Massoni, la vera storia

E il sedicente califfo è “fratello massone” di Bush

La copertina del libro di Gioele Magaldi e la locandina della sua recente presentazione presso una libreria di Viterbo.

La copertina del libro di Gioele Magaldi e la locandina della sua recente presentazione presso una libreria di Viterbo.

Sapevamo che la Massoneria era fatta di Logge, locali o nazionali, e che essa, attraverso queste logge la Massoneria, in maniera tanto occulta quanto efficace, è da secoli in grado, soprattutto in Occidente, di condizionare fortemente la politica e i governi di gran parte del mondo.

Oggi veniamo informati che in realtà esistono delle Superlogge, dette Ur-Lodges, ultrariservate e sovranazionali, molto più potenti delle Logge “ordinarie”, che non solo hanno influenzato la Storia, ma l’hanno in gran parte progettata, preparata, e portata ad effetto, spesso fin nei dettagli. Le vere protagoniste della Storia.

Tutto ciò, e molto altro, è scritto in un interessantissimo libro di Gioele Magaldi, oggi gran maestro del “Grande Oriente Democratico”, intitolato “Massoni, società a responsabilità illimitata – La scoperta delle Ur-Lodges. Il libro sta avendo un successo di vendita straordinario. E meritato.

Nel libro si possono leggere molti nomi illustri di affiliati a tali Superlogge, tra i quali notevoli sono quelli di Bush, Obama, Napolitano, Kissinger, Draghi, ma anche quello di Papa Giovanni XXIII (!), Gandhi, Martin Luther King, Hollande, Putin, Merkel… e Abu Bakr al-Baghdàdì.

Il Pontefice cattolico Giovanni XXIII (Papa Roncalli), affiliato alle Ur-Lodges massoniche “Gedullah” e “Montesquieu”.

Il Pontefice cattolico Giovanni XXIII (Papa Roncalli), affiliato alle Ur-Lodges massoniche “Gedullah” e “Montesquieu”.

 

UNO SCONTRO INTERNO

Sarebbe in atto da tempo uno scontro fra le due principali correnti massoniche, una cosiddetta “progressista” e una cosiddetta “reazionaria”.

In tempi recenti, sarebbe stata creata una nuova Superloggia, denominata “Hathor-Pentalpha”, decisamente più violenta di tutte le altre, che punterebbe al predominio assoluto. A questa Superloggia apparterrebbero, tra gli altri, i Bush (padre e figli), e… Abu Bakr al-Baghdàdì, alias Shimon Eliot, lo pseudo-califfo del cosiddetto ISIS.

In due nostri precedenti articoli1, avevamo segnalato le prerogative decisamente oscure, oltre che anti-islàmiche, del sedicente califfo. Questo libro aggiunge prove decisive, per chiarire e definire ulteriormente la sua figura.

Bush padre e figlio, entrambi affiliati alla Superloggia “Hathor Pentalpha”.

Bush padre e figlio, entrambi affiliati alla Superloggia “Hathor Pentalpha”.

 

UN LIBRO UNICO, E UTILE

Come direbbe lo Shaykh ‘abdu-r-Rahmàn Pasquini, le conoscenze indispensabili ai fini della salvezza dal fuoco dell’Inferno sono quelle concernenti i comportamenti prescritti dal Sublime Corano e dalla Sunnah del Profeta Muhàmmad (che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria): tutte le conoscenze ulteriori sono, di conseguenza, inessenziali ai succitati fini.

Detto questo, e attestato che, comunque, il musulmano che sinceramente cerca di aumentare la propria conoscenza, anche nei campi del sapere umano, è sempre sulla via d’IDDIO, ci sentiamo senz’altro di suggerire la lettura di questo libro a chi abbia tempo e voglia di approfondire le sue conoscenze storiche.

Da parte nostra, ci preme mettere in risalto soprattutto quegli argomenti concernenti il mondo islamico e i musulmani. E di questi argomenti, in questo libro, ce ne sono molti.

UN’AFFILIAZIONE INSOLITA

“…nella primavera del 2013… quello che precedentemente si faceva chiamare AQI, Al Qaeda in Iraq… sotto la guida di Abù Bakr al-Baghdàdì iniziò a farsi chiamare con tanti nomi differenti in arabo, e con un nome preponderante in inglese, offerto ossessivamente ai media occidentali e di tutto il mondo: ISIS, acronimo apparente di Islàmic State of Iràq and Syria e Islàmic State of Iràq and al-Sham… quello che si è auto proclamato califfo di un nuovo Stato islamico a vocazione imperiale e globale, offerto alla percezione mondiale con il nome di ISIS e anche quello di ISIL, Islàmic State of Iràq and the Levant, nel 2009 fu affiliato in segreto alla “Hathor Pentalpha” e poi miracolosamente e improvvisamente liberato dal campo iracheno di prigionia antiterroristica di Camp Bucca, dov’era detenuto sin dal 2004…”1.

Lo pseudo-califfo Abù Bakr al-Baghdàdì, affiliato alla Superloggia “Hathor Pentalpha”.

Lo pseudo-califfo Abù Bakr al-Baghdàdì, affiliato alla Superloggia “Hathor Pentalpha”.

