Obiettivo: distruzione totale dell’Islàm

Vogliono cancellare la civiltà islàmica, non solo sottometterla

Muhammad

Abbiamo recentemente ospitato, nella sezione “Attestati” un articolo di Paolo Franceschetti che evidenziava in maniera efficace l’inimicizia totale del potere ebraico-massonico nei confronti dell’Islàm. A quell’articolo, pubblicato dapprima sul suo blog, lo stesso Franceschetti, nel suo libro “Sistema massonico e ordine della Rosa Rossa”, ha in seguito aggiunto una postilla.

Ritenendola altrettanto interessante, la pubblichiamo qui di seguito per intero, seguita da un nostro commento.

La Mecca.

La Mecca.

°°°

Aggiungo una cosa all’articolo precedente, perché mi rendo conto che non sono stato chiaro su un punto.

Lo scopo ultimo del conflitto con l’Islam è, ovviamente, sottomettere l’Islam e asservirlo al dominio massonico anglo-americano. Su questo non c’è dubbio e credevo non ci fosse dubbio, perché più volte abbiamo parlato, nei nostri articoli, di una futura Terza guerra mondiale progettata addirittura già dal 1800. Più volte abbiamo detto che la prossima guerra sarà ovviamente con l’Iran.

Quello che non si capisce, però, è il motivo di quest’odio tra civiltà. In altre parole, nelle vicende islamiche e occidentali si ha l’impressione che ci sia qualcosa di più di una semplice voglia di sottomettere il mondo islamico.

In altri casi, quando l’America per qualche motivo ha voluto distruggere un paese, lo ha fatto, senza troppe complicazioni. Vietnam, Afghanistan, Iraq… Basta trovare una scusa qualsiasi, come quella delle armi di distruzione di massa, e si parte all’attacco. Talvolta non è necessaria neanche una scusa. Quando sono state scoperte le isole del Pacifico, è stato deciso di annetterle. Semplicemente. Punto e basta. Senza complicarsi troppo la vita con scuse religiose o di altro tipo. Quando hanno voluto distruggere i nativi americani,, lo hanno fatto senza motivazioni ideologiche e religiose. La stessa cosa hanno fatto gli inglesi in Asia e in Africa. La stessa cosa abbiamo fatto noi durante il fascismo con l’Etiopia.

Ma con il mondo islamico nel suo complesso, si nota un astio che va al di là della semplice voglia di occuparne i territori e sfruttarne le risorse.

C’è un odio culturale, o meglio: si vuole instillare tale odio culturale, per trasformarlo in un vero e proprio scontro di civiltà.

Lo scontro in realtà è inesistente, come ho detto, ma la ragione è appunto quella di voler DISTRUGGERE la civiltà islamica, non solo occuparne i territori.

La civiltà islamica ha infatti insita in se stessa il concetto di “finanza etica”, cioè il concetto per cui la finanza deve servire l’uomo, essere al suo servizio. E’ vietato dunque finanziare aziende criminali, fabbriche di armi, ecc. E’ logico che questo è un principio solo teorico, perché talvolta nella pratica non viene seguito. Ma porre un principio anche solo a livello teorico è importante, perché abitua la gente a pensare che chiunque si comporta diversamente commette un illecito.

Introdotto da noi, questo principio sarebbe dirompente, dato che le nostre banche finanziano fabbriche di armi, multinazionali che sfruttano il lavoro del terzo mondo, imprese colluse con la mafia, ecc.

Inoltre l’introduzione dei princìpi finanziari islamici porterebbe allo scoperto la truffa delle banche centrali ai danni del cittadino occidentale.

Quindi il punto è che senz’altro ci sarà un prossimo conflitto col Medioriente; ma l’obiettivo finale è soprattutto distruggere la civiltà islamica, affinchè in futuro non ne rimanga traccia, per far prevalere i princìpi della finanza occidentale; princìpi oppressivi e disumani, in quanto, basandosi sul debito, portano i privati, gli enti e le imprese a indebitarsi fino al collo, fino a stritolarli; mentre quelli della finanza islamica sono invece a misura d’uomo, meno pericolosi, e basati non sul debito, ma sulla compartecipazione tra banche e debitori.

I princìpi della finanza islamica, cioè, potrebbero in qualche modo fermare il predominio massonico sul mondo e diminuire lo sfruttamento dei cittadini e dei paesi poveri da parte delle banche e delle multinazionali. Per questo dovranno essere distrutti.

Muhammad.

Questa postilla è senz’altro acuta quanto l’articolo precedente, ma riteniamo di dover far luce su alcune questioni, con poche brevi considerazioni che contribuiscano a rendere il quadro ancor più chiaro.

