E i morti salirono all’ultimo piano…

Non lasciano in pace nemmeno i defunti

Il progetto del nuovo cimitero che dovrebbe sorgere a Verona.

Il progetto del nuovo cimitero che dovrebbe sorgere a Verona.

 

E’ proprio vero che al peggio non c’è mai fine!

Noi, persone più o meno “normali”, specialmente se non più adolescenti, si pensa sempre di averne ormai viste di tutti i colori. E invece, puntualmente, ci stupiamo di essere testimoni sempre di nuove nefandezze, ingenui come siamo.

E dunque eccolo, l’ultimo colpo di genio di Shaitàn (Satana): il cimitero-grattacielo!

Venghino signori, venghino! 

Al comune di Verona è stato recentemente presentato un progetto… di un cimitero-grattacielo!

Un cimitero in verticale. Trentaquattro piani e un ascensore, come un centro commerciale. Naturalmente, in cima a questo obbrobrio ci sarà una chiesa di 800 metri quadri con un’enorme cupola in vetro, che diventerà la chiesa più alta (sic!) d’Italia.

Va da sè che non si registra nessuna obiezione, perlomeno decentemente visibile, da parte della chiesa cattolica. Il pensiero di avere una chiesa così “in alto” fa sparire il problema, che per le gerarchie ecclesiastiche ovviamente non è tale, dei defunti sospesi per aria!

Potrà contenere fino a sessantamila salme.

Verrà costruito, se il progetto sarà approvato dal comune, dalla società “Cielo infinito” (!) all’interno di un terreno grande 72mila metri quadri, e costerà 11 milioni di euro.

Il terreno in questione risulta ancora sotto destinazione agricola, ma essa verrà cambiata per far spazio al grattacielo delle anime.

Questa, comunque, è solo l’ultima delle diavolerie occidentali a proposito, che con la scusa di “guadagnare spazio”, torturano da sempre anche i morti.

Da molto tempo, in spregio alle stesse abitudini cristiane, e per risparmiare spazio, si è pensato bene di sollevarli dal suolo, e sistemarli nei cosiddetti loculi. Eccone qui sotto un esempio.

I loculi del cimitero di Lambrate (MI). A distanza di soli cinquanta metri, confinante, c'è il piccolo cimitero musulmano adiacente alla Moschea del Misericordioso, all'interno del comune di Segrate (MI). Potrete vedere più sotto la foto di una lapide musulmana.

I loculi del cimitero di Lambrate (MI). A distanza di soli cinquanta metri, confinante, c’è il piccolo cimitero musulmano adiacente alla Moschea del Misericordioso, all’interno del comune di Segrate (MI). Potrete vedere più sotto la foto di una lapide musulmana.

 

Prima di dare un’occhiata più nel dettaglio a queste aberrazioni, tuffiamoci qualche minuto nella serenità e pulizia della pratica islàmica rispetto all’inumazione dei defunti. Giusto per non perdere il nostro vizio di paragonare le civiltà.

IL RAPPORTO COI DEFUNTI NELL’ISLAM

Daremo qui alcune indicazioni sul rapporto dei musulmani con la morte e coi defunti, tratte dall’opuscolo di Shàikh ‘Abdu-r-Rahmàn Pasquini Il musulmano davanti alla morte, che consigliamo vivamente di leggere per intero.

Una lapide nel cimitero islàmico di Segrate. Semplicità e sobrietà: niente foto, nè dediche, nè fiori: solo il nome del defunto, con le date della nascita e della morte. E soprattutto, nessuna elevazione dal terreno.

Una lapide nel cimitero islàmico di Segrate. Semplicità e sobrietà: niente foto, nè dediche, nè fiori: solo il nome del defunto, con le date della nascita e della morte. E soprattutto, nessuna elevazione dal terreno.

 

Il Profeta Muhàmmad, che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria, definì come segue al-Imàn (il credo islàmico, composto di sei articoli):

“Che tu abbia fede in ALLAH, nei suoi Angeli, nei suoi Libri, nei suoi Apostoli, nella vita futura, e nella provenienza del bene e del male dal decreto divino”.

A partire dall’incrollabile fede che il musulmano ha, sulla base di questo insegnamento, come di numerosi versetti coranici, nella resurrezione dopo la morte e nell’esistenza di un’altra vita, la vita futura (quando chi ha obbedito ad ALLAH andrà in Paradiso, e chi ha disobbedito andrà all’Inferno), e sulla base della certezza che tutti moriremo, visto che, come dice il Sublime Corano,

“Ogni anima gusterà la morte” (Corano, 29, 57),

egli è interiormente sereno, e concepisce la vita terrena (molto breve) come preparazione alla vita futura (che è invece eterna).

