersi, e ad una velocità sempre maggiore. Questa è un’immagine che tenta di darne un’idea.

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Dice il Sublime Corano:

وَالسَّمَاءَ بَنَيْنَاهَا بِأَيْيدٍ وَإِنَّا لَمُوسِعُونَ

Il cielo lo abbiamo costruito, magistralmente,
e Noi ne allarghiamo di continuo gli spazi!

(Corano, 51,47)

Ed ecco il commento dello Shaykh Abdurrahman Rosario Pasquini:

Con precisione linguistica e chiarezza concettuale Allàh, l’Altissimo, Autore del Sublime Corano, parla in quest’ayah di una realtà dell’universo scoperta 1400 dopo la “pubblicazione” del Libro. Chi, se non Allàh, rifulga lo splendor della sua Luce, poteva saperlo?”.

Già. Chi poteva saperlo?

L’espansione dell’universo è infatti scoperta scientifica recente.

Il primo a parlare di universo in espansione fu il belga George Lemaitre.

George Edouard Lemaitre (1894-1966), sacerdote belga, fu fisico e astronomo.

George Edouard Lemaitre (1894-1966), sacerdote belga, fu fisico e astronomo.

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Nel 1927 Lemaitre ipotizzò che l’universo è in espansione. Fu il primo a formulare la legge della proporzionalità fra la distanza e la velocità di recessione degli oggetti astronomici, legge che sarà poi confermata da E. P. Hubble qualche anno dopo.

Altro modello esplicativo dell’espansione dell’universo. Si noti che l’espansione, dal punto di vista della velocità, è accelerata, non costante.

Altro modello esplicativo dell’espansione dell’universo. Si noti che l’espansione, dal punto di vista della velocità, è accelerata, non costante.

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Ipotizzò che l’Universo si fosse espanso a partire da un punto iniziale, che egli chiamò atomo primigenio, e descrisse la sua teoria come l’uovo cosmico che esplodeva al momento della creazione. Era la prima formulazione di quella che in seguito sarebbe stata definita la “Teoria del Big Bang”. La sua stima dell’età dell’universo fu tra 10 e 20 miliardi di anni, (in accordo con le attuali stime). Einstein dapprima rifiutò la teoria di Lemaitre, in quanto in quel periodo considerava l’universo immutabile. Ma qualche anno dopo disse che questo fu uno degli errori più grandi della sua vita.

Fu Edwin P. Hubble a scoprire in seguito che alcune nebulose sono in realtà delle galassie, con strutture simili alla Via Lattea, e poste esternamente ad essa. Ne diede in seguito una classificazione morfologica, e misurò lo spostamento verso il rosso delle righe spettrali (red shift). Lo spostamento delle righe che costituiscono lo spettro elettromagnetico emesso dalle galassie verso lunghezze d’onda maggiore (cioè verso il rosso), è indice che esse si allontanano le une dalle altre. Il tutto è conosciuto oggi come la Legge di Hubble.

E. P. Hubble (1889-1953), astronomo e astrofisico americano.

E. P. Hubble (1889-1953), astronomo e astrofisico americano.

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Ulteriori studi hanno in seguito mostrato che l’espansione è isotropa e omogenea, cioè sembra non avere un punto privilegiato come “centro” dell’espansione, ma appare universale e indipendente da ogni punto “centrale” fissato. La qual cosa è ulteriore conferma dell’espansione metrica.

Quest’immagine mostra che le distanze tra le galassie o ammassi di galassie sono in continuo aumento, e che quindi l’universo è in espansione.

Quest’immagine mostra che le distanze tra le galassie o ammassi di galassie sono in continuo aumento, e che quindi l’universo è in espansione.

