Tutti gli articoli di Shaykh Abdu-r-Rahman Pasquini

Egli lancia le folgori

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XIII- Ayah 13:

وَيُسَبِّحُ الرَّعْدُ بِحَمْدِهِ وَالْمَلاَئِكَةُ مِنْ خِيفَتِهِ وَيُرْسِلُ الصَّوَاعِقَ فَيُصِيبُ بِهَا مَنْ يَشَاءُ وَهُمْ يُجَادِلُونَ فِي اللَّهِ وَهُوَ شَدِيدُ الْمِحَالِ. 13

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
  • Egli lancia le folgori, colpisce con esse chi vuole e ciò non ostante essi contestano Allàh, ma Egli è l’Invincibile nelle sue trame (13)
    Nota
  • Gli increduli tramano con fantasticherie materialis064tiche per “detronizzare” Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, dalla Sua onnipotenza creatrice, ma Allàh è l’INVINCIBILE nelle Sue trame!

Le false attribuzioni

Samorah bin Giundub – che Allàh si compiaccia di lui – raccontò: L’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:

“Chiunque narri un hadīth, attribuendolo a me e sapendo che è falso è un mentitore!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da Muslim.

065

La rovina di un popolo

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XIII- Ayah 11:

لَهُ مُعَقِّبَاتٌ مِنْ بَيْنِ يَدَيْهِ وَمِنْ خَلْفِهِ يَحْفَظُونَهُ مِنْ أَمْرِ اللَّهِ إِنَّ اللَّهَ لاَ يُغَيِّرُ مَا بِقَوْمٍ حَتَّى يُغَيِّرُوا مَا بِأَنفُسِهِمْ وَإِذَا أَرَادَ اللَّهُ بِقَوْمٍ سُوءًا فَلاَ مَرَدَّ لَهُ وَمَا لَهُمْ مِنْ دُونِهِ مِنْ وَالٍ.11

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    …Quando Allàh vuole la rovina di un popolo, questo non ha nessuna possibilità di impedirla, e, privato di Lui, esso non ha più alcun patrono. (11)
  • Nota
    Allàh è l’IRRESISTIBILE!

076

Diffondete il mio insegnamento

Abdullàh bin Amr – che Allàh si compiaccia di lui – raccontò: L’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:

“Diffondete il mio insegnamento, anche riportando soltanto una frase e si sappia che chi mi attribuisce qualcosa che non ho detto, si prepara un sedile di fuoco nell’inferno!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da al-Bukhārī.

053

È Allàh che rende superiore nel gusto

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XIII- Ayah 4:

وَفِي الأَرْضِ قِطَعٌ مُتَجَاوِرَاتٌ وَجَنَّاتٌ مِنْ أَعْنَابٍ وَزَرْعٌ وَنَخِيلٌ صِنْوَانٌ وَغَيْرُ صِنْوَانٍ يُسْقَى بِمَاءٍ وَاحِدٍ وَنُفَضِّلُ بَعْضَهَا عَلَى بَعْضٍ فِي الأُكُلِ إِنَّ فِي ذَلِكَ لآياتٍ لِقَوْمٍ يَعْقِلُونَ.4

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Nella terra vi sono appezzamenti confinanti, vigne, campi di grano e palmizi di palme appaiate e spaiate. Da una unica acqua (questi vegetali) sono abbeverati, eppure Noi rendiamo certuni superiori ad altri nel gusto. In verità, in questo vi son sicuramente segni per un popolo (di uomini) che ragionano. (4)
  • Nota
    Spunto di riflessione offerto da Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce: Il Messaggio [l’acqua] è uguale per tutti, ma il rendimento [gusto del frutto] derivante dal Messaggio dipende dalla qualità delle menti, strutturate da Allàh per capire il Messaggio su livelli diversi e in modi diversi [chi in maniera elementare, chi in maniera profonda]

066

At-taqwā, il Timore di Allah

Nel nome di Allàh,
il Sommamente Misericordioso il Clementissimo.

Unicamente Allàh, l’Altissimo, ha titolo per essere Degnissimo di Lode, per cui noi, suoi servi fedeli, soltanto a Lui innalziamo la lode e il ringraziamento; soltanto a Lui rivolgiamo la nostra invocazione di soccorso, soltanto a Lui chiediamo protezione dalle nostre passioni e dalle nostre trasgressioni; a Lui soltanto chiediamo perdono e a Lui, rifulga lo splendor della Sua Luce, chiediamo la guida sul retto sentiero. Infatti, solamente chi è guidato da Allàh cammina sulla retta via, mentre, per colui che Allàh non guida, non si troverà maestro in grado di metterlo sulla retta via.

