Tutti gli articoli di Shaykh Abdu-r-Rahman Pasquini

Sguainare la spada

Sàlmah bin Akwa’, che Allàh si compiaccia di lui, ha detto quanto segue: L’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, ha detto:

“Chi sguaina la spada contro di noi non è dei nostri!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da Muslim.

073

Mosè e Faraone

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XL – Ayah 37:

أَسْبَابَ السَّمَاوَاتِ فَأَطَّلِعَ إِلَى إِلَهِ مُوسَى وَإِنِّي لَأَظُنُّهُ كَاذِبًا وَكَذَلِكَ زُيِّنَ لِفِرْعَوْنَ سُوءُ عَمَلِهِ وَصُدَّ عَنِ السَّبِيلِ وَمَا كَيْدُ فِرْعَوْنَ إِلاَّ فِي تَبَابٍ.37

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Ma in verità io [Faraone] penso che egli [Mosé] sia un gran bugiardo. [seconda parte dell’àyah 37]
  • Nota
    È il destino di ogni portatore di un messaggio che denuncia la natura abominevole del dominio dell’uomo sull’uomo che fa l’uomo servo dell’uomo / creatura, condizione nella quale l’uomo ha il dovere di essere solo nei confronti di Allàh / Creatore.

072

Aqìdah

Nel nome di Allàh,
il Sommamente Misericordioso il Clementissimo.

Unicamente Allàh, l’Altissimo, ha titolo per essere Degnissimo di Lode, per cui noi, suoi servi fedeli, soltanto a Lui innalziamo la lode e il ringraziamento; soltanto a Lui rivolgiamo la nostra invocazione di soccorso, soltanto a Lui chiediamo protezione dalle nostre passioni e dalle nostre trasgressioni; a Lui soltanto chiediamo perdono e a Lui, rifulga lo splendor della Sua Luce, chiediamo la guida sul retto sentiero. Infatti, solamente chi è guidato da Allàh cammina sulla retta via, mentre, per colui che Allàh non guida, non si troverà maestro in grado di metterlo sulla retta via.

Rendo testimonianza che non c’è divinità, tranne Allàh, il Quale è Uno, Unico e Uni-personale, il Quale non generò né fu generato, il Quale a nessun titolo ha compartecipi nella Sua Qualità divina. Egli, infatti, è l’unico Creatore, l’unico Autore delle leggi che governano il creato, il Quale è Unico nella Onni-potenza, nella Onniscienza, nella Onnipresenza, nella Onniaudienza, nella Onnivedenza, ed è Unico nell’Onniagenza. Egli perdona le trasgressioni e accetta il pentimento, ma è severo nel castigo.

Rendo testimonianza che Muhàmmad è Apostolo e Messaggero di Allàh, dal Quale fu inviato, come misericordia per tutti gli universi, con il Codice di vita per la salvezza dal fuoco e la Religione della Verità Oggettiva, per oscurare ogni altra verità. Egli, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, portò a termine la Sua missione, sforzandosi per il trionfo della Parola di Allàh su qualsiasi parola dell’uomo, fino a quando rese l’anima al suo Signore, lasciandoci un’eredità la cui notte è luminosa come il giorno, e di essa non fa tesoro solo chi è destinato alla perdizione.

O Allàh, benedici il Tuo servo e Apostolo Muhammad, dopo il quale non ci saranno più Messaggeri, la sua Famiglia e i suoi Compagni.

Fratelli e Sorelle carissimi, vi esorto ed esorto me stesso al Timore di Allàh e all’obbedienza ai Suoi Comandamenti; vi metto, inoltre, in guardia dalla disobbedienza alle sue norme di fare e ai suoi divieti, perché un giorno,  “gli uomini saranno fatti uscire per categorie, affinché vedano le loro azioni. (6) Chi fece tanto bene quanto il peso di un atomo, lo vedrà (7) e chi fece tanto male quanto il peso di un atomo, lo vedrà  (8)”  [Sura del Terremoto / 99/ a.a. 6-7-8] .

 -O-

Eccellenti Fratelli e Sorelle nell’Islàm,
la nostra religione è continuamente sotto attacco da parte delle forze oscure del male, che governano il mondo, poiché i loro esponenti conoscono bene, che il suo scopo è quello di dare all’uomo il suo diritto fondamentale, che è quello di sapere di essere una creatura, alla quale il Creatore ha dato un destino ultraterreno, in cui potrà conseguire un’eternità di beatitudine, se realizzerà se stesso secondo il modello indicato dallo Stesso Creatore, mentre sarà destinato alla perdizione eterna, qualora segua una delle innumerevoli vie diverse da quella indicata.