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Un’ulteriore conferma delle asserzioni di Hubble si è avuta poi quando sono stati misurati gli effetti della radiazione cosmica di fondo sulla dinamica dei sistemi astronomici più distanti. Un gruppo di astronomi dello European Southern Observatory notarono, misurando la temperatura di una nube intergalattica in equilibrio termico con la radiazione di fondo, che la radiazione proveniente dal Big Bang era più calda in tempi passati. Il raffreddamento uniforme della radiazione di fondo avvenuto in miliardi di anni è spiegabile solo se l’universo sta attraversando una fase di espansione metrica.

Lo Osservatorio Europeo Australe (ESO – European Southern Observatory) è un’organizzazione astronomica internazionale, di cui fanno parte 16 nazioni. Ha sede in Germania.

Lo Osservatorio Europeo Australe (ESO – European Southern Observatory) è un’organizzazione astronomica internazionale, di cui fanno parte 16 nazioni. Ha sede in Germania.

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L’universo, dunque, si espande.

Disegno esemplificatore dell’espansione dell’universo.

Disegno esemplificatore dell’espansione dell’universo.

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Ma chi poteva saperlo, millequattrocento anni fa?

Nessuno, fra gli umani.

Solo chi ha creato l’universo tutto poteva conoscerne queste caratteristiche, scoperte solo recentemente dal progresso scientifico. E Colui che ha creato tutto, il “Signore dei Mondi (Rabbi-l- ‘Aalamiin)”, lo ha Rivelato, per mezzo del Profeta Muhàmmad, che IDDIO lo benedica e lo abbia in gloria, nel Sublime Corano, Parola di ALLAH, Parola d’IDDIO.

Millequattrocento anni fa.

Il Sublime Corano

Il Sublime Corano

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Ma come finirà, l’universo?

Ce lo ha già anticipato il Sublime Corano stesso. Finirà

Quando il cielo si squarcerà
e saranno dispersi gli astri…”

(Corano, 82, 1-2).

E succederà all’improvviso.

I miracoli del corano

I mari diversi non si mischiano!

L'incontro tra il Mar Baltico e il Mar del Nord. Questa foto è stata postata da un non-musulmano sulla pagina Facebook di Shaykh 'Abdurrahman Rosario Pasquini. Chi la vuol visitare, vi troverà anche un breve video sullo stesso argomento.

L’incontro tra il Mar Baltico e il Mar del Nord. Questa foto è stata postata da un non-musulmano sulla pagina Facebook di Shaykh ‘Abdurrahman Rosario Pasquini. Chi la vuol visitare, vi troverà anche un breve video sullo stesso argomento.

 

Si tratta di un particolare fenomeno che avviene in Danimarca, dove c’ è una striscia di terra (Grenen) sulle cui spiagge si infrangono le onde del Mare del Nord e quelle del Mar Baltico.

Al largo della cittadina Skagen, l’incontro dei due mari che provengono da parti opposte, determina una lunga increspatura visibile nitidamente e perpendicolare all’orizzonte: su quel tratto di terra le onde lambiscono la sabbia arrivando sia da destra che da sinistra. La diversa colorazione dei due mari, sembra sia dovuta ad un diverso grado di salinità che impedisce anche alle acque di mescolarsi…Sinceramente mi sembra strano che due masse d’acqua non si mescolino”.

L’autore di questo commento è la stessa persona, non musulmana, che ha postato la foto di cui sopra sulla pagina Facebook di Shaykh ‘Abdurrahmàn Rosario Pasquini. Chi la visiterà, ci troverà anche un breve video. La foto in realtà è abbastanza eccezionale e dovuta a particolari condizioni ambientali, in quanto generalmente l’occhio umano non riesce a percepire la differenza tra due mari che s’incontrano, così come non riesce a percepire visivamente la divisione, all’estuario di un fiume, tra acqua dolce (del fiume), acqua salata (del mare) e la divisione tra di esse (zona di separazione).

Il fenomeno si chiama PICNOCLINO (in inglese pycnocline), e la parola deriva dal greco antico pyknòs, che significa denso. Dunque sta ad indicare la linea di separazione tra due masse d’acqua che possiedono due densità (oltre che temperature) diverse. I due mari, dunque, si incontrano, ma non si mescolano.