Rendo testimonianza che non c’è divinità, tranne Allàh, il Quale è Uno, Unico e Uni-personale, il Quale non generò né fu generato, il Quale a nessun titolo ha compartecipi nella Sua Qualità divina. Egli, infatti, è l’unico Creatore, l’unico Autore delle leggi che governano il creato, il Quale è Unico nella Onni-potenza, nella Onniscienza, nella Onnipresenza, nella Onniaudienza, nella Onnivedenza, ed è Unico nell’Onniagenza. Egli perdona le trasgressioni e accetta il pentimento, ma è severo nel castigo.

Rendo testimonianza che Muhàmmad è Apostolo e Messaggero di Allàh, dal Quale fu inviato, come misericordia per tutti gli universi, con il Codice di vita per la salvezza dal fuoco e la Religione della Verità Oggettiva, per oscurare ogni altra verità. Egli, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, portò a termine la Sua missione, sforzandosi per il trionfo della Parola di Allàh su qualsiasi parola dell’uomo, fino a quando rese l’anima al suo Signore, lasciandoci un’eredità la cui notte è luminosa come il giorno, e di essa non fa tesoro solo chi è destinato alla perdizione.

O Allàh, benedici il Tuo servo e Apostolo Muhammad, dopo il quale non ci saranno più Messaggeri, la sua Famiglia e i suoi Compagni.

Fratelli e Sorelle carissimi, vi esorto ed esorto me stesso al Timore di Allàh e all’obbedienza ai Suoi Comandamenti; vi metto, inoltre, in guardia dalla disobbedienza alle sue norme di fare e ai suoi divieti, perché un giorno,  “gli uomini saranno fatti uscire per categorie, affinché vedano le loro azioni. (6) Chi fece tanto bene quanto il peso di un atomo, lo vedrà (7) e chi fece tanto male quanto il peso di un atomo, lo vedrà  (8)”  [Sura del Terremoto / 99/ a.a. 6-7-8] .

 -O-

Eccellenti Frateli e Sorelle nell’Islàm,
credenti nella paternità divina del Sublime Corano e nella Missione apostolico-profetica di Muhàmmad, che Allàh gli dia pace e lo esalti, il
Timore di Allah, at-taqwā, è un prezioso tesoro spirituale, per la conquista del quale dobbiamo sforzarci, in quanto Musulmani e Musulmane, autenticamente praticanti del Sublime Corano e della Nobile Sunna dell’Apostolo di Allàh, che Allàh gli dia pace e lo esalti.

Gli sforzi per far fiorire nei loro cuori il Timore di Allah, at-taqwā, dobbiamo farli per amore di Allàh, rifulga lo Splendor della Sua Luce, e per desiderio di quello, che Allàh ha promesso ai devoti e alle devote, quanto a eterna gioia nei Giardini della Casa della Eterna Pace, presso di Lui nella vita futura, sicuro scampo dal fuoco dell’Inferno.

Sull’esempio dei Compagni del Profeta della prima ora, che Allàh si compiaccia di loro, dobbiamo andare in cerca in ogni momento, in ogni luogo, in ogni sfera della nostra esistenza terrena del compiacimento di Allàh, l’Altissimo; e dobbiamo per amore di Allàh e desiderio della Sua vicinanza; per questo dobbiamo sforzarci di essere esemplari, ordinando il bene e proibendo il male con le nostre parole e il nostro comportamento.

E’ così che noi, camminando sul retto sentiero indicato dal Signore e non senza la Misericordia divina, otterremo il meritato trionfo.

Il Timore di Allàh ha una grandissima importanza ai fini della salvezza dal fuoco; infatti, l’entrarne in possesso significa mettersi al riparo da ogni genere di trasgressioni, che sono in agguato in ogni sfera in cui l’uomo percorre il suo cammino esistenziale.

Nella sfera della sua personalità, il timore di Allàh rende l’uomo vigile riguardo alla rettitudine della linea di condotta, quanto alla sua purezza materiale e spirituale. Dice Allàh, l’Altissimo, nel Generoso Corano: <<<Ha successo chi si purifica [purifica la propria anima], mentre va in perdizione chi si degrada [degrada la propria anima]>>>: vale a dire che è destinato al fallimento, chi degrada se stesso con la disobbedienza ad Allàh, mentre invece è destinato al successo chi si eleva spiritualmente con l’obbedienza ad Allàh.