Per questo motivo le forze del male lavorano indefessamente a offrire all’uomo modelli diversi sul piano ideologico e, dove, la propaganda anti-islamica non attecchisce, a opprimere i Musulmani, coloro i quali credono nella paternità divina del Sublime Corano e nella Missione apostolico-profetica di Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria.

Questa nostra religione veicola un messaggio universale di liberazione dell’uomo dal dominio dell’uomo, che si basa sulla piena consapevolezza dell’unità, unicità e uni-personalità del nostro Creatore, Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce: il Tawhìd. Di fronte al Tawhìd non c’è distinzione tra i credenti sulla base del colore della pelle, sulla base della nazionalità, sulla base del censo, sulla base del sesso.

Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, dice nel Sublime Corano [49-13]: <<<O uomini, in verità, Noi vi creammo da un maschio e da una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché gli uni gli altri vi conosciate, ma colui che di voi eccelle presso Allàh è quello di voi che più degli altri ne è timorato. In verità, Allàh è Sciente e Ben informato.(13)>>>.

Cerchiamo, quindi, l’eccellenza agli occhi di Allàh, l’Altissimo, nel <Timore di Lui> [at-tàqwa]. Il nostro amato Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse: <Non c’è superiorità di un Arabo su un non-Arabo e viceversa, né di un bianco su un nero e viceversa, se non a causa del suo timore di Allàh> o come disse, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria.

Il Timore di Allàh, l’Altissimo, si esprime nella linea di condotta e la linea di condotta è azione e per l’azione è necessaria la conoscenza. Dobbiamo, quindi sapere chi è Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, chi è il Suo ultimo Apostolo-Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, in che cosa consiste la nostra religione, l’Islàm, per poter dire con cognizione di causa e a ragion veduta: “Sono soddisfatto di Allàh, come Signore, di Muhàmmad come Apostolo e Profeta e dell’Islàm come mia Religione”.

Questi <saperi> da acquisire con lo studio – non hanno da restare cosa nostra, ma abbiamo il dovere di diffonderli nella nostra famiglia, nel nostro ambiente, nella società, affrontando con fermezza le conseguenze della rappresentazione della nostra religione con la parola e il comportamento, tenendo a mente la Parola di Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, quando dice, nella Sura del Tempo che trascorre [C. s. 103]: <<< In verità, gli uomini sono tutti in rovina, tranne coloro che credono e compiono il bene e che a vicenda si esortano alla verità e alla pazienza [qualora la loro attività abbia per loro conseguenze dannose]>>>.

A proposito di Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, dobbiamo sapere e far sapere, che Egli è il Creatore di tutto ciò che esiste ed è l’Autore delle leggi che governano il creato, dalla particella sub-atomica alla mega-galassia. Noi siamo, quindi, Sue creature, che Egli non solo ha creato, ma ha anche ha fornito dei mezzi di sostentamento. Egli ci ha inviato un Suo Apostolo e Profeta, Muhàmmad, Egli lo benedica e l’abbia in gloria, come maestro di vita e modello di comportamento, che ha da essere obbedito ed imitato. Chi a lui obbedisce e lo prende a modello ha da Allàh, l’Altissimo, la promessa del Paradiso, mentre chi disobbedisce a lui e pratica l’esempio di altri che lui, andrà nelle fiamme dell’Inferno.

Eccellenti Fratelli e Sorelle nell’Islàm,
facciamo tesoro di questi insegnamenti e rendiamoci attivi sul sentiero della rettitudine, perché Allàh, l’Altissimo, ci osserva, nel diffondere il Suo messaggio di Liberazione dell’uomo dal dominio dell’uomo e siamo noi i primi a mettere in pratica il nostro sapere per essere testimoni della Verità.

-O-

chiedo, infine, ad Allàh di perdonare tutte le mie trasgressioni, di perdonare quelle vostre e quelle di tutti i Musulmani.

Chiedeteglielo anche voi perdono! In verità, Egli è il Clementissimo e il Perdonatore.

Puntare un’arma 3

Abū Huràyrah, che Allàh si compiaccia di lui, ha detto quanto segue. L’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, ha detto:

“Chi punta un’arma contro noi, non è dei nostri!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da Bukhārī.