Queste conoscenze sono state ottenute dalla scienza in tempi recenti, con il formidabile sviluppo tecnologico di strumenti sempre più raffinati, a cominciare dai satelliti, in grado di visualizzare e misurare in maniera estremamente precisa dati come la temperatura, la densità e la salinità delle acque, e tanto altro.

Ma il Sublime Corano, rivelato più di 1400 anni fa, contiene espliciti riferimenti a questo fenomeno. Il che, costituisce ennesima ed inoppugnabile prova che il Corano è PAROLA D’IDDIO, in quanto nessuno poteva, all’epoca, essere a conoscenza di tutto questo. A meno che non si tratti del Supremo Creatore di tutto l’universo.

Dice ancora Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce:

Egli ha diviso i due mari, che s’incontrano, (19)
ma il divisorio che è in mezzo
essi due non attraversano.(20)
Quale, dunque, voi due negherete
dei doni del vostro Signore ?”
(Corano, 55, 19-20).

Questa ayah coranica si riferisce all’incontro di due mari/oceani, le cui acque non si mescolano. Già questa sola affermazione, ci rende edotti che non può provenire altri che da IDDIO. Ma abbiamo un’altra prova, su un argomento analogo, in un’altra ayah del Sublime Corano, che rafforza ancor di più la già lampante evidenza:

وَهُوَ الَّذِي مَرَجَ الْبَحْرَيْنِ هَذَا عَذْبٌ فُرَاتٌ
وَهَذَا مِلْحٌ أُجَاجٌ وَجَعَلَ بَيْنَهُمَا بَرْزَخًا
وَحِجْرًا مَحْجُورًا
. 53

“Egli è Colui che fa confluire, senza che si confondano, i due mari: questo è dolce e questo è salato! Egli ha posto fra di essi una barriera e un grembo interdetto!”
(Corano, 25, 53).

Quest’altra ayah coranica si riferisce dunque all’incontro tra acqua dolce del fiume e acqua salata del mare, e l’uso, oltre al termine barriera, del termine grembo interdetto, indica specificamente una zona di separazione impenetrabile, ed è esattamente la situazione che si verifica all’estuario di un fiume, una situazione diversa da quella dell’incontro di due masse d’acqua salata. Che dunque necessitava di una rivelazione specifica!

MA COSA E’ IL PICNOCLINO? – Ecco quel che ci dice Wikipedia:

“Il picnoclino (dal greco πυκνός (puknòs), “denso”) è un sottile strato o una superficie che separa strati di acqua marina o lacustre a densità diversa, ovvero una zona dove il gradiente di densità varia notevolmente all’interno di una massa d’acqua entro una piccola variazione di spessore. Le variazioni di densità possono essere collegate a variazioni di salinità o di temperatura dell’acqua.

Lo studio del picnoclino assume una notevole importanza in oceanografia, in quanto uno o più picnoclini separano masse d’acqua con caratteristiche molto diverse e reciprocamente immiscibili; questi strati scorrono l’uno sull’altro dando luogo alla circolazione oceanica profonda (circolazione termoalina) con grande influenza sul clima globale.

Al di sotto del picnoclino, la diversa densità ostacola il mescolamento delle acque e la conseguente diffusione del calore, della salinità, del contenuto di ossigeno e nutrienti. Questa separazione ha importanti effetti biologici sulla vita degli animali marini o acquatici. Con il tempo tuttavia, si instaura comunque in modo naturale un mescolamento verticale delle acque in seguito a fenomeni di turbolenza, e tale mescolamento gioca un ruolo importante nel trasporto dei nutrienti.”

Grafico della presenza del picnoclino (in inglese pycnocline) in diverse zone del globo terrestre.

Grafico della presenza del picnoclino (in inglese pycnocline) in diverse zone del globo terrestre.