E’ IN ARRIVO UN ALTRO BUSH

“…Con impressionante coincidenza simbolica e temporale, nello stesso aprile del 2013 in cui Al Qaeda in Iraq mutava il proprio nome in ISIS/ISIL, lo storico portabandiera e massimo spaventapasseri politico della “Hathor Pentalpha”, cioè il due volte presidente USA fratello George Bush Jr., lanciava la corsa alla Casa Bianca per il 2016 del fratello di sangue e di loggia Jeb. Il fratello pentalphiano Jeb Bush al vertice dell’amministrazione americana per guidare finalmente un credibile “scontro delle civiltà” contro un ISIS/ISIL che incarna molto meglio di Al Qaeda, e di altre sigle terroristiche farlocche create massonicamente in vitro, il pericolo di un integralismo radicale e orribile, contrapposto mortalmente ai valori della civiltà occidentale…”2.

Jeb Bush, affiliato alla Ur-Lodge massonica “Hathor Pentalpha”, e la sua candidatura alle elezioni presidenziali USA previste nel 2016.

Jeb Bush, affiliato alla Ur-Lodge massonica “Hathor Pentalpha”, e la sua candidatura alle elezioni presidenziali USA previste nel 2016.

ISIS E’… UNA DIVINITA’ EGIZIA

“…in contemporanea inquietante con l’annuncio ufficioso della discesa in campo del fratello “pentalphiano” Jeb Bush, Al Qaeda in Iràq assume due nomi inglesi i cui rispettivi acronimi, ISIS e ISIL, significano la medesima cosa in linguaggi diversi. ISIS … in greco e latino antico e in inglese moderno denomina la dea Iside, raffigurata dalla luna. E chi è Iside? E’ la patrona della magia e del potere spirituale e materiale, la controparte femminile cosmica del dio Osiride, di cui è “vedova”, e la madre di Horus, primo re stabile del pantheon divino egizio. Ma la stessa figura di Isis/Iside, nei miti e nei riti, viene spesso fatta coincidere con la dea Hathor… di qui un collegamento clamoroso e spudorato con la Ur-Lodge “Hathor Pentalpha”. Ma il florilegio di simboli impressionanti e chiarissimi non finisce qui. Isis/Iside è anche quella divinità femminile “vedova”, in riferimento alla quale i massoni si autodefiniscono “figli della vedova”, con un moltiplicarsi di vedove umane e divine, anche di ambientazione biblica…”3.

I NUOVI (E VECCHI) GUERRAFONDAI

All’interno di questo quadro, anche le cosiddette “primavere arabe” sono da considerarsi quasi totalmente innescate e per la gran parte fomentate e indirizzate dai succitati gruppi massonici. C’era sotto un oscuro disegno.

Un disegno machiavellico, spregiudicato e guerrafondaio. Che lasciava trapelare all’esterno il volto feroce dell’integralismo islamico di Al Qaeda e di altre sigle terroristiche, mentre, all’interno, nel solito back office, gli addetti ai lavori del potere sostanziale inorridivano nello scorgere il profilo nettissimo della Ur-Lodge “Hathor Pentalpha” e di quel famigerato military-industrial complex che in essa e nelle superlogge “Geburah”, “Compass Star-Rose”, “Amun” e “Der Ring” ha trovato i suoi maggiori patroni per il XXI secolo… Se, dopo i primi anni di affabulazione manipolatoria seguiti allo shock dell’11 settembre 2001, la narrazione huntingtoniana dello “scontro delle civiltà” applicata alla guerra al terrorismo islamico negli anni 2001-2005 era apparsa in tutta la sua inconsistenza e fallacia, adesso serviva un nemico meno evanescente e fantomatico di Osama bin Laden e soci. I terroristi astratti che potevano colpire una tantum e poi sonnecchiare per anni non facevano più paura a nessuno. Ora serviva un nemico più strutturato, spietato e terribile, apparentemente inarrestabile nella sua prospezione antioccidentale in Medio Oriente e altrove. Qualcuno che rinnovasse le minacce del terrorismo ubiquo, che può colpire ovunque e in qualsiasi momento, a Roma come a Madrid, Bruxelles, Amsterdam, Londra, New York, eccetera. Ma anche qualcuno che, con perizia hollywoodiana, instillasse nelle plebi televisive di tutto il mondo l’orrore quotidiano delle sue campagne militari vittoriose, delle decapitazioni e dei proclami fondamentalisti contro la civiltà occidentale e persino contro la civiltà tout court, in nome di un Islàm di maniera… In questo contesto, suonava clamorosa la coincidenza, nell’aprile del 2013, tra l’annuncio della trasformazione di Al Qaeda in Iràq in ISIS/ISIL e il lancio ufficioso della candidatura del fratello “Hathor Pentalpha” Jeb Bush alla Casa Bianca per le presidenziali del 2016”4.

Vale a dire che, spaventati dagli orrori dello pseudo-califfato, gli americani dovrebbero essere spinti a votare Jeb Bush, che li porterà in guerra contro il “terrorismo”.