Abbiamo da sapere che realizziamo il timore di Allàh, quanto all’aspetto patrimoniale della nostra personalità, quando il guadagno e l’acquisto dei beni, lo ottieniamo attraverso lo svolgimento di attività lecite e quando spendiamo del nostro patrimonio in attività lecite e per l’acquisto di beni leciti, senza avere le mani bucate e senza essere taccagni.

Dice l’Altissimo, rifulga lo splendor della Sua Luce: “Non tenere la tua mano legata al tuo collo, ma nemmeno distendila troppo, perchè ti troveresti seduto, disprezzato e tormentato dal rammarico. (29) In verità, il tuo Signore dispensa i suoi beni a chi vuole con larghezza e (a chi vuole) con misura. In verità, Egli è conoscitore ed osservatore dei suoi servi. (30) [Sura 17].

Un insegnamento importante di come regolarsi intelligentemente in relazione all’attività economica in senso lato c’è nell’ammonizione del Profeta, su lui la pace e la benedizione di Allàh, il quale disse:

Nel giorno del giudizio ogni uomo sarà chiamato a rispondere sul suo patrimonio. Sarà chiesto: <<<Come l’hai guadagnato>>>. <<<Come l’hai speso?”>>>.

 Il timore di Allàh abbiamo da esercitarlo nella famiglia, poiché esso garantisce il benessere materiale e l’armonia coniugale! Il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, nella Khùtba, che egli fece nel suo Pellegrinaggio, insegnò il modo nel quale il marito deve trattare la moglie, dicendo: “La donna è un prezioso tesoro, di cui Allàh vi ha affidato la custodia e grazie alla Parola di Allàh vi è lecito il rapporto carnale con esse. Perciò siate timorati di Allàh e trattatele nel migliore dei modi”. (o come disse, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria).

Il Timore di Allàh abbiamo da esercitarlo nei confronti dei figli, dando loro una solida educazione religiosa, al fine di formare in essi una forte personalità islamica, basata sull’orgoglio di appartenenza alla Comunità, di cui Allàh, l’Altissimo, ha detto <<<Siete il fior fiore della creazione!>>>; <<<Siete la migliore comunità che si è formata nel genere umano!>>>.

E ciò ricordando il detto del Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, il quale disse: “Ogni nato [d’uomo] nasce nell’islamicità della natura umana [al-fìṭrah] è poi suo padre che ne fa un giudeo, un seguace del Nazzareno, uno zoroastriano”.

La prima scuola dell’uomo è la famiglia e i primi maestri sono i genitori che, con il loro insegnamento verbale e il loro esempio, durante l’infanzia svolgono una fondamentale funzione di educazione comportamentale e spirituale. 

Il Timore di Allàh dobbiamo esprimerlo in tutte le relazioni intersoggettive, comportandoci in ogni caso con giustizia, in osservanza dei Comandamenti di Allàh, l’Altissimo e dei Precetti del Profeta, pace e benedizioni su lui.

Dice Allàh: “Siate giusti! La giustizia si avvicina al Timore di Allàh. Siate Timorati di Allàh, perché Allàh è perfettamente al corrente di ciò che voi fate”.

Disse il Profeta, Che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria: “Il musulmano è fratello del musulmano; non lo danneggia e non lo denigra. Se uno soccorre suo fratello, Allàh soccorrerà lui. Chi solleverà un musulmano da una preoccupazione della vita terrena, Allàh lo solleverà da una preoccupazione nel giorno del giudizio”.

Disse, ancora, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria: “Il Misericordioso avrà misericordia dei misericordiosi, perciò, siate misericordiosi con chi è sulla terra e Colui che è nel cielo avrà misericordia di voi”.

E, infine, il nostro Timore di Allàh dovremo esprimerlo nel rispetto delle creature non umane e dell’ambiente le norme relative al quale si trovano nel Generoso Corano e nella Nobile Sunna dove sono prescritti i comportamenti di rispetto verso le creature non umane e verso l’ambiente. L’Islam è, infatti, l’obbedienza a un sistema normativo, nel quale sono regolati tutti gli aspetti dell’esistenza in cui l’uomo è soggetto di azione.