Di conseguenza, anche il defunto va accompagnato e preparato degnamente per quel viaggio.

ACCANTO AL MORENTE

Disse il Profeta Muhàmmad, che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria:

“Quando qualcuno di voi è morente,
recitate la Sura Yà-Sìn”
.

Questa Sura dà una visione della vita futura, quella che ci aspetta dopo la morte, e la sua lettura aiuta il morente ad affrontare questo passaggio con la massima consapevolezza.

In Indonesia, si recita la sura "Ya-Sìn" prima dell'inumazione.

In Indonesia, si recita la sura “Ya-Sìn” prima dell’inumazione.

 

Dunque, il musulmano non conosce l’angoscia della morte in sè, visto che la concepisce come un passaggio ad un’altra vita. L’angoscia, semmai, è vissuta nel timore delle pene dell’Inferno.

E’ un dovere per il musulmano seguire il funerale del musulmano morto. La morte dunque, per i musulmani, è un avvenimento della comunità, ed essendo da essi concepito e vissuto come tale, oltre che come passaggio verso un’altra vita, è attraversato da tutti, morente compreso, con una sostanziale serenità di spirito.

Disse il Profeta Muhàmmad, che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria:

“Sii nel mondo come un forestiero o un viandante!”.

SUBITO DOPO LA MORTE

In base a questa concezione, tutto si predispone al meglio, nella prospettiva che, dopo, l’Unico Giudice di tutto, compresa la destinazione finale della persona, è solo ed esclusivamente IDDIO. Di conseguenza, nessuno può arrogarsi il diritto di spostare o modificare in alcun modo il corpo del defunto.

Ad esso vengono chiusi gli occhi, e poi serrata la mascella con una benda, per non farla rimanere aperta. Dopo alcuni piegamenti effettuati sulla salma per neutralizzare l’imminente rigor mortis, la salma viene, con opportuni accorgimenti di decenza, delicatamente svestita e lavata, operazione effettuata da un parente.

Il corpo del musulmano defunto, dopo esser stato lavato, viene avvolto in un telo bianco.

Il corpo del musulmano defunto, dopo esser stato lavato, viene avvolto in un telo bianco.

 

Viene poi avvolto in un sudario, e poi inumato sul fianco destro, e rivolto in direzione di Al-Makkah (La Mecca). Il corpo così preparato deve essere a contatto con la terra, a meno che nel paese dove si effettua la sepoltura una legge non islàmica imponga la bara.

Il cadavere del musulmano, dopo essere stato lavato e avvolto nel sudario, viene seppellito nella nuda terra.

Il cadavere del musulmano, dopo essere stato lavato e avvolto nel sudario, viene seppellito nella nuda terra.

 

NELLA TOMBA

Disse il Profeta Muhàmmad, che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria:

“In verità, prima o poi, ciascuno di voi giungerà ad un luogo profondo quattro cubiti, dove starà fino al giorno della resurrezione”.

Dunque, il seppellimento (INUMAZIONE) del cadavere nell’Islàm è definitivo, e ne è inequivocabilmente vietata l’esumazione per qualsivoglia motivo.

Il defunto, dunque, viene lasciato in pace ad attendere il giudizio finale.

Veduta dall'alto di un cimitero musulmano. Tutti uguali, tutti sottoterra, e tutti alla stessa altezza. In attesa del Giorno del Giudizio.

Veduta dall’alto di un cimitero musulmano. Tutti uguali, tutti sottoterra, e tutti alla stessa altezza. In attesa del Giorno del Giudizio.

Cripte di famiglia in un cimitero in California. La differenza col cimitero musulmano è abissale.

Cripte di famiglia in un cimitero in California. La differenza col cimitero musulmano è abissale.

Non è così nel nostro occidente attuale, dove si riesumano i cadaveri per “necessità di giustizia”, e/o per spostarli nel cosiddetto “ossario comune”, e/o addirittura per cremarli!

Un ossario comune in Italia.

Un ossario comune in Italia.

Chi pensa infatti che i morti, una volta seppelliti, “riposino in pace” come dice il detto ipocritamente, è come minimo un ingenuo romanticone.