051

Arroganza e delirio di Faraone

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XL – Ayah 36-37:

وَقَالَ فِرْعَوْنُ يَا هَامَانُ ابْنِ لِي صَرْحًا لَعَلِّي أَبْلُغُ الأَسْبَابَ.36
أَسْبَابَ السَّمَاوَاتِ فَأَطَّلِعَ إِلَى إِلَهِ مُوسَى وَإِنِّي لَأَظُنُّهُ كَاذِبًا وَكَذَلِكَ زُيِّنَ لِفِرْعَوْنَ سُوءُ عَمَلِهِ وَصُدَّ عَنِ السَّبِيلِ وَمَا كَيْدُ فِرْعَوْنَ إِلاَّ فِي تَبَابٍ.37

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Disse Faraone: “O Hamān, erigimi una costruzione altissima! Raggiungerò le cause, (36) le cause per arrivare ai cieli, di modo che io possa raggiungere l’ilāh di Mūsā [prima parte dell’àyah 37]
  • Nota
    Il sigillo di Allàh, l’Altissimo, sul cuore di faraone, si manifesta nell’arroganza faraonica e nel delirio di onnipotenza di Faraone che chiede gli venga edificata una costruzione, che gli permetta di raggiungere Allàh, l’Altissimo [l’ilāh di Mūsā = il Dio di Mosé].

074

Puntare un’arma 2

Abū Huràyrah, che Allàh si compiaccia di lui, ha detto quanto segue. L’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, ha detto:

“Gli Angeli maledicono uno che punta un’arma verso suo fratello fino a quando non cessa di puntarla, anche se si tratta di un fratello figlio di sua madre e di suo padre!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da Bukhārī.

 045

Le discussioni sui Segni

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XL – Ayah 35:

الَّذِينَ يُجَادِلُونَ فِي آيَاتِ اللَّهِ بِغَيْرِ سُلْطَانٍ أَتَاهُمْ كَبُرَ مَقْتًا عِنْدَ اللَّهِ وَعِنْدَ الَّذِينَ آمَنُوا كَذَلِكَ يَطْبَعُ اللَّهُ عَلَى كُلِّ قَلْبِ مُتَكَبِّرٍ جَبَّارٍ.35

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Coloro che fanno discussioni sui Segni di Allàh senza averne avuto l’autorità, sono in odio ad Allàh ed ai credenti. È così che Allàh pone il sigillo su tutti i cuori di arrogante e prepotente!(35)
  • Nota
    Il discutere sul Corano senza averne l’autorità è un assai brutto segno di destino infelice!

040

Puntare un’arma

Abayrah, che Allàh si compiaccia di lui, raccontò che l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria , disse:

“Nessuno ha da puntare un’arma contro qualcuno, perché ignora se il diavolo possa impossessarsi della sua mano e gettarlo all’inferno!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da ambedue i Luminari.

073

Allàh sostenta

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXIX – Ayah 62:

اللَّهُ يَبْسُطُ الرِّزْقَ لِمَنْ يَشَاءُ مِنْ عِبَادِهِ وَيَقْدِرُ لَهُ إِنَّ اللَّهَ بِكُلِّ شَيْءٍ عَلِيمٌ.62

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Allàh sostenta in larga misura chi vuole tra i suoi servi e chi vuole in misura limitata! In verità, Egli ha conoscenza di tutte le cose!(62)
  • Nota
    Il sostentamento, in misura larga o in misura limitata dipende dal decreto divino e per quelli che l’hanno in misura larga è una prova della loro disponibilità a elargire parte di ciò che hanno ricevuto in sorte da Allàh, l’Altissimo e per quelli che l’anno ricevuto in forma limitata una prova della pazienza.

070

La morte

Nel nome di Allàh,
il Sommamente Misericordioso il Clementissimo.

Unicamente Allàh, l’Altissimo, ha titolo per essere Degnissimo di Lode, per cui noi, suoi servi fedeli, soltanto a Lui innalziamo la lode e il ringraziamento; soltanto a Lui rivolgiamo la nostra invocazione di soccorso, soltanto a Lui chiediamo protezione dalle nostre passioni e dalle nostre trasgressioni; a Lui soltanto chiediamo perdono e a Lui, rifulga lo splendor della Sua Luce, chiediamo la guida sul retto sentiero. Infatti, solamente chi è guidato da Allàh cammina sulla retta via, mentre, per colui che Allàh non guida, non si troverà maestro in grado di metterlo sulla retta via.

Rendo testimonianza che non c’è divinità, tranne Allàh, il Quale è Uno, Unico e Uni-personale, il Quale non generò né fu generato, il Quale a nessun titolo ha compartecipi nella Sua Qualità divina. Egli, infatti, è l’unico Creatore, l’unico Autore delle leggi che governano il creato, il Quale è Unico nella Onni-potenza, nella Onniscienza, nella Onnipresenza, nella Onniaudienza, nella Onnivedenza, ed è Unico nell’Onniagenza. Egli perdona le trasgressioni e accetta il pentimento, ma è severo nel castigo.

Rendo testimonianza che Muhàmmad è Apostolo e Messaggero di Allàh, dal Quale fu inviato, come misericordia per tutti gli universi, con il Codice di vita per la salvezza dal fuoco e la Religione della Verità Oggettiva, per oscurare ogni altra verità. Egli, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, portò a termine la Sua missione, sforzandosi per il trionfo della Parola di Allàh su qualsiasi parola dell’uomo, fino a quando rese l’anima al suo Signore, lasciandoci un’eredità la cui notte è luminosa come il giorno, e di essa non fa tesoro solo chi è destinato alla perdizione.