Nell’attualità presente, il presidente USA Obama, massone anche lui, ma affiliato in un’altra superloggia al momento contrapposta alla “Hathor Pentalpha”, risulta spiazzato e poco lucido; nel libro si fa comunque presente che

se il fratello Obama avesse la lucidità, la forza, il coraggio e la determinazione di agire tempestivamente, in quattro e quattr’otto le truppe dell’ISIS/ISIL potrebbero essere rase al suolo…”5.

Il Presidente USA Barak Obama, affiliato alla Ur-Lodge “Maat”.

Il Presidente USA Barak Obama, affiliato alla Ur-Lodge “Maat”.

DALL’11 SETTEMBRE, AL 29 GIUGNO, AL 5 LUGLIO

I collegamenti simbolici, negli avvenimenti diretti dai massoni, non mancano mai.

Inaugurare i propri progetti guerrafondai con l’evento dell’11 settembre 2001, significava certo fare il verso a quel golpe cileno dell’11 settembre 1973 (il colpo di stato in Cile, ndr) voluto principalmente dai fratelli “trioculari” (cioè appartenenti alla superloggia “Three eyes”, ndr), ma la firma lunare della “Hathor” era smaccata. Devoti in modo speciale alla dea Hathor/Isis e alla luna guerresca e tenebrosa che ne incarna le prerogative oscure, i “pentalphiani” colpirono esattamente 28 anni dopo l’evento che depose il massone socialista Salvador Allende e diede il via all’Operazione Condor vera e propria. 28, il numero del ciclo lunare… E che dire della proclamazione ufficiale del Califfato dell’ISIS/ISIL il 29 giugno 2014? Questo atto è stato scientemente collegato al numero 29, come a dire che si ripartiva da dopo il corto circuito simbolico legato al 28 e risalente al 2001.

Il Presidente del Cile Salvador Allende, spodestato e ucciso nel 1973 da un colpo di stato.

Il Presidente del Cile Salvador Allende, spodestato e ucciso nel 1973 da un colpo di stato.

Ma si aggiungeva anche altro. Si inneggiava alla morte come atto propiziatorio di rinascita del potere “hathor-pentalphiano”. La morte, richiamata dal numero 13 che universalmente la evoca, il numero preciso degli anni trascorsi dal 29 giugno 2001, quando fu compiuto uno specialissimo rito da alcuni fratelli della Hathor Pentalpha, con riferimento propiziatorio macabro al successivo evento terribile dell’11 settembre. E alla morte rivia lo stesso numero 29 che corrisponde grosso modo agli anni di un ciclo di rivoluzione completa del pianeta Saturno, anch’esso collegato, nell’iconografia che lo raffigura con falce, compasso e teschio, al tema della dipartita materiale o spirituale. La morte che periodicamente le video-cronache dell’ISIS/ISIL ammanniscono alla pubblica opinione mondiale con atteggiamento sacerdotale e sacrificale… E infine, come non scorgere, nella scelta di presentarsi in pubblico la prima volta il 5 luglio successivo, da parte di Al-Baghdàdì, un omaggio al simbolo principale che campeggia tanto nei templi planetari della “Hathor Pentalpha” che in quelli della “Geburah” e della “Der Ring”: un grande occhio senza palpebre, avvolto nelle fiamme, circondato da un ouroboros e collocato al centro di un pentagramma, quest’ultimo archetipo consolidato del numero cinque. Il tutto circoscritto da un triangolo anch’esso serpentiforme. Il numero cinque, anagogia finale di sedicenti fondamentalisti islamici in realtà appartenenti all’integralismo massonico più pericoloso, sanguinario e controiniziatico6.

La strage dell’11 settembre 2001 a New York, organizzata e portata a termine dalla Superloggia massonica “Hathor Pentalpha”.

La strage dell’11 settembre 2001 a New York, organizzata e portata a termine dalla Superloggia massonica “Hathor Pentalpha”.

E’ una storia molto simile ad altre già viste, e altrettanto terribile. E per evitare che succeda di nuovo, sulla pelle di milioni di persone, o per comunque cercare di arginarne il più possibile gli effetti, la cosa più importante è parlarne.

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1 G. Magaldi, Massoni, società a responsabilità illimitata. La scoperta delle Ur-Lodges, Ed. Chiarelettere, Milano 2014, p. 578-579.

2 G. Magaldi, Massoni, società a responsabilità illimitata. La scoperta delle Ur-Lodges, Ed. Chiarelettere, Milano 2014, p. 579-580.

3 G. Magaldi, Massoni, società a responsabilità illimitata. La scoperta delle Ur-Lodges, Ed. Chiarelettere, Milano 2014, p. 580.

4 G. Magaldi, Massoni, società a responsabilità illimitata. La scoperta delle Ur-Lodges, Ed. Chiarelettere, Milano 2014, p. 582.

5 G. Magaldi, Massoni, società a responsabilità illimitata. La scoperta delle Ur-Lodges, Ed. Chiarelettere, Milano 2014, p. 583.

6 G. Magaldi, Massoni, società a responsabilità illimitata. La scoperta delle Ur-Lodges, Ed. Chiarelettere, Milano 2014, p. 584-585.