La realtà è invece diversa, e molto più cruda. Dopo dieci o vent’anni, i resti del cadavere vengono esumati e, a meno che i parenti non abbiano possibilità e voglia, pagando, di tenerli per un altro pò di tempo in una cassetta di zinco, le ossa vengono letteralmente accatastate alla rinfusa in un ossario comune (!). E qui, prima o poi, finiscono tutte le ossa di tutti i defunti.

A volte, va a finire così, nell'indifferenza generale. Una vera e propria discarica con resti umani.

A volte, va a finire così, nell’indifferenza generale. Una vera e propria discarica con resti umani.

 

Essendo poi, spesso e volentieri, trascurate, capita che magari fuoriescano da locali non chiusi, e bambini e balordi, o animali, ci giochino o le rubino.

A volte, le ossa sono disposte in modo abbastanza "ordinato"!...

A volte, le ossa sono disposte in modo abbastanza “ordinato”!…

A volte, c'è un pò più di disordine...

A volte, c’è un pò più di disordine…

Quando poi le ossa cominciano a essere troppe, e non c’è più posto, secondo le leggi vigenti, il sindaco del luogo può, firmando una semplice delibera, ordinare di farle incenerire tutte! E che succede alle ceneri? Niente paura: vengono conservate nell’ossario stesso (ora occupano meno spazio) oppure possono essere sparse in un apposito “giardino delle ceneri”.

Ecco un esempio di "giardino delle ceneri": un fazzoletto di prato.

Ecco un esempio di “giardino delle ceneri”: un fazzoletto di prato.

LA SEPOLTURA NELLA BIBBIA

La Bibbia ci indica chiaramente, in molti passi, come il lavaggio della salma prima e l’inumazione sotto terra poi, all’interno di un telo di stoffa, fossero la norma. Tuttavia, esistono delle eccezioni, in cui paiono insinuarsi altre pratiche senz’altro nella sostanza diverse dalla consuetudine sia ebraica sia cristiana.

Troviamo così casi clamorosi di cremazione:

“… si levarono quanti erano uomini valorosi e dopo aver camminato per tutta la notte, tolsero via il cadavere di Saul e quelli dei suoi figli dalle mura di Bet-San e li portarono a Jabes, ove furono bruciati” (1° Samuele 31, 12).

E non mancano anche casi di imbalsamazione:

“… Poi comandò ai medici, che erano ai suoi ordini, d’imbalsamare suo padre; e i medici imbalsamarono Israele (Giacobbe)…” (Genesi, 50, 2).

Ora, mentre è senz’altro vero che IDDIO non ha alcun problema a risuscitare un corpo cremato, è altrettanto lampante e innegabile che l’atto della cremazione rappresenta comunque una dichiarazione implicita del rifiuto del concetto della risurrezione. Nel corso della storia è stata una pratica dissacratoria e atea, e i popoli che ancora oggi conservano la prassi della cremazione è perché affermano che una volta che l’anima ha lasciato il corpo, esso corpo ha servito il suo scopo e non ha più alcun valore.

Cremazione di un cadavere in India.

Cremazione di un cadavere in India.

Ora, è senza dubbio vero che IDDIO può risuscitare per intero, e secondo noi musulmani resusciterà, anche i corpi cremati, ma è anche vero che nell’atto della cremazione c’è insito il concetto che non si crede veramente e sinceramente ad un’altra vita dopo la morte. Se così non fosse, si lascerebbero veramente “in pace” i morti, lasciando a IDDIO stesso qualunque decisione su di essi.

Una recente ideazione di un ingegnere indiano per consumare meno legna e diminuire l'emissione di CO2 durante la combustione: la cremazione sostenibile.

Una recente ideazione di un ingegnere indiano per consumare meno legna e diminuire l’emissione di CO2 durante la combustione: la cremazione sostenibile.

SPAZI, TARIFFE E ALTRE DIAVOLERIE

Come nell’Islàm abbiamo notato che la morte è vissuta come passaggio da una vita (quella terrena, mortale) a un’altra vita (quella nella tomba, in attesa del Giorno del Giudizio, quest’ultimo preludio alla Vita Eterna, al Paradiso o all’Inferno), e dunque tutti i riti e i precetti sono espletati con sobrietà e logica conseguenti, parallelamente, nell’occidente diversamente credente, accade più o meno il contrario.

Ad esempio: si veste il defunto a festa (!)… e poi magari lo si crema!