Oltre a Franceschetti, sono in molti, a cominciare dai media occidentali, a profetizzare da tempo una guerra contro l’Iràn, che però non arriva mai. Come abbiamo accennato in un altro nostro articolo, probabilmente il potere ebraico-massonico è ben cosciente, e non da oggi, che l’Iràn, rappresentando l’eresìa minoritaria sciita che da sempre combatte furiosamente l’ortodossia islàmica maggioritaria detta sunnìta, è molto più utile in buona salute che non distrutto. Lo stesso discorso vale per il regìme altrettanto eretico quanto ultra-minoritario di Asad in Siria, che gli americo-sionisti si guardano bene dal detronizzare: appena pochi mesi fa, il governo di Netanyahu dichiarò che Assad per il momento andava lasciato al governo. Dunque, la guerra contro l’Iràn potrebbe anche arrivare, come potrebbe arrivare una specie di “mezza guerra”, o guerra non ufficiale, o chissà quale altra diavoleria. Questo dipenderà dalle necessità contingenti dei terroristi americo-sionisti. E’ evidente comunque che, con l’operazione “finto nemico” ISIS, i complottisti americo-sionisti vogliono soprattutto creare una situazione di caos e ingovernabilità permanente in tutto il mondo islàmico, e creare un’immagine odiosa dell’Islàm agli occhi di tutto il resto del mondo, che giustifichi questo stato di mobilitazione militare permanente, funzionale ai loro obiettivi economici e politici.

Condividiamo del tutto le importanti osservazioni sulla finanza islàmica, e ribadiamo anche qui la nostra stima già espressa a Franceschetti.

Tuttavia, non possiamo fare a meno di notare, e far notare a lui se avrà occasione di leggerci, che l’Islàm è nella sua totalità del tutto incompatibile con l’occidente giudaico-massonico, soprattutto in quei tratti più evidenti della sua degradazione barbarica, accentuatisi vistosamente negli ultimi cento anni.

In poche parole, la società islàmica è la sola possibile società veramente UMANA, a misura d’uomo, rispettosa di tutte le creature di questa terra, umane e non umane. Ma una società veramente umana è proprio ciò che i complottisti americo-sionisti aborriscono, perché fatta di cittadini coesi tra loro e soprattutto PENSANTI, e dunque non plasmabili a piacimento. Per questo la società imperniata sull’Islàm rappresenta il loro nemico principale. E nella sostanza irriducibile.

Medina.

Medina.

Per fare solo qualche esempio:

  • La base della civiltà islàmica, a livello sociale, è la famiglia, e il potere satanico tenta in tutte le maniere di distruggerla, e per la gran parte c’è già riuscito: si pensi all’aborto, ai sistemi contraccettivi, allo stress della vita moderna, alla schiavizzazione delle donne tramite il lavoro, tutti fattori che, oltre alle guerre e alle varie tipologie di sacrifici umani, intendono ridurre la popolazione del pianeta; a ciò si aggiunga tutto il lavaggio del cervello, effettuato tramite i media e tramite tutte le istituzioni della società, con le scuole in prima fila, che tendono a formare individui, e che vedono in questo senso la famiglia come il nemico principale, e dunque i musulmani come entità nemiche. Per fare solo un esempio, è noto come le popolazioni musulmane siano le uniche che continuano ad opporsi seriamente ai tentativi di sterilizzazioni di massa effettuati in molti paesi del cosiddetto Terzo Mondo.

  • Un altro fondamento della vita sociale islàmica è la giustizia, che, anche se spesso mal interpretata o distorta, ha la caratteristica evidente di separare nettamente la persona onesta dal delinquente, pur essendo la più garantista mai apparsa sulla terra. Le pene contro chi delinque sono spesso severe, mentre in occidente si tende sempre più ad opprimere in tutti i modi le persone oneste, e a facilitare la vita dei fuorilegge.

  • Le tasse, in tutto il mondo islàmico in generale e in tutti i tempi, sono sempre state decisamente basse, a livelli in nessun modo comparabili a quelli che dissanguano i popoli d’occidente, e che tendono sempre a salire ulteriormente.

Ci sarebbe molto altro da dire, e questo è il compito principale che questo nostro sito, IDDIO volendo, intende adempiere.

Ma, per chiudere, vogliamo sottolineare che ciò che fa dell’Islàm un nemico totale per i succitati poteri massonici, è il fatto che il suo impianto deriva non da gruppi umani, partiti, associazioni, o chiese, ma dalla PAROLA D’IDDIO, sublimata in lingua araba nel Sublime Corano. E che IDDIO stesso garantisce che, così come è stato conservato inalterato fino ad ora, sarà conservato intatto anche in futuro.

Questa caratteristica ha fatto sì che tutti i tentativi di inquinare definitivamente e alla radice l’Islàm, di cui è piena la storia dell’umanità, siano sostanzialmente falliti. Come dice un hadìth del Profeta Muhàmmad, che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria, di cui citiamo a memoria il senso, ci sarà sempre, nonostante tutte le difficoltà possibili e immaginabili, un gruppo di musulmani che si atterrà strettamente e fedelmente alla Parola d’IDDIO e agli insegnamenti del suo Profeta Muhàmmad, che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria.

E’ per questo che, per i seguaci di Satana, l’Islàm non va semplicemente combattuto, ma va distrutto.

Al-Qùds (Gerusalemme).

Al-Qùds (Gerusalemme).

Ma dice il Sublime Corano:

“…ALLAH non concederà ai diversamente credenti (alcun) mezzo (di vittoria) sui credenti”

(Corano, 4, 141).

I credenti islàmici, per esser chiari, sono quelli che si attengono strettamente alla dottrina fissata nel Sublime Corano e nella Sunna del Profeta Muhàmmad, che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria.

Ed ALLAH ne sa di più.