<<O>>

Siamo timorati, dunque, eccellenti fratelli e Sorelle nell’Islàm riguardo a noi stessi, riguardo al nostro patrimonio, riguardo alla nostra famiglia e riguardo ai nostri figli; siamo timorati nelle nostre relazioni inter-soggettive nella società sia con i credenti nella Paternità divina del Generoso Corano e nella Missione apostolico-profetica di Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria sia con coloro che la pensano diversamente, in ogni tempo, in ogni luogo, in ogni sfera di attività lavorativa, sia manuale che intellettuale, sia privata che pubblica.

Dice Allàh: <<<O voi che Credete, siate timorati di Allàh, e, usate un linguaggio dignitoso quando parlate e dite cose essenziali ai fini della salvezza dal fuoco, Se farete così Allàh renderà oneste le vostre azioni e perdonerà le vostre trasgressioni! Chi Obbedisce ad Allàh e al Suo Apostolo avrà un grandioso trionfo>>>.

Chiedo protezione ad Allàh contro Satana il Lapidato. <<<O voi che credete, siate timorati di Allàh, e consideri ognuno ciò che ha messo innanzi per domani. Sì, siate timorati di Allàh! In verità, Allàh è bene informato di quello che fate.(18) E non siate come quelli che hanno dimenticato Allàh, per cui Egli ha fatto loro dimenticare loro stessi! Quelli sono i perversi!(19) Non sono eguali i compagni del fuoco e i compagni del Paradiso. Sono i compagni del Paradiso coloro che hanno successo.(20)>>>

Che Allàh, l’Altissimo, grazie al Suo Libro, mi sia di giovamento e altrettanto lo sia a voi! Chiedo perdono di tutti i peccati ad Allàh per me, per voi e per tutti i Musulmani. Chiedeteglielo il perdono! In Verità, Egli è il Clementissimo Perdonatore.

I tre per cui il conto non è chiuso

Abū Huràyrah – che Allàh si compiaccia di lui – riferì di aver udito dire all’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Quando un uomo muore il suo conto è chiuso, tranne per tre persone: per chi ha fatto una donazione che continua a produrre vantaggi, chi ha insegnato un insegnamento che continua a produrre vantaggi e chi ha educato un figlio alla virtù e questo figlio prega per lui!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da Muslim.

067

 

Egli avvolge

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XIII- Ayah 3, fragm.:

وَهُوَ الَّذِي مَدَّ الأَرْضَ وَجَعَلَ فِيهَا رَوَاسِيَ وَأَنْهَارًا وَمِنْ كُلِّ الثَّمَرَاتِ جَعَلَ فِيهَا زَوْجَيْنِ اثْنَيْنِ يُغْشِي اللَّيْلَ النَّهَارَ إِنَّ فِي ذَلِكَ لآياتٍ لِقَوْمٍ يَتَفَكَّرُونَ.3

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Egli avvolge il giorno con la notte…[fragm ayah 3].
  • Nota
    La luce diurna è avvolta nel buio della notte cosmica.

074

L’invidia

Ibn Mas’ūd – che Allàh si compiaccia di lui – riferì di aver udito dire all’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“L’invidia non ha spazio nell’Islàm, tranne che per due persone: il primo è colui al quale Allàh ha dato ricchezza e la spende per la Causa della Verità e il secondo è colui al quale Allàh ha dato il sapere, si comporta conformante a esso e lo insegna!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da Bukhārī e Muslim.

075

Catene montuose e fiumi

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XIII- Ayah 3, fragm.:

وَهُوَ الَّذِي مَدَّ الأَرْضَ وَجَعَلَ فِيهَا رَوَاسِيَ وَأَنْهَارًا وَمِنْ كُلِّ الثَّمَرَاتِ جَعَلَ فِيهَا زَوْجَيْنِ اثْنَيْنِ يُغْشِي اللَّيْلَ النَّهَارَ إِنَّ فِي ذَلِكَ لآياتٍ لِقَوْمٍ يَتَفَكَّرُونَ.3

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Egli è Colui che distese la terra, pose in essa catene montuose e fiumi e di ogni frutto una coppia [fragm ayah 3].
  • Nota
    All’attività creatrice di Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, dobbiamo la suddivisione della crosta terrestre in pianure e alture e corsi d’acqua e delle creature viventi la suddivisione in generi, maschile e femminile.

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