Da parte nostra, avevamo un’idea delle stranezze e delle barbarie che vengono commesse nei confronti dei defunti, ma andando, per semplice necessità di conoscenza, sul sito del comune di Pinerolo, in Piemonte, abbiamo trovato di tutto e di più.

L’inumazione ordinaria, vale a dire la sepoltura nella terra, dura dieci anni o vent’anni, dopodichè i resti del defunto vengono depositati nell’ossario comune.

Questo è l'ossario di Solferino, dove "riposano" le ossa di migliaia di soldati francesi caduti in battaglia. Come dicono le didascalie delle guide tiristiche, sono "insieme per l'eternità". Non c'è che dire, uno spirito artistico notevole, da far invidia a una cattedrale. Neorealismo funereo!

Questo è l’ossario di Solferino, dove “riposano” le ossa di migliaia di soldati francesi caduti in battaglia. Come dicono le didascalie delle guide tiristiche, sono “insieme per l’eternità”. Non c’è che dire, uno spirito artistico notevole, da far invidia a una cattedrale. Neorealismo funereo!

 

Oppure, in alcuni casi dopo trent’anni, vengono cremati.

Ovviamente, questo traffico di morti è terreno ideale per speculazioni d’ogni tipo. Se ne ha un esempio qui: http://www.lavocedimanduria.it/wp/non-vuoi-lossario-comune-allora-paga-mille-euro.html .

Il modernissimo, costosissimo, e orripilante ossario del comune di Modena. Un emblema della barbarie d'occidente.

Il modernissimo, costosissimo, e orripilante ossario del comune di Modena. Un emblema della barbarie d’occidente.

Il problema principale è lo spazio, per lo sfruttamento del quale non si rispettano neanche i morti.

Ecco le comode cassette moderne...

Ecco le comode cassette moderne…

 

I morti seppelliti nella terra occupano spazio “inutilmente”, e dunque si cerca, in totale contrasto con la tradizione cristiana, di pubblicizzare la cremazione, per mezzo addirittura di sconti!

Cremazione in un moderno impianto in Italia.

Cremazione in un moderno impianto in Italia.

Leggete qui:

“Contributi alle famiglie che hanno sostenuto costi per la cremazione dei propri famigliari.

Al fine di favorire la scelta della cremazione in quanto pratica funeraria che, oltre ad avere elevate motivazioni etiche e sociali, consente più di qualunque altra di contenere i costi di gestione degli spazi cimiteriali nonché di salvaguardare l’ambiente limitando l’utilizzo del suolo pubblico, il Comune di Pinerolo riconosce alle famiglie un contributo pari al 50% della tariffa vigente fissata con decreto ministeriale, Iva esclusa, per:

-la spesa sostenuta per la cremazione di salme di persone residenti destinate al seppellimento nei cimiteri cittadini, all’affidamento o alla dispersione;

- la spesa sostenuta per la cremazione di resti di salme di persone residenti in vita nel comune già seppellite nei cimiteri cittadini e destinate ad altre sepolture, sempre all’interno dei cimiteri cittadini, purché il decesso sia avvenuto in vigenza del D.P.R. 285/1990.

La richiesta di contributo dovrà essere presentata su apposito modulo, provvisto di marca da bollo, entro 90 giorni dalla data della avvenuta cremazione ed accompagnata dalla relativa fattura.”

Una pubblicità per una cremazione "certificata". Le cremazioni in tutto il pianeta, esclusi tutti i paesi musulmani, sono in continuo aumento.

Una pubblicità per una cremazione “certificata”. Le cremazioni in tutto il pianeta, esclusi tutti i paesi musulmani, sono in continuo aumento.

 

Bruciate dunque i vostri defunti, avrete lo sconto!

Poi ci sono le concessioni private e particolari di vario tipo, al termine delle quali il defunto viene spostato, ecc.

Ma il progresso della tecnologia non si arresta! Ecco un ossario prefabbricato installato dalla ditta italiana Lastella Sistemi nel cimitero del comune di Boschetti, in provincia di La Spezia.

Ma il progresso della tecnologia non si arresta! Ecco un ossario prefabbricato installato dalla ditta italiana Lastella Sistemi nel cimitero del comune di Boschetti, in provincia di La Spezia.

 

In questo ampio catalogo di amenità, ci mancava giusto il cimitero-grattacielo!

E’ ormai un dovere imperativo di questa società: tutto si deve e si può fare, per non lasciare in pace nemmeno i morti!