O Allàh, benedici il Tuo servo e Apostolo Muhammad, dopo il quale non ci saranno più Messaggeri, la sua Famiglia e i suoi Compagni.

Fratelli e Sorelle carissimi, vi esorto ed esorto me stesso al Timore di Allàh e all’obbedienza ai Suoi Comandamenti; vi metto, inoltre, in guardia dalla disobbedienza alle sue norme di fare e ai suoi divieti, perché un giorno,  “gli uomini saranno fatti uscire per categorie, affinché vedano le loro azioni. (6) Chi fece tanto bene quanto il peso di un atomo, lo vedrà (7) e chi fece tanto male quanto il peso di un atomo, lo vedrà  (8)”  [Sura del Terremoto / 99/ a.a. 6-7-8] .

 -O-

Eccellenti Fratelli e Sorelle nell’Islàm,
Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, dice nel Sublime Corano: “Ogni anima gusterà la morte!”.

Ogni creatura umana, come ogni realtà del creato, ha un termine e il termine della vita umana è la morte, un’esperienza unica, irripetibile. La morte è la chiusura della vita e con la fine della vita, si chiude il conteggio delle nostre azioni. Ciò che è stato fatto è stato fatto e ciò che non è stato fatto non può più essere fatto.

Con la morte si chiude il il tempo della nostra esistenza terrena e ha inizio la nostra esistenza nell’eternità: la nostra vita eterna. Dice Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce: “O voi che credete, siate timorati di Allàh e non morite se non in condizione di musulmani”.

Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, ci esorta al Timore di Lui, il che vuol dire che ci esorta a mettere in pratica i Comandamenti del Sublime Corano e i precetti del profeta Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, cioè ad attuare a livello comportamentale la nostra Testimonianza, che non c’è divinità tranne Allàh e che Muhàmmad è Suo Servo e Inviato, escludendo dalla nostra linea di condotta ogni azione, e dal nostro pensiero ogni pensiero, che non sia obbedienza consapevole al Sublime Corano e alla Nobile Sunna.

Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, ci esorta nel Sublime Corano ad essere attenti a ciò che facciamo; Egli, rifulga lo splendor della Sua Luce, dice: “O voi che credete, siate timorati di Allàh e ogni anima stia attenta a ciò che manda avanti per domani [per la vita futura], Siate timorati di Allàh! Perché Allàh è perfettamente a conoscenza di quello che fate”.

Disse il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria: “Ci sono cinque cose, che vengono prima di altre cinque. Su esse dovete riflettere: la giovinezza, prima della vecchiaia; la salute prima della malattia; la ricchezza, prima della povertà; il tempo libero prima dell’occupazione e la vita prima della morte” [o come disse, che Allàh lo benedica e l'abbia in gloria].

Per questo dobbiamo sfruttare al massimo ciò che viene prima, dobbiamo sfruttare la vita, fino a quando ci è dato termine, fino alla morte, per provvedere, oculatamente, a mettere insieme un patrimonio di obbedienza ad Allàh e al Suo Apostolo, che, non senza l’intervento della Misericordia Divina, ci dia la possibilità di entrare nel Paradiso, promesso ai timorati!

Disse, infatti, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria: “Le opere buone che un uomo ha compiuto non sono mai sufficienti a garantirgli l’entrata in Paradiso e la salvezza dall’inferno, se non per la misericordia di Allàh nei suoi confronti” [o come disse, che Allàh lo benedica e l'abbia in gloria].

Disse, ancora, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria: “In verità, questi cuori si arrugginiscono, come si arrugginisce il ferro nell’acqua”. Chiesero: “ C’è rimedio, o Apostolo di Allàh?”. Rispose: “Sì! Il pensiero della morte e la recitazione del Corano” [o come disse, che Allàh lo benedica e l'abbia in gloria].

Eccellenti Fratelli e Sorelle nell’Islàm,
facciamo tesoro delle esortazioni di Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, e di quelle del profeta Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, per il nostro futuro nell’eternità, che la vita terrena con le sue occupazioni e preoccupazioni ci fa molto soventemente dimenticare e che emergono prepotentemente quando la morte, ci priva di persone care. Sull’anello di Omar ibn al Khattàb c’era scritto: “Il miglior predicatore è la morte!”.

-O-

chiedo, infine, ad Allàh di perdonare tutte le mie trasgressioni, di perdonare quelle vostre e quelle di tutti i Musulmani.

Chiedeteglielo anche voi perdono! In verità, Egli è il Clementissimo e il Perdonatore.