 

Abbiamo già trattato di alcuni miracoli del Sublime Corano, ed altri ne tratteremo. Per chi volesse approfondire, consigliamo lo scritto di Shaykh ‘Abdurrahmàn Pasquini visibile qui sotto.

Il quaderno n. 71 della serie "Quaderni Islàmici" delle Edizioni del Càlamo di Shaykh 'Abdurrahmàn Pasquini. Vi sono trattati questo e altri miracoli del Sublime Corano.

Il quaderno n. 71 della serie “Quaderni Islàmici” delle Edizioni del Càlamo di Shaykh ‘Abdurrahmàn Pasquini. Vi sono trattati questo e altri miracoli del Sublime Corano.

Chi lo vuole ordinare clicchi qui.

I Miracoli del Corano

L'involucro dell'ozono

QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXI – Ayah 32:

وَجَعَلْنَا السَّمَاءَ سَقْفًا مَحْفُوظًا وَهُمْ عَنْ آيَاتِهَا مُعْرِضُونَ.32

QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
Abbiamo pure fatto del cielo un tetto ben protetto, però essi non si curano dei Suoi segni. (32)

Nota
L’ozonosfera, come un tetto, protegge la terra dalle radiazioni ultraviolette del sole, le quali senza essa avrebbero effetti devastanti per la salute dell’uomo, provocando tumori della pelle, cataratte, deficienze immunitarie e altri danni alle culture e agli ecosistemi acquatici. Chi poteva saperlo 1400 anni or sono?

Questa Ayah (segno) del Sublime Corano, nella traduzione e con breve commento dello Shaykh ‘abdu-r-Rahmàn Pasquini, come la trovate nel post titolato L’involucro dell’ozono, descrive quella che la scienza odierna chiama ozonosfera.

COSA E’ L’OZONOSFERA

Il termine ozonosfera indica in realtà quella zona della stratosfera che circonda la Terra tra i 15/20 e i 50 chilometri di altezza, dove si forma l’ozono atmosferico (con una concentrazione massima attorno ai 30 chilometri). Qui l’ossigeno, che ha due atomi, viene trasformato in ozono (tre atomi) per effetto della radiazione ultravioletta del sole. Il processo avviene così: colpite dai raggi ultravioletti con lunghezza d’onda inferiore a 240 nanometri, le molecole di ossigeno si spezzano, liberando i due atomi. Ognuno di questi reagisce con altrettante molecole intere di ossigeno, creando ozono. A loro volta queste molecole di ozono, colpite da radiazioni ultraviolette con lunghezza d’onda tra i 240 e i 300 nanometri, si dissociano, formando una molecola e un atomo di ossigeno. Questa reazione assorbe l’energia dei raggi ultravioletti e impedisce che essi raggiungano la superficie terrestre, rendendo così possibile la vita. Ora l’ozonosfera è minacciata da inquinanti come i clorofluorocarburi, che alterano l’equilibrio tra ozono prodotto e ozono eliminato. Questo gas infatti è una sorta di barriera contro i raggi ultravioletti, dannosi per gli esseri viventi.

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Il Corano Parola d’IDDIO

Le particelle subatomiche

Il modello Rutherford.

Dice il Sublime Corano:

“…Per Colui che conosce l’invisibile
Per Colui al quale non sfugge il peso di un ATOMO
Nei cieli e nella terra!
E non c’è nulla più grande (di un ATOMO)
O di più piccolo (di un ATOMO)
Che non sia in un libro chiarissimo…
(Corano, 34, 3).

Dunque, abbiamo qui un’affermazione chiarissima e inequivocabile della divisibilità dell’atomo. Ora, si sa che le particelle subatomiche sono state scoperte recentemente; dunque, come poteva un testo di millequattrocento anni fa anticipare tali scoperte, se non essendo Parola d’IDDIO Creatore e dunque Conoscitore di tutto l’universo, fin nelle sue parti più piccole? Un rapido viaggio nelle acquisizioni scientifiche sull’argomento potrà essere